Silvia Avegno appende la calottina al chiodo all’età di 29 anni.
La capitana del Setterosa ha ufficializzato il suo addio alla pallanuoto giocata con una commovente lettera social. Chiude così una carriera eccezionale, vissuta ai vertici del nuoto internazionale e coronata da successi indimenticabili sia in Italia che in Spagna.
La capitana del Setterosa ha ufficializzato il suo addio alla pallanuoto giocata con una commovente lettera social. Chiude così una carriera eccezionale, vissuta ai vertici del nuoto internazionale e coronata da successi indimenticabili sia in Italia che in Spagna.
L’ultima stagione di Silvia Avegno con il CN Mataró è stata il perfetto manifesto della sua classe: Vittoria della Liga Femenina da assoluta protagonista, medaglia di bronzo nella Final Four di Champions League e successo nella Supercoppa d’Ispana per consolidare il dominio iberico.
Icona e leader della Nazionale Italiana, di cui ha orgogliosamente indossato la fascia di capitano fino alle Olimpiadi di Parigi 2024, Avegno lascia un vuoto importante nel gruppo azzurro. Con il Setterosa ha conquistato un bronzo mondiale a Fukuoka 2023, battendo le campionesse olimpiche degli Stati Uniti, un bronzo europeo a Spalato 2022, riportando l’Italia sul podio continentale insieme agli argenti ai Giochi del Mediterraneo e in World League.
Prima di dominare in terra spagnola, l’attaccante ligure ha scritto pagine indelebili nel campionato italiano, trascinando le sue squadre a traguardi storici sia la Rapallo Pallanuoto, con la vittoria della Coppa Italia nella stagione 2013/2014, sia la SIS Roma con il trionfo in Coppa Italia nel 2019, spezzando il lungo monopolio di Catania.
Silvia Avegno torna ora nella sua Sori, lasciando un’eredità fatta di determinazione, gol pesanti e una leadership silenziosa che rimarrà un esempio per le future generazioni della pallanuoto italiana.


















