Il diciannovenne nato a Genova e cresciuto ad Avegno, già eletto in passato Sportivo Ligure dell’Anno e premiato da Stelle nello Sport, ha letteralmente dominato la competizione dall’inizio alla fine. Dopo aver conquistato la maglia gialla nella cronoscalata a Flaine, Finn ha messo il sigillo finale nell’ultima, durissima frazione in quota, tagliando il traguardo in solitaria a Ceresole Reale, sulle rampe del Lago Serrù, sotto gli occhi di una leggenda del ciclismo come Bernard Hinault.

Quello che Lorenzo ha messo in mostra in questo straordinario 2026 non è semplicemente talento, è pura egemonia sportiva. Il portacolori della Red Bull-Bora-Hansgrohe Rookies è riuscito nell’impresa in cui fallivano intere generazioni da oltre mezzo secolo, portando a casa nello stesso anno solare sia il Giro d’Italia Next Gen che il Tour de l’Avenir.
Oltre alla classifica generale, l’azzurro ha fatto bottino pieno conquistando anche la maglia bianca di miglior giovane e la maglia a pois degli scalatori. Una superiorità disarmante, sancita da un distacco sul secondo classificato di 2 minuti e 34 secondi, il margine più ampio registrato nella corsa dal lontano 1998.


“Un’emozione speciale, una sensazione unica. Già dalla partenza della tappa ho avuto l’impressione che tutti fossero venuti a tifare per me. Bellissimo. L’ultima salita l’avevo fatta in ricognizione: conquistare una tappa di montagna in maglia gialla era una cosa che volevo fare e ci sono riuscito. Sono super-orgoglioso. L’albo d’oro dell’Avenir parla da solo, e la stessa cosa valeva per il Giro Next Gen. Magari porta bene! Considerando pure il Mondiale, sono riuscito a realizzare in queste due stagioni qualcosa di incredibile”.
L’orgoglio per una tripletta storica! Finn esprime profonda soddisfazione per i risultati ottenuti: “Faccio il salto adesso ed è il momento giusto. Vedere Seixas già così forte è solo uno stimolo. A settembre debutterò in Italia prima di gareggiare in Canada tra i pro’ per accumulare esperienza in vista dei Mondiali. Ho fiducia nel ciclismo italiano: la nuova generazione azzurra può contare sui talenti di Davide Piganzoli e Giulio Pellizzari. Non ci mancano i giovani forti”.
Diplomato al Liceo Scientifico, sta per iniziare l’Università. È fidanzato con Fabiana (ex atleta di atletica leggera) ed è tifoso del Genoa. I suoi idoli e riferimenti sono il ciclista britannico Geraint Thomas e il tennista Andy Murray. Sulle due ruote ovviamente il mito è Tadej Pogacar. In Liguria il suo talento è stato celebrato in anticipo al Galà delle Stelle 2025. Oltre all’Oscar dello sport ligure, Lorenzo ha poi ricevuto il Premio Regionale “Lo Sportivo ligure dell’anno”. Di strada ne percorrerà ancora tanta ma già le prime tappe confermano che è nata in Liguria la nuova stella del ciclismo italiano.

















