Sport, alimentazione e movimento con Stelle nello Sport e Montallegro

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Bisogna saper toccare le corde giuste, soprattutto coi più giovani. Curiosi per natura, sono ancora più incentivati a imparare quali sono le abitudini più salutari se l’approccio per spiegarglielo è un bel mix: esempi “colorati” come il pesce azzurro e il betacarotene arancione da una parte, e concetti scientifici spiegati in maniera semplice e chiara dall’altra.

Così scorre tutto liscio, come l’olio d’oliva e i suoi effetti sui radicali liberi, il primo appuntamento del 2022 di “Sport, alimentazione e Movimento”, percorso frutto di un’altra bella combinazione, quella tra Stelle dello Sport e Villa Montallegro. Relatori la coordinatrice del progetto, Cristina Cambi, e il dottor Luca Spigno, specialista in Scienze dell’alimentazione e coordinatore del progetto scientifico di Montallegro “Più gusto per la Vita”. Appuntamento presso la Scuola Parini-Merello dell‘IC Terralba con le classi 3G, 3F,1F e 2F grazie al coordinamento dell’insegnante Simona Narizzano.

Cibo, carburante per il nostro corpo: cosa mangiare e quando, in età scolare. Era questo l’oggetto della presentazione in tre punti per gli attentissimi studenti della Scuola Parini Merello dell’IC Terralba di Genova.

Le abitudini, alimentari e non, del giovane genovese

Naturale portare a scuola, al centro del tavolo, delle discussioni, e della tavola, imbandita, l’educazione alimentare così da creare e a far conoscere una coscienza alimentare

Il Dottor Spigno com’è giusto che sia parte dai numeri, grazie allo studio realizzato da Montallegro in collaborazione con Stelle nello Sport su 1062 studenti sportivi per capire cosa mangiano e quando, quanta attività fisica fanno, quanto tempo dormono, passano davanti al computer e studiano!

“Più del 60% studia tra le 2 e le 3 ore al giorno, all’incirca il tempo dedicato all’’attività fisica. L’analisi è del 2015 e vede percentuali lievemente più basse a chi dedica il medesimo numero di ore allo Smartphone, ma oggi probabilmente sarebbero molte di più. Solo il 5% degli studenti non fa sport”

Siamo fatti al 70% di acqua…con giusto un cucchiaio di zucchero!

Si parte quindi da un quadro tutto sommato positivo, ed è per completarlo che è necessario capire quanto è importante cosa si mangia. Come nutrire al meglio il nostro corpo per ricompensare le energie profuse nello studio e nell’attività motoria. Da che cosa si parte? Dall’acqua, elemento necessario per la vita. Siamo fatti al 70% di acqua, ed è un elemento che non va sottovalutato.

“L’acqua è molto importante sempre, bisogna ricordarsi di idratarsi con frequenza. Soprattutto quando si fa tanta attività fisica, un’ora di attività comporta la perdita di 600ml, cioè mezzo litro. Si suda anche quando si fa nuoto: attenzione per chi lo pratica! Cosa bere? Ho una posizione un po’ particolare rispetto al no assoluto a bevande che non siano l’acqua, come bibite e succhi. Se uno non fa l’attività sportiva, può bere solo acqua. Ma se uno pratica l’attività, può bere una bevanda zuccherata in proporzione allo sforzo, per riequilibrare gli zuccheri del muscolo bruciati durante l’esercizio”, spiega Luca Spigno.

La Via del Mediterraneo

E se si vuole, sempre di acqua si parla quando si accenna alla Dieta Mediterranea. Letteralmente, significa “Mare in mezzo alle terre”, e sono quelle baciate da in clima straordinariamente propizio per l’agricoltura e il raccolto. Dai nostri avi viene un insegnamento antico ma eternamente valido, che prende nuovamente vita nelle parole del Dottore: “La Dieta Mediterranea, una parola che magari tutti conoscono ma nessuno sa che cosa vuol dire.

Uno stile di vita sviluppato negli anni, anzi nei secoli, in paesi come il nostro, ma anche Francia del Sud e Spagna. Un’area che sviluppa uno straordinario sviluppo di frutta, verdura e legami. Lo vedete, in Liguria c’è sempre il sole, ma anche l’umidità. L’Olio d’oliva –che Cristina definisce “Un Elisir di Lunga Vita”- è una ricchezza che praticamente c’è solo qua, esistono anche altri olii, ma l’olio d’oliva ha poteri antiossidanti straordinari. Pensiamo ad esempio al Nord, al Nord Europa e addirittura a certe regioni del Nord Italia: lì sono molto più diffusi piatti a base di cipolle e patate perché storicamente non possono giovarsi di questa ricchezza e varietà vegetale. Terzo elemento, oltre ai vegetali e all’olio: il Mare, e quindi il pesce. Ha una funzione antinvecchiamento, se si va a vedere i popoli che hanno la vita media piú alta al mondo sono due grandi consumatori come Italia e Giappone. Senza dimenticare pane e cereali, un’altra grande ricchezza del nostro paese, la pasta è un piatto che tutti i giovani dovrebbero imparare a cucinare e consumare”.

