Le Stelle verso Parigi 2024: Liguria leader del Nuoto Artistico

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Tratta da Profilo Instagram Federnuoto

Il grande appuntamento con l’Olimpiade si avvicina e gli occhi liguri non possono che avere una particolare attenzione sul Nuoto Artistico, colonna portante dello sport nella nostra regione. A guidare la spedizione Azzurra a Parigi 2024, conquistata agli ultimi Mondiali di Doha, sarà, infatti, la savonese Patrizia Giallombardo, direttore tecnico dell’Italia, e con lei ci saranno le atlete Linda Cerruti, Francesca Zunino, Sofia Mastroianni e Giulia Vernice. Quattro delle nove ragazze che rappresenteranno il Paese ad agosto nella piscina dell’Acquatics Center, arrivano dalla Liguria cresciute e diventate grandi atlete con la Rari Nantes Savona. Un orgoglio, una conferma.

Le date da segnare in rosso su calendario, su agende e su smartphone vari sono cinque. Lunedì 5 agosto alle ore 19.30 si inizia con il Programma tecnico Squadre; martedì 6, con medesimo orario, Programma libero Squadre; è mercoledì 7, dalle 19.30 alle 21.15, dopo Programma acrobatico Squadre che si assegneranno le medaglie. Giovedì 8 tocca al Duo, con Programma tecnico a partire dalle 19.30; venerdì 9 (19.30-22.00) si chiude con il Duo Programma libero e conseguente classifica finale.

Tratta dal sito parigi2024.coni.it

Conosciamo meglio, allora, le ragazze allenate da Patrizia Giallombardo, collaboratrice tecnica delle squadre nazionali dal 1989, nominata coordinatrice tecnica nel 2012 e direttore tecnico dopo le Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016. Si parte con la prima big del “quartetto ligure”, impegnata a Parigi sia in coppia, con Lucrezia Ruggiero, che nella specialità a squadre: Linda Cerruti. Del nuoto artistico italiano, per autorevole definizione del Coni, è considerata la reginetta. In piscina da quando ha 3 anni e sincronetta dai 6. Il talento emerge prestissimo e a 11 anni conquista i primi titoli italiani. Inizia, poco dopo, a riempire la sua bacheca con una prestigiosa serie di argenti e bronzi mondiali ed europei. Medaglie che vanno ricordate con grande orgoglio: ai Mondiali di Budapest 2022 (Squadra tecnico); a quelli di Fukuoka sia Duo tecnico che Squadra tecnico. Agli Europei, invece, quattro medaglie nel 2016 a Londra, un Argento e tre Bronzi; quattro Bronzi a Glasgow nel 2018; due secondi posti (Squadra tecnico, Squadra libero) e due terzi posti (Duo tecnico, Duo libero) a Roma 2022. La prossima sarà la terza partecipazione olimpica per Linda Cerruti che già in due occasioni ha dimostrato di essere all’altezza del grande palcoscenico. Nel 2016 a Rio quinta posizione a Squadre e sesta nel Duo. In linea con l’edizione precedente, a Tokyo 2020 ottiene un sesto posto nel Duo e un quinto a Squadre. Se la splendida carriera racconta come l’acqua sia il suo habitat naturale, è la stessa savonese a raccontare le sue passioni per il cinema e per la musica. Tra i suoi progetti spicca Vite in apnea, un docu-reality televisivo, nel quale è protagonista con Costanza Ferro, che racconta la preparazione delle due sincronette in vista dei Mondiali di Barcellona 2013. Come in piscina puntualità e precisione sono due caratteristiche che la contraddistinguono, mentre focaccia e qualche dolce con la nutella sono quei due “peccati” che, ogni tanto, anche i grandi si possono concedere.

E il capitano della Rari Nantes Savona si è raccontata anche ai microfoni della società ligure, mostrando altri lati del suo carattere e della sua storia: “Ho iniziato a fare sincro per puro caso, andando in piscina per nuotare e per combattere l’asma. Il primo approccio con il nuoto sincronizzato è stato a Loano. Mi sentivo un sirenetta, mi sembrava di fare bellissimi balli. Poi, dopo un anno, mi hanno consigliato di venire a Savona. Dal 2000 sono alla Rari Nantes. Futuro? Me lo stanno chiedendo in tanti, non so ancora cosa accadrà dopo le Olimpiadi, difficile pensare quel che sarà. Sono concentrata solo sull’Olimpiade e cercherò di godermela al meglio”. Poi spazio all’emozione del Mondiale di Doha, che ha regalato il pass olimpico: “Un’attesa infinita sul divanetto. Terzo pass olimpico un po’ diverso da tutti gli altri a causa del nuovo regolamento. Per me è stata un’ansia e l’ho vissuta diversamente. Dopo l’infortunio era in dubbio la presenza alla Qualificazione, poi è andata bene ed è stata la qualificazione più sudata”.

