A Parigi non sarà l’unica della spedizione delle azzurre a cercare una consacrazione a Cinque Cerchi, a guidarla c’è Julio Velasco che scriverà forse l’ultima e più bella pagina della sua fiaba, ma anche quella di Ilaria è una saga di eroina che non demorde mai e di avversario od ostacolo via via più grandi assurgono a campionissimi; i prossimi paragrafi annunciati delle storie sono le sfide in programma per la Nazionale Italiana femminile: girone C, domenica 28 luglio alle 09.00 l’esordio contro la Repubblica Dominicana, giovedì primo agosto alle 17.00 i Paesi Bassi, domenica 4 ancora alle 09.00 la Turchia, quindi, rientrando nell’ambito dell’eventuale e del più o meno auspicabile, martedì 6 i Quarti, giovedì 8 le Semifinali, sabato 10.00 alle 17.15 la gara per il bronzo e domenica 11 alle 13.00 la Finale!
Per Ilaria, 30 anni compiuti a febbraio, un successo sotto l’Arco di Trionfo sarebbe il degno traguardo per un triennio che è stata una Marcia in crescendo, il meritato contraltare ai tanti infortuni che hanno frenato i primi passi della sua carriera. Dopo aver cominciato agli albori dell’adolescenza coi gialloblù dell’Albisola e i bianconeri del Lanterna Genova, già nel 2010 a 16 anni ha lasciato il nido per provare a volare sui campi di tutta Italia e oltre, approdando alla Busto Arstizio in Serie A, restandovi sino al 2014, quindi il Club Italia, la prima convocazione in Nazionale Maggiore nel 2015, ma anche i sovra menzionati incidenti, il primo al ginocchio destro nel 2011, poi un altro a quello sinistro nel 2013 e un altro ancora, al destro, che le ha precluso ogni porta per Rio 2016.

È riportata dalla B, poi dal Casalmaggiore, dal Roma Club in B con promozione, il Cuneo Granda, e infine dal Chieri 76, in zona Torino, dal 2022-23. Assieme hanno conquistato il primo titolo europeo delle rispettive bacheche, aggiudicandosi la WEVZA Cup, grazie alla quale si sono qualificate alla Challenge Cup 2022-23, vinta anch’essa, battendo in finale le rumene del Lugoj! E quest’anno? Hanno vinto la Coppa CEV, superando nella doppia finale il Neuchâtel. Appena un mese fa, il 24 giugno, con la Nazionale ha invece vinto la Nations League, confermando che lei e compagne sono tra le più attese e temute sui parquet parigini.
Ora che è definitivamente emersa Ilaria Spirito è, come sempre, determinatissima a cavalcare la cresta di flutti avversi che si è scalata. Timoniera del proprio destino, Libero della sua Nazionale, ha un destino Olimpico tra le sue mani.
Federico Burlando
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