Le Stelle verso Parigi 2024: la scalata a cinque cerchi di Camilla Moroni

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Tratta da Profilo Facebook Camilla Moroni

La scalata è cominciata da Finale, Ligure come le origini, il campo base delle prime spedizioni verso i confini della regione la natia Genova, e mai come ora la vetta a cui aspirare tende all’infinito dello spazio-tempo.

La gloria a Cinque Cerchi è eterna, e come da invocazione Decoubertiana è sufficiente partecipare alle Olimpiadi per dimostrare di essere dei grandi campioni del genere umano. Se poi si è primi, sul podio o a raggiungere un determinato primato, allora si è davvero un’eccellenza della straordinarietà.

Camilla Moroni si era data un obiettivo, la qualificazione a Parigi 2024, e con i punti raccolti nella Olympic Qualifier Series lo ha raggiunto.

Parigi! Camilla Moroni stacca il pass olimpico nel Boulder

Già argento in Coppa del Mondo Boulder nel settembre 2021, appena un biennio dopo aver esordito nelle competizioni iridate subito dopo aver scolmato i vent’anni, seconda solo alla statunitense Natalia Grossman, con una prestazione praticamente perfetta, in cui l’americana, rivelazione dell’anno, ha prevalso solo per aver raggiunto il Top in un minor numero di tentativi, Camilla sapeva sin d’allora che una metaforica puntata alla Torre Eiffel  avrebbe potuto concretizzarsi tenendo sufficientemente saldi i piedi su un appoggio dopo l’altro, tanto in gara quanto in allenamento, levandoli per spiccare quando necessario. Un approccio più facile da seguire quando c’è un appoggio fondamentale come quello dei propri genitori a sostenere sempre e a spingere all’occorrenza, presente sin dalla prima ascesa.

Camilla Moroni e l’Arrampicata: l’amore sbocciato in falesia a Finale Ligure

Si era raccontata a Stelle nello Sport nell’aprile 2022 poco prima di classificarsi terza tra le Atleti Liguri dell’anno, e ora si prospettano traguardi che trascendono le competizioni: l’Arrampicata Sportiva è approdata ai Giochi solo a Tokyo 2020, ma in spirito ha certamente ereditato qualcosa dall’Alpinismo per cui era fondamentale essere i primi a scalare una vetta o una parete, o a superarla con dei coefficienti di difficoltà.

Camilla, ora tesserata con le Fiamme Oro, potrebbe essere la prima azzurra in assoluto ad andare a medaglia nella propria disciplina, e in questo, come abbiamo voluto ricordare, si riaccosta a un omonimo e concittadino, Camillo Pavanello, operaio delle Officine Ansaldo, il primo atleta italiano a partecipare a una olimpiade estiva dell’era moderna: proprio Parigi, nell’anno 1900.

Pavanello, tesserato per la Ginnastica Sampierdarenese, aveva 21 anni quando gareggiò in Francia, ginnasta, si classificò ventottesimo nella propria categoria, ma la sola partecipazione gli sarebbe dovuto valere uno straordinario festeggiamento in patria che purtroppo non arrivò mai a causa del protrarsi dei giorni di lutto previsti per l’assassinio di Re Umberto I di Savoia, avvenuto nel luglio di quell’estate. Ha comunque raccolto e descritto con orgoglio la sua esperienza nei propri quaderni, e si può dire che tutti gli sportivi che dopo di lui sono stati arsi dallo spirito della fiamma Olimpica siano in un qualche modo eredi di quel curioso e memorabile testamento.

Camilla persino più di altri e altre, e ora è chiamata ad arricchirla ulteriormente, anche solo che scendendo in lizza. Ma salendo, non si può fare a meno di sognare, pur tenendo i piedi ancorati agli appoggi più concreti, una prima medaglia che valga doppio, o un primo posto che valga una doppia eternità. La scalata è cominciata.

Federico Burlando

https://www.stellenellosport.com/2024/03/08/da-parigi-1900-a-parigi-2024-il-lungo-percorso-delle-azzurre-alle-olimpiadi/

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