Di per sé ha già fatto tantissimo; ma quando le premesse sono queste, pensarci non è pazzia, favola o solo fantasia, è la ragione che prende la mano e fa reputare che tutto ciò siano solo gli inizi eccezionali di un campione straordinario. Del resto è già una Stella, registrato come tale nei tempi giusti: atleta Ligure Junior del 2025. Gli avversari “in marcatura” invece non riescono a francobollarlo, quando, dopo lunghe schermaglie, arguisce il momento giusto per scattare li lascia tutti indietro.
Nativo di Avegno, con la riviera e Genova al centro dei suoi primi giri con e senza bicicletta, tesserato Bici Camogli e ascendenze inglesi da parte del papà, ingegnere sceso dalla Manica per andare a lavorare sulla cima degli Erzelli, ringrazia ancora sempre con intelligenza e umiltà i genitori Peter e Chiara per aver sempre sostenuto la sua passione “Non perdendosi mai nemmeno una gara”.
Sono le medesime caratteristiche che lo spingono in gara, assieme alla tenacia e all’ambizione: A Zurigo quando è diventato il Campione Iridato Under 18 aveva sfoderato l’attacco a 60 KM dal traguardo per far uscire gli avversari più forti e lasciare al palo tutti gli altri, per poi lasciare attaccare il rivale più pericoloso a 10 KM, il danese Albert Withen Philipsen, e stabilire con lui un duello serratissimo. Il ragazzo scandinavo è caduto, rovinando l’avvincente armonia di una sfida tra giovanissimi che ha ricordato le più epiche del Ciclismo antico, e lasciando Lorenzo Mark dominatore assoluto della contesa con ampio anticipo su tutti gli inseguitori. In Ruanda, a Kigali, invece, dove ha conseguito il più recente alloro, ha nuovamente miscelato coraggio, cautela e caparbietà: la squadra nazionale belga ha cercato di imporre i ritmi per lanciare il favorito Jarno Widar nei chilometri finali, a quattro giri dal termine a poco oltre i 40 KM ha intuito che questi non ne aveva, si è messo prima in scia e poi a capo di un gruppetto di 6 in testa, poi calati a 4, in realtà tutti indisposti a tirare e a condividere con lui lo sforzo di mantenere e aumentare il distacco. Resta solo con lo svizzero Huber, il Ligure ha le gambe ma invita l’elvetico a tirare, almeno un poco, ma questi rifiuta, e allora a 6,7 KM saltato l’approccio diplomatico Finn rompe gli indugi e con un ultimo attacco si riprende il mondo per non farselo soffiare in volata. Il Risiko Iridato è suo, non aveva obiettivi segreti, solo ambizioni manifeste come il suo talento. Festeggia mimando Guglielmo Tell, l’infallibile arciere svizzero, il paese in cui ha centrato il suo primo bersaglio importante.
Sul podio grande festa coi compagni di squadra: Alessandro Borgo, Simone Gualdi e Pietro Mattio. Il traguardo l’ha tagliato lui che è straordinario, la vittoria va a tutti gli italiani.

Già aveva sfiorato la medaglia anche nella prova a cronometro, quarto a cinque secondi dall’argento e a due dal bronzo, un campione totale se non un Campionissimo, per menzionare un altro grande “Ligure”, sebbene perché di Novi. Lorenzo Mark invece in questo è davvero totale, senza nulla togliere alle sue origini in parte britanniche, e lo ha ricordato che i risultati sono arrivati anche per i tanti allenamenti svolti nei dintorni di Recco, magari su quella Ruta che declina verso Rapallo che tanto piace agli appassionati (sufficientemente preparati!).
Non son potuti mancare gli omaggi della sindaca di Genova Silvia Salis e dell’Assessore allo Sport della Regione Liguria Simona Ferro:
Così la Sindaca Salis:
«A nome mio personale e dell’intera città di Genova, desidero esprimere le mie più sentite congratulazioni a Lorenzo Finn per lo straordinario trionfo ai Campionati del Mondo U23 di ciclismo su strada in Ruanda, che conferma il suo incredibile talento dopo il successo iridato juniores dell’anno scorso a Zurigo. Congratulazioni Lorenzo, continui ad ispirare tanti altri giovani genovesi a credere nei propri sogni. Ti invitiamo presto a Palazzo Tursi».
Così l’Assessore Ferro:
«Possiamo dirlo ufficialmente: è nata una stella. Complimenti al ligure Lorenzo Mark Finn che, a soli 18 anni, si è laureato campione del mondo di ciclismo Under 23 in Ruanda. Un risultato straordinario, che segue di appena un anno il titolo iridato Juniores conquistato nel 2024 e che conferma il talento e la determinazione di un ragazzo destinato a una carriera luminosa. La Liguria è orgogliosa di Lorenzo, protagonista di uno dei successi sportivi più prestigiosi per il nostro territorio in questo 2025 che ci vede Regione Europea dello Sport”».
Federico Burlando

















