Un argento per la Storia: la fata Alice e le sue compagne incantano Parigi

0

Prima delle umane, dietro solo alle extraterrestri: è la definizione che da ieri sera incarna sempre più spesso l’argento di Angela Andreoli, Elisa Iorio, Manila Esposito, Giorgia Villa, e, naturalmente, di lei, Alice D’Amato, prima medaglia ligure a Parigi 2024, la più attesa della squadra di Ginnastica Artistica, le prime italiane a salire sul podio a squadre da Amsterdam 1928, una competizione in cui quando Alice nasceva ventun anni fa a Genova nemmeno si poteva sperare di qualificarsi alla rassegna a Cinque Cerchi.

Tratta da pagina Facebook FGI

Nei turni di gara Alice è stata chiamata a esibirsi sempre prima di Simone Biles, la ginnasta più vincente della storia, 37 podi tra Giochi e Mondiali, quella che più ha provato a cambiare il proprio Sport dentro e fuori dalla pedana con una storia traumatica alle spalle. Le parallele su cui confrontarsi non sono solo quelle che le hanno viste regalare al mondo magiche acrobazie in volo nel primo dei loro esercizi, ma anche le vicende colme di sacrifici e difficoltà che hanno dovuto superare per issarsi sino ai rispettivi successi. Molto più pesanti e tormentate quelle di Simone, che, tra le altre cose, è stata adottata a 6 anni dai nonni, che considera i veri genitori, perché la madre era alcolista; mentre Alice è stata sempre circondata e positivamente supportata dall’amore di tutta la propria famiglia, e ha addirittura potuto contare su una campagna davvero eccezionale, la sorella gemella Asia, con cui a soli 12 anni è andata a Brescia dopo essersi formata con l’Andrea Doria per inseguire il proprio sogno sportivo, condividendone il percorso, gioie e tribolazioni.

Una strada segnata da numerosi e dolorosi infortuni, sin dal 2017, quando con la Brixia di Brescia, insieme ad Asia e anche a Iorio e Villa debuttava sia in Serie A che nelle selezioni azzurre. I più gravi e recenti però toccano in sorte ad Asia, e per la  forza della sorellanza che le ha sempre legate li ha sofferti pure Alice medesima; quando Asia, in un drammatico momento, ha lanciato un lacerante urlo proprio alla fine degli Europei dell’esercizio alla finale degli Europei di Ginnastica Artistica del 2022. Micro-frattura del piede destro. Si abbatte al suolo mentre le si rovescia il mondo addosso. Alice va alle Parallele Assimetriche praticamente subito dopo, vince l’Argento, va ai microfoni e glielo dedica “Deve tenere duro e non mollare, è tutta la mia vita”. Così le vittorie dell’una diventano quelle dell’altra anche quando sono costrette a stare dalla stessa parte ma non in squadra assieme, proprio come è accaduto a Parigi: Asia ancora fuori, a maggio lesione del legamento crociato del ginocchio sinistro, Asia dentro a supportare, ed essere lì con tutte le altre, non solo Alice, a festeggiare un successo che ha contribuito a costruire da distante, con una squadra che collabora da diversi anni.

Parallelo dunque, pure, all’itinerario delle due sorelle messesi in gioco sin da giovanissime la crescita internazionale di tutto il gruppo delle Fate Azzurre, divenute sempre più apprezzate, riconosciute, amate di tappa in tappa, arrivando alla stessa altezza dei giganti internazionali della disciplina partendo da una rampa di lancio costruita quasi dal nulla. Nel 2021 a Tokyo, con sia Alice che Asia in squadra, pochi decimi di punteggio dall’impresa: con un totale di 163.638, quarto posto! Anche se “medaglia di legno” era forse il piazzamento di maggior prestigio  per Alice, unica reduce della spedizione in Giappone e quindi unico elemento del gruppo con un’esperienza a Cinque Cerchi pregressa, esempio perfettamente indicativo per le altre, con un cinque Ori Europei su 4 diverse rassegne dal 2018, un bronzo a squadre Mondiale a Glasgow nel 2019, due ori e un argento individuali in Coppa del Mondo ripartiti su due rassegne. E, tra gli atleti Liguri dell’Anno nel 2019!

La Finale è stata una sfida serratissima, 165.494 il punteggio del quintetto italiano, dietro al 171.296 delle statunitensi, e davanti di un soffio alle brasiliane, terze con 164.497. E se le ragazze USA sono state delle extraterrestri, forse non del tutto terrestre nemmeno Alice, umana, umanissima, ma Super, lo cela piuttosto bene come Clark Kent -che infatti viene dal pianeta Krypton!-, ma si tradisce quando vola…la sua prestazione sulle Parallele con 14.633 punti è stata la più alta di tutta la gara! È stata la prima intervistata dal TG Olimpico arrivato il momento del Trionfo. Ora per lei altre quattro finali: giovedì primo agosto l’ All-Around, sabato 3 dalle 16.20 Volteggio, domenica 4 dalle 15.40 Parallele Asimmetriche, lunedì 5 Trave dalle 12.38 e  dalle 14.23 Corpo Libero.  Con un Alice che viene dalla Liguria, ma che se non appartiene più a questo mondo, trascina tutta l’Italia su quello delle meraviglie.

Federico Burlando

Condividi questo articolo