I recenti Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026 si sono conclusi con uno straordinario trionfo per l’Italia delle bocce, guidata dal suo fuoriclasse assoluto: Diego Rizzi.
Il fenomeno di Bordighera, soprannominato nel circuito internazionale “L’Alieno” per le sue abilità balistiche fuori dal comune, ha firmato una storica doppietta dorata che ne consacra lo status di leggenda vivente della pétanque.
Rizzi ha prima dominato la scena nel tiro di precisione individuale, sconfiggendo in finale il tunisino Mohamed Khaled Bougriba al termine di una sfida entusiasmante. Solo poche ore dopo, ha concesso il bis conquistando il secondo oro nel doppio maschile insieme al compagno Andrea Chiapello, superando la Spagna con un netto 9-4. Una storia sportiva straordinaria, nata sulla costa ligure e arrivata fino al tetto del mondo.
Classe 1994, Diego Rizzi manifesta la sua ossessione benefica per le bocce fin dall’infanzia. Come lui stesso ha spesso raccontato, quando i nonni lo portavano a passeggio sul lungomare di Bordighera, scappava letteralmente dal passeggino per rincorrere le bocce dei giocatori locali.
A soli 7 anni inizia a partecipare alle prime gare e a 8 debutta a Ventimiglia nella sua prima competizione internazionale. Il talento è cristallino e incontenibile: nella trafila giovanile conquista ben 16 titoli italiani juniores, dimostrando una coordinazione e una freddezza mentale uniche nel panorama nazionale.
La pétanque è una specialità delle bocce nata in Provenza, e la Francia ne è la patria indiscussa. Per diventare il migliore, Rizzi si trasferisce sportivamente proprio nei club d’Oltralpe per competere ogni weekend nei tornei più prestigiosi al mondo. La sua ascesa è inarrestabile. Nel 2015 vince il Mondiale di Millau a terne, una competizione titanica che vedeva la partecipazione di oltre 3.000 squadre.
Nel 2017 si impone ai prestigiosi Petanque Masters in Francia e conquista l’oro nel doppio ai World Games di Breslavia, stabilendo il record mondiale nel tiro di precisione con ben 67 punti. Nel 2018-2019 diventa Campione Europeo testa a testa (battendo la leggenda francese Henry Lacroix) e fa suoi i titoli continentali di tripletta e tiro di precisione.
Prima della straordinaria doppietta mediterranea del 2026, Rizzi ha toccato l’apice assoluto della sua carriera nei campionati iridati. A fine 2024 trascina l’Italia all’oro mondiale nella terna a Digione.
La definitiva consacrazione individuale avviene nel settembre 2025 ai Mondiali di Roma: davanti al pubblico di casa, “L’Alieno” sfodera una prestazione monumentale e si laurea Campione del Mondo nell’Individuale maschile, un titolo inseguito per anni e sognato fin da bambino.
Oggi, con una bacheca che vanta oltre 45 titoli italiani, svariati ori europei e mondiali, Diego Rizzi non ha intenzione di fermarsi. Subito dopo il trionfo a Taranto, il campione azzurro ha voluto lanciare un messaggio forte sul futuro della sua disciplina: “Non essendo uno sport olimpico, le bocce ai Giochi del Mediterraneo raggiungono l’apice. È un peccato. Speravamo in Parigi 2024, sinceramente pensavamo di avere buone chance, ma è andata. Adesso guardiamo avanti: se riusciamo a finire alle Olimpiadi, ci andiamo molto volentieri.”

















