In occasione del memorabile anniversario del 2 giugno 2026, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto rendere omaggio al mondo sportivo invitando a Roma una folta delegazione di atleti e dirigenti.
Questo invito sancisce il legame indissolubile tra le imprese atletiche della regione e la storia democratica del nostro Paese.
Il 2 giugno 1946 l’Italia sceglieva la via della democrazia. Oggi, a distanza di esattamente ottant’anni, la Liguria si conferma una delle culle più feconde dei valori costituzionali di inclusione, riscatto e coesione sociale, espressi attraverso le imprese dei suoi atleti.
La partecipazione del mondo dello sport, su invito del Presidente Sergio Mattarella, rappresenta il giusto coronamento per un movimento regionale che ha scritto pagine indelebili dello sport azzurro.
La Liguria non è solo terra di mare e colline, ma una vera e propria fucina di campioni olimpici e mondiali che incarnano lo spirito di resilienza della Repubblica. Tra le protagoniste invitate a Roma spicca la ginnasta Alice d’Amato, simbolo di una gioventù determinata, fiera e vincente sul palcoscenico globale.
Come ricordato dai grandi organi di informazione nelle retrospettive storiche di questa ricorrenza, lo sport in Italia non è mai stato semplice intrattenimento, ma il riflesso fedele delle ferite, delle trasformazioni e del riscatto sociale della nostra comunità nazionale. Dai tempi della Resistenza fino ai trionfi contemporanei, gli atleti liguri hanno saputo interpretare lo sport come uno strumento di unione e di superamento delle barriere geografiche e sociali.
In Liguria, progetti storici di valorizzazione come Stelle nello Sport dimostrano da anni come la cultura sportiva locale sia intimamente legata alla beneficenza, al sostegno delle disabilità e alla promozione dei sani valori di cittadinanza tra i più giovani.
Nelle piazze della regione, da Genova fino alle celebrazioni provinciali di Savona e Imperia, le istituzioni hanno ribadito la centralità della persona e dei diritti fondamentali, elementi cardine della Costituzione che trovano nello sport di base la loro massima espressione pratica. Che si tratti dei grandi palazzetti o dei piccoli campi di periferia gestiti dalle associazioni del territorio, lo sport ligure continua a essere il motore invisibile ma potentissimo di una Repubblica aperta, inclusiva e solidale.

















