Quindici anni di Nuoto stellare. Martina Carraro, grazie di tutto!

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Tratta da pagina Facebook Martina Carraro (foto Andrea Staccioli DBM)

Lo Sport è, spesso, un domino al contrario. Il potenziale non è da tirare giù tante volte per realizzare combinazioni fantastiche a vedersi, ma da elevare per raggiungere il proprio massimo. Quanti allenamenti e sacrifici di Martina Carraro, quanti tuffi in vasca per raggiungerlo? Una carriera lunga come una fila di tessere portate su, una pietra miliare dopo l’altra di un itinerario che l’ha vista portare Genova e la Liguria ovunque nel mondo con orgoglio. A ripercorrerlo, ogni tappa suscita ammirati applausi e la sensazione che si sia mancato l’incastro perfetto per un soffio: tre argenti agli Europei, due in staffetta mista già nel 2016, due bronzi nel 2020, e un altro argento nei 200 m Rana “in casa” a Roma nel 2022, il bronzo iridato nei 100 Rana nel 2019, le due qualificazioni Olimpiche a Rio e Tokyo, col 7° e 6° posto in Giappone ancora nella specialità Rana e in staffetta…a guardarli