Matilde Gallettini, dalla piscina di Sori ai Mondiali under 18

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A volte i talenti sbocciano seguendo quanto coltivato dai genitori desiderosi di condividere una grande passione, e a volte invece è quest’ultima a chiamare a gran voce per mettersi in gioco… quest’ultimo è sicuramente il caso della Pallanuoto con Matilde Gallettini, classe 2008 e già un formidabile bomber per la “sua” Rari Nantes Sori, con cui è approdata in A1, dopo che l’hanno fatto maturare, in ogni senso, in casa.

È stata sicuramente formidabile, come le capita spesso, a capovolgere in “goal” (successo) un assist, quello dei suoi amici, per il cui tramite è approdata alla vocazione. Tutto il resto però se l’è costruita da sola, un anno e una piccola meraviglia dopo un’altra. Oltre ai risultati col club infatti con le azzurrine dell’Under 16 l’anno scorso ha conquistato un brillante quarto posto ai Campionati Europei di Istanbul, mentre quest’agosto con la Nazionale under 18 ai Mondiali di categoria svoltisi a Puerto de la Cruz, nell’isola di Tenerife, in Spagna, ha messo ripetutamente in mostra la propria vena realizzativa, aiutandola a raggiungere il nono posto.

Ora che ha tanto brillato, la Pallanuoto la richiama ancora a sguazzare in piscina per dare il massimo e dare lustro alla disciplina, ma è anche già il tempo di guardarsi indietro con orgoglio per ammirare quanto già ottenuto.

Sei stata protagonista quest’estate con la Nazionale ai Mondiali under 18, ci racconti quest’avventura?

“È stata una bellissima esperienza, sia con le più grandi sia con la mia categoria. Anche se non è andata esattamente come speravamo, è stata comunque un’esperienza importante che mi porterò dietro e che sicuramente mi sarà utilissima per il futuro.”

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Da dove nasce la passione per la Pallanuoto? Quando hai cominciato a praticarla?

“La mia passione è nata a Sori, dove praticamente tutti i miei amici giocavano già a Pallanuoto. Lo volevo provare anche io, quindi nel 2016 ho praticamente obbligato i miei genitori a portarmi in piscina! All’inizio non erano molto convinti, anche perché ero l’unica femmina e non sapevo neanche nuotare benissimo. Poi, da quel momento, non mi sono più staccata dalla Pallanuoto.”

Sino a oggi qual è stata l’emozione più grande della tua carriera?

“Sicuramente la promozione in A1 con il Sori, la squadra in cui sono nata sportivamente e alla quale sono molto legata. È stata un’emozione davvero speciale, anche perché l’ho vissuta con persone e compagne con cui ho condiviso tanti anni.”

Quali sono per te i valori dello sport, in generale, e quelli in particolare della Pallanuoto?

“Per me lo Sport insegna soprattutto a non mollare mai, a lavorare per raggiungere i propri obiettivi e ad accettare anche le sconfitte, cercando di imparare da ogni errore. La Pallanuoto, in particolare, mi ha insegnato tantissimo sul valore del gruppo: in acqua bisogna aiutarsi, fidarsi delle compagne e lottare tutte insieme per lo stesso obiettivo.”

Ci racconti un segreto… rivelabile? Una pratica, un rito, un motto che ti ha aiutato a diventare una giovane campionessa?

“Non ho un vero e proprio rito scaramantico. Una cosa che mi aiuta molto, però, è visualizzare le partite prima di giocarle: immagino le situazioni che potrei trovarmi ad affrontare e cerco di prepararmi mentalmente. Mi aiuta ad arrivare in partita più concentrata e tranquilla.”

Una passione al di là della Pallanuoto?

“Sicuramente stare con i miei amici. Mi piace passare del tempo con loro e staccare un po’ dalla Pallanuoto, soprattutto dopo periodi intensi di allenamenti e partite.”

Qual è il tuo rapporto con la Liguria? Cosa ti piace di più della regione?

“Sono molto legata alla Liguria, è casa mia. La cosa che amo di più è sicuramente il mare: mi piace tantissimo e per me rappresenta anche un modo per rilassarmi e staccare un po’.”

Che consigli daresti a una bambina o a una ragazza che si avvicina alla Pallanuoto per la prima volta?

“Le direi di divertirsi e di non avere paura. All’inizio è normale avere qualche difficoltà o sentirsi insicuri, ma bisogna avere pazienza, imparare e soprattutto divertirsi. Se c’è la passione, tutto il resto viene con il tempo.”

Quali sono i tuoi piani e sogni per il futuro?

“Il mio obiettivo è continuare a crescere, sia dal punto di vista pallanuotistico sia personale. Vorrei diventare una buona giocatrice, continuare a migliorarmi e cercare di raggiungere traguardi sempre più importanti. Allo stesso tempo voglio concentrarmi sullo studio e capire, passo dopo passo, cosa vorrò fare nel futuro.”

Federico Burlando

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