Il firmamento del ciclismo internazionale brilla di una luce intensamente ligure. Lorenzo Mark Finn, il prodigio nato a Genova il 19 dicembre 2006, ha definitivamente consacrato il suo status di fuoriclasse conquistando la classifica generale del Giro Next Gen 2026. Un trionfo monumentale, arrivato dopo una striscia di successi storici che lo ha visto indossare la maglia iridata sia tra gli Junior a Zurigo 2024, sia tra gli Under-23 nello storico Mondiale di Kigali 2025 in Ruanda.
Il segreto di questo incredibile scalatore risiede proprio nel suo legame viscerale con il territorio d’origine. Residente a Salto, frazione del comune di Avegno, Finn ha trasformato le ripide e aspre strade dell’entroterra del Golfo Paradiso e della Riviera di Levante nella sua personale palestra a cielo aperto. È su questi asfalti, stretti tra i monti e il mare, che l’atleta della Red Bull-Bora-Hansgrohe ha forgiato il carattere e la resistenza che oggi gli permettono di fare il vuoto quando la strada sale.
Al Giro Next Gen 2026, Finn ha dato spettacolo dominando la tappa regina in salita e blindando il successo finale con una prova di forza nella cronometro conclusiva. Un percorso netto che testimonia una maturità atletica spaventosa per la sua giovanissima età.
Tratta da Pagina Facebook Ufficiale Federciclismo
I successi di Lorenzo non sono passati inosservati a livello locale, dove il progetto Stelle nello Sport – da oltre un quarto di secolo vetrina e supporto delle eccellenze sportive della regione – lo ha eletto a vero e proprio simbolo del movimento. Grazie a una pioggia di preferenze espresse dal pubblico ligure, nel 2025 Finn ha trionfato nel prestigioso Trofeo BPER.
Una nuova celebrazione ufficiale è avvenuta a Genova in occasione del Festival Orientamenti 2025, dove l’atleta ha ricevuto il premio di Sportivo Ligure dell’Anno direttamente dalle mani dal Vicepresidente con delega allo sport Simona Ferro. Sul palco della premiazione il campione ha voluto dedicare un pensiero proprio alle sue strade di casa, ribadendo con orgoglio l’importanza delle sue radici nel percorso che lo sta portando sul tetto del mondo. La Liguria si gode il suo golden boy, un ragazzo umile e determinato che non ha nessuna intenzione di smettere di pedalare verso la leggenda.