Un menù colorato, una ricetta casalinga

Un consiglio fondamentale: la varietà, e quindi seguire i colori. Attribuire un colore diverso a ogni tipologia di cibo, e miscelarli nel corso della settimana come artisti della dieta: con le tinte vegetali in bella mostra, le più evidenti della tavolozza!

“Fondamentale: le 5 porzioni di frutta e verdura ogni giorno, i giovani non ne consumano molta di solito. I colori: betacarotene è arancione, la vitamina C è blu, poi tanto per dirne una, e scherzando un po’, l’ananas aiuta a combattere il mal di gola! È importante variare i colori e le vitamine”.
È importante cercare inoltre di rispettare il più possibile il principio del Km 0. “È importante il paese di provenienza: prendiamo un paese sempre mediterraneo e non distante come la Spagna. Il loro cibo, le loro fragole sono peggiori delle nostre? No, ma i conservanti riducono il loro potere vitaminico. Non è cibo alterato, perché comunque ci sono delle regole per cui alle nostre tavole deve arrivare solo roba non marcia, valida, ma restano meno vitaminica di quanto arrivi dal nostro territorio. Se una fragola in Italia o in Spagna ha un potere vitaminico di 135, una fragola che dalla Spagna arriva in Italia a causa dei conservanti ha un potere vitaminico di 110”.

È perciò molto importante che consumiamo frutta di stagione, e che, ad esempio, consumiamo i pomodori in piena estate e le fragole all’inizio della primavera invece che alla fine dell’estate. I frutti che non sono di stagione devono essere importanti da paesi esteri, e a causa dei conservanti perdono parte dei loro effetti salutari, oltre a generare inquinamento e, quindi, poca sostenibilità.

Olio elisir di lunga vita

È il momento quindi di una spiegazione più dettagliata sul perché l’olio è così benefico per il nostro organismo, e si presta pure come ottimo presupposto per una piccola lezione di scienze.

“I radicali liberi sono sostanze che se accumulate a lungo nell’organismo fanno male. Ad esempio l’acido nitrico, è quello che fa funzionare i muscoli, ma quando è troppo accumulato fa male. I radicali liberi, ancora, sono quelle sostanze che se accumulate fanno invecchiare. L’olio d’oliva, “elisir di lunga vita”, ha un elettrone in piú, lo “cede” ai radicali liberi e ne stabilizza le molecole, bloccandone o attenuandone gli effetti dell’eccesso di sedimentazione”

In fondo un po’ di dessert (ma solo per chi fa sport!). È il momento delle domande e dell’interazione con gli studenti, tra cui un alunno complessivamente bravissimo, che fa tanto sport -ginnastica artistica, 3 ore al giorno 5 volte alla settimana e brucia molte calorie- Consuma tanta frutta rispettando la regola delle 5 porzioni e alla sera mangia carne bianca, motlo salutare, rigorosamente un’ora o un’ora e mezzo finito l’allenamento. Quali consigli per migliorare ancora?

“Va bene la carne bianca, 1 ora e mezza dopo l’allenamento, ma per migliorare la resistenza alla fatica, uno spuntino subito dopo finito l’allenamento, nella mezz’ora successivo, dei carboidrati, un panino, una pizetta può andare bene per recuperare quanto speso e aiuterebbe a migliorare la resistenza. E anche prima dell’allenamento, magari una fetta di torta preparata dalla mamma”.

Infine, dopo un passaggio sull’ansia – Qualunque tipo di ansia ci fa consumare più calorie, quindi è normale alimentarsi (un po’) di più per compensare – il consiglio più gustoso. Fare sport è come mangiare cioccolato per la nostra mente, ma con effetti decisamente opposti, e più salutari, per il nostro corpo: “Fatta attività fisica, si sta meglio perché produce serotonina. Qual’è la sostanza che ha più serotonina di tutte? Il cioccolato! Ma è un segreto, non ditelo alle mamme!”. 

Federico Burlando

 

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