Italia in pericolo obesità e inattività infantili, Sport e Alimentazione per contrastarli

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Lo Sport nasce anche come simulazione e preparazione all’attività bellica, ma per fortuna resta ben distante da ogni reale velleità marziale; ci sono però delle battaglie metaforiche da vincere con impatti assolutamente concreti per cui lo Sport è in prima linea. Un confronto contro l’obesità e l’inattività infantili che l’Italia rischia di perdere: in termini assoluti, ma traendo dai dati comparati con le altre nazioni europee per avere le proporzioni della minaccia. L’Unione Europea tra i propri orientamenti ha espresso la volontà di far svolgere ogni giorno almeno 60 minuti di attività fisica a ciascun giovane in età scolastica, quasi un diritto per l’infanzia da abbinare a quello per il Gioco che l’Italia riconosce all’articolo 31 della Costituzione. Un diritto-dovere, come il voto. I bambini-ragazzi devono fare Sport, per la loro salute, anche in previsione di un’età meno verde. Per il bene di tutti, perché in ogni caso inevitabilmente saranno “i tutti” del futuro, ma anche per ciò che ne può guadagnare in prevenzione delle malattie il bilancio della salute pubblica.

Ritornando all’ambito della UE e al fronte su cui l’Italia si è rivelata pericolosamente esposta, al quinto congresso internazionale “Healthy Lifespan – Positive nutrition, antiinflammation diet, physical activity and sport”, organizzato dalla Fondazione Paolo Sorbini e promosso da Enervit e Technogym, a Palazzo Mezzanotte a Milano, a cui hanno partecipato alcuni dei massimi esperti mondiali in tema di longevità, Alberto Mantovani, professor emerito di Humanitas University e direttore scientifico di Irccs Istituto Clinico Humanitas, ha commentato amaramente:

“Il nostro stile di vita ha un impatto molto importante sul nostro sistema immunitario e devo dire che sono estremamente preoccupato perché il nostro Paese in questo momento è secondo solo alla Spagna per il numero di bambini in sovrappeso e abbiamo il record di bambini inattivi che non fanno attività fisica”.

I dati della sorveglianza OKkio alla SALUTE coincidono nella loro ultima pubblicazione e rilevano che i bambini in sovrappeso sono il 19% e gli obesi il 9,8%, mentre il 18,5% dei bambini nel 2023non ha svolto alcuna attività fisica il giorno precedente l’indagine e il 34% dedica al massimo un giorno a settimana allo svolgimento di attività fisica strutturata.

La questione s’intreccia con tante altre dinamiche su cui Stelle nello Sport per vocazione non può che essere in prima linea, perché lo Sport è Cultura, dunque formazione, agire per dare una forma, al proprio corpo e parallelamente alla propria attitudine, l’Atleta è Mens Sana in Corpore Sano, perché dalla propria attività acquisisce la capacità di agire anche quando non pratica, e impara cosa deve fare per stare bene, se non sempre, il più spesso o il più a lungo possibile.

Sport quindi è Cultura della Salute, dello stare bene, o pure, del mangiare bene per stare meglio, “Più gusto per la Vita”, uno dei messaggi che lega Stelle nello Sport a uno dei suoi storici partner,  Villa Montallegro, tre istituzioni con l’Okio alla Salute che negli intenti si legano nel veicolare il messaggio come fanno tra loro Alimentazione, Sport e Benessere, i tre temi portanti del format di incontri dedicati a prevenzione ed educazione lanciati dalle Stelle assieme a Montallegro, ma per niente casualmente inquadrati assieme pure  da Okkio alla Salute in una serie di infografiche.

Infografica Okkio alla Salute rapporto 2023 liberamente scaricabile presso https://www.epicentro.iss.it/okkioallasalute/pdf2024/INFOGRAFICA%20OKKIO%202023_2%20maggio%20DEFINITIVA.pdf
Infografica Okkio alla Salute rapporto 2023 liberamente scaricabile presso https://www.epicentro.iss.it/okkioallasalute/pdf2024/INFOGRAFICA%20OKKIO%202023_2%20maggio%20DEFINITIVA.pdf

Sono degli eccellenti riassunti, che contemplano pure altre dinamiche affrontate a più riprese: l’inattività, o per essere più appropriati l’ipoattività, come testificano una serie di studi (qui descritti nel dettaglio), assieme alla noia nei giovani in età scolare spinge all’iperalimentazione, che a sua volta dissuade dall’essere attivi. Lo Sport invece aiuta a capire cosa si può migliorare della propria condizione e soprattutto come, allontana la sensazione di isolamento che porta alla noia incontrollata e favorisce il consumo delle calorie in eccesso. I giovani devono mangiare per alimentare letteralmente la propria crescita, concedendosi anche qualche leccornia, magari proprio dopo gli sforzi fisici indotti dallo Sport -del resto, per menzionare un altro meritorio e virtuosissimo partner, non mancano mai i salutari dolci Panarello a eventi quali Festa dello Sport e Sportability Day!-  ma devono farlo col dovuto equilibrio, anche per evitare la formazione (qui negativa!) di problemi  che potrebbero perseguitarli per molti anni a venire. Il giovane che matura in fase evolutiva problemi di sovrappeso se non addirittura di obesità e cade preda di ipocinesia in futuro potrebbe trasformarsi in un adulto che soffre di problemi alla schiena, alle ginocchia, ipertensione, resistenza insulinica, diabete, e arterie ostruite.

Sport, alimentazione e movimento con Stelle nello Sport e Montallegro

Lo Sport contro le cattive abitudini, un assist per la Vita

Insomma, una battaglia da combattere su vari campi: a tavola; a casa promuovendo anche lì un rapporto equilibrato con le abitudini, come quelle che contemplano schermi, poiché Smartphone e computer sono strumenti importantissimi da saper usare, ma di cui è fondamentale imparare a non abusare; e poi in tutti quelli degli Sport, da quelli azzurri delle discipline acquatiche, ai vari tipi di pista, a tutti quelli propriamente detti, come per il Calcio, la Pallavolo, la Pallamano, il Tennis…e si potrebbe non finire più. Come forse bisognerebbe fare sempre con lo Sport.

Federico Burlando

https://www.youtube.com/watch?v=Rgf2Qp9F6H8

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