Classe 2000 è la seconda ligure che incontriamo nella rassegna verso Parigi 2024. Francesca Zunino è pronta all’esordio olimpico nella specialità a squadre dopo i Mondiali di Doha e le Medaglie internazionali conquistate nel 2022 agli Europei di Roma (Argento Squadra libero) e nel 2023 al Mondiale in Giappone (Argento Squadra tecnico). L’esordio sportivo avvicina Francesca alla ginnastica e ad altre discipline. Si imbatte nel Nuoto Artistico quasi per caso e ne rimane tanto affascinata da seguire con determinazione la nuova strada. Savonese di nascita, approda subito alla Rari Nantes, allenandosi con Anastasia Ermakova. La scheda ufficiale di presentazione è chiara: “Ragazza educata e rispettosa, in periodo di gare è una maniaca dell’allenamento e cerca di mangiare sano”. Tutto quello che un vero atleta dovrebbe perseguire per continuare a migliorare e per essere costante. Non solo sincro però, per Francesca c’è un amore per i viaggi e per la scoperta del mondo. Tra gli elementi da ricordare la passione, sin da bambina, per la leggenda americana della pallacanestro Michael Jordan. Nonostante l’impegno sempre maggiore tra Nazionale e club, trova il tempo di conseguire a distanza la laurea in Scienze Motorie. Pure al prossimo storico appuntamento di agosto non mancherà il consueto rito prima di salire in pedana: un lungo respiro e uno sguardo verso il cielo.

Tratta dal sito parigi2024.coni.it

“Ho iniziato a fare Sincro quando ancora praticavo altri sport. La mia passione è nata subito dopo aver fatto la prima garetta, è stata un’emozione fortissima che mi ha fatto prendere la decisione di seguire unicamente questa strada. Ogni giorno ci alleniamo circa 8 ore, cerco di mangiare sano e mangiare il giusto, non facendomi mancare però qualche vizio come una cena fuori”, dichiara in una passata intervista a Stelle nello Sport, per poi passare al rapporto con la nostra regione e a un messaggio speciale da mandare a chi si avvicina al Nuoto Artistico: “La Liguria è casa mia, ho tutti i parenti quindi ho un legame forte, ha dei paesaggi fantastici di ogni tipo, la montagna che incontra il mare. È un posto speciale. A chi si avvicina al mio mondo consiglierei di sognare in grande, non porsi limiti, seguire la propria passione per quanto faticoso sia il cammino”.

Nata a Desio il 2 agosto 2001 e tesserata Rari Nantes Savona / Marina Militare, Sofia Mastroianni è un’altra giovane atleta all’esordio olimpico, pronta a portare i colori liguri a Parigi. Cresce nella squadra savonese, guadagnandosi ben presto la Nazionale dove raggiungerà ottimi risultati. La prima convocazione arriva nel 2023: grande avventura ai Giochi Europei di Cracovia, dove insieme al team azzurro si mette al collo l’Argento, rispettivamente nel tecnico e nel libero, e il bronzo nell’acrobatico. Ma solo pochi mesi più tardi un’altra medaglia. Nell’estate dello stesso anno partecipa ai Mondiali giapponesi di Fukuoka; dimostrando tutte le sue qualità, si rivela grande protagonista nell’Argento conquistato dalla squadra nel Programma tecnico. Anche il 2024 regala gioia ed emozione per Sofia che nella rassegna iridata di Doha, insieme alle sue compagne, riesce ad ottenere il pass per i Giochi Olimpici. La piscina è il centro di tutto con otto o nove ore al giorno di allenamento che nascondono la dedizione della biancorossazzurra. Nel tempo libero, incontri con amiche, viaggi e visite ai genitori impegnatissimi a Lugano per lavoro. L’impegno sportivo non ha frenato la voglia di conoscenza, Sofia studia a Milano Scienze Internazionali, con la volontà dichiarata, dopo la triennale, di intraprendere il percorso Magistrale. A Parigi porterà il solito rito pre-gara: mangiare sempre la stessa cosa, massimo tre gallette di riso con poco miele, mezzora prima del via e bere sempre dalla stessa borraccia.

