Dal Canottaggio all’America’s Cup: la rotta di Cesare Gabbia

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Ci sono i Nomen Omen e poi gli epiteti anagrafici poco presaghi: Cesare Gabbia sportivamente è incontenibile, altro che sbarre o categorie. Certo, un ruolo ben definito su Luna Rossa Prada che andrà nei prossimi giorni a Barcellona a disputarsi la Coppa America contro le leggende di New Zealand ce l’ha, il Cyclor, dalla potenza delle sue gambe dipenderà la regolazione della parte aero dell’imbarcazione. A differenza del passato, infatti, quando i grinder giravano le manovelle con le forza delle braccia, a bordo degli attuali monoscafi foiling ci sono quattro ciclisti, da cui il termine Cycling, che, pedalando, alimentano i sistemi idraulici che permettono ai trimmer di regolare vele e albero.

In questo compito due dei Fantastici 4 “titolari” saranno il Ligure d’adozione Enrico Valtolini,  cresciuto nel circolo Erix di Lerici e Laureato in Ingegneria Nautica all’Università di Genova, ed Emanuele Liuzzi; per i restanti due posti, si alterneranno due coppie: una composta da Gabbia e da Paolo Simion, l’altra da Luca Kirwan-Mattia Carboni. Imbarcati assieme come gli Argonauti alla ricerca del Vello d’Oro per una missione dagli accenti epici: diventare il primo equipaggio italiano a mettere le mani sull’America’s Cup Trophy, la più antica competizione sportiva internazionale per cui si compete nel ventunesimo secolo.

il genovese Cesare Gabbia, campione del mondo Under 23 in quattro senza a Varese

Luna Rossa ci ha già provato nel 2021, “finale” dell’ultima edizione finita 7-3, allora c’era una leggenda della Vela Ligure come Pietro Sibello  da Albenga a gareggiare come trimmer e tecnico-stratega, oltre ancora a Valtolini come grand trimmer, che quindi è alla sua seconda Coppa America.

Cesare invece, 32 anni a maggio, genovese, nato nel 1992, il cinquecentesimo anniversario della scoperta del Nuovo Continente, è invece alla prima partecipazione intitolata alle terre disvelate dal celebre concittadino. Prima di solcare i mari con la Vela, ha battuto le acque con i remi e nel contempo anche numerosi avversari: è stato infatti (anche) un Campione di Canottaggio, coi colori dei Canottieri Sampierdarenesi e dell’Elpis Genova, con cui si è affermato.  Campione mondiale nel 4 senza Under 23 nel 2014,  assieme al  bronzo agli Europei  di Belgrado nella specialità del 4 senza, e in seguito si è classificato terzo sull’otto ai Campionati del Mondo Assoluti di Sarasota 2017. Sull’onda di tali exploit sono arrivate prima  la chiamata dalla Marina Militare e al Centro Sportivo Remiero di Sabaudia, e nel 2022 il bronzo con l’otto maschile sull’Ammiraglia degli Europei di Monaco di Baviera.

Cesare,  lavorando con gran grinta e determinazione e sudando di conseguenza, si è librato da un angolo all’altro del globo per un destino che  si è costruito da solo. Prima remando e ora pedalando, ma sempre sull’acqua -e per passione pure sotto, considerando che gli piace pure la Pesca Subacquea! –

Federico Burlando

https://www.stellenellosport.com/2022/08/14/cesare-gabbia-e-la-scalata-verso-lolimpo/

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