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“A Doha abbiamo provato ansia e grandi emozioni. Nei primi due esercizi non abbiamo aspettato tanto, per il terzo la preoccupazione è aumentata” comincia così il racconto, rilasciato al canale ufficiale della Rari, di Sofia Mastroianni in merito al pass olimpico ottenuto all’ultimo Mondiale. “Un’attesa davvero lunga per noi che aspettavamo l’ultimo risultato. Noi sapevamo di aver fatto qualche errore. Ci siamo tenute per mano fino all’esplosione di gioia. Ho pensato molte volte a Parigi ma non riesco ancora ad immaginarlo. Per ora non ho ancora ansia. Le Olimpiadi sono il sogno fin da piccolo di ogni atleta. Realizzare che ci siamo arrivati è molto bello. Gli allenamenti sono molto impegnativi adesso a Roma, oltre Patrizia e Roberta abbiamo altri allenatori a supportarci. Non voglio fare previsioni sull’Olimpiade ma mi aspetto tante belle esperienze. Ci sono dieci Paesi qualificati, è una battaglia tra i più forti. Non può mancare una battuta sul club biancorosso: “La Rari è casa, famiglia. Quando i miei si son trasferiti e io sono rimasta qua, ero un po’ più da sola e avevo più bisogno, la Rari è sempre stata casa, anche grazie alle mie allenatrici”.

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Savonese d’adozione, infine, la più giovane Giulia Vernice. Classe 2005 è nata a Roma, ha esordito con Flaminio Sporting Club e ora si allena con la Rari Nantes Savona e con le sue stelle del nuoto sincronizzato. Nonostante l’età ha già mostrato tantissime qualità in acqua, prendendosi la scena internazionale insieme al team azzurro ai Mondiali in Giappone (Argento Squadra tecnico) e a Cracovia, dove ha rappresentato per la prima volta in carriera l’Italia Team in occasione dei Giochi Europei, esperienza arricchita da tre medaglie (due Argento e un Bronzo). Da tre anni in Liguria, dove è approdata anche la sorella, Flaminia, si è presto ambientata grazie, a suo dire, alla grande famiglia della Rari Nantes e all’amore per il mare. Oltre alla passione per le spiagge c’è quella per la musica. Fresca di maturità al Liceo Linguistico, Giulia è pronta ad intraprendere anche la carriera universitaria, in Giurisprudenza, alla Luiss. “Ho iniziato a fare sincro in Quinta Elementare, per caso. Mi sono subito infortunata ma non ho mollato e ho continuato. Da tre anni mi sono trasferita a Savona, mi trovo bene e mi piace molto stare qua. Amo il mare, mi piace molto questo clima, questa è veramente una grande famiglia e sto bene anche con le altre ragazze”, ha raccontato ai social biancorossi. “La preparazione per questa Olimpiade è davvero pesante, ci siamo allenate tantissimo per raggiungere l’obiettivo. A Doha la gara decisiva è state estenuante. Sapere di avercela fatta è stato da brividi, bellissimo. Quando sei in pedana ti tremano le gambe ma appena ti tuffi in acqua sparisce tutto”. Poi le parole sulle prime Olimpiadi: “Arrivare a questo traguardo è il sogno di qualsiasi atleta. Poterlo raggiungere a questa età è incredibile. Ancora faccio fatica a realizzare, penso riuscirò a farlo solo quando sarò al Villaggio Olimpico. Tutto questo è un’emozione incredibile”. Infine, svelato il rito del team azzurro, a dimostrazione dell’unità di queste ragazze: “Nella camera di chiamata, prima di iniziare la gara, tutte devono bere dalla mia bottiglietta un sorso di Polase. Io, poi, sono molto scaramantica quindi se la gara è andata bene, in quelle successive cerco di fare sempre le stesse cose”.

Tratta da Profilo Instagram Sofia Mastroianni

La squadra azzurra si completa con Marta Iacoacci (Aurelia Nuoto / Marina Militare), Susanna Pedotti (Busto Nuoto / Fiamme Oro), Enrica Piccoli (Montebelluna Nuoto / Fiamme Oro), Lucrezia Ruggiero (Aurelia Nuoto / Fiamme Oro), Isotta Sportelli (Aurelia Nuoto / Fiamme Oro). Adesso non resta altro che sostenere le ragazze liguri, e tutto il team italiano, nei primi giorni di agosto, certi che le “nostre stelle” daranno il massimo per continuare a scrivere pagine di storia di questo sport.

Simone Fargnoli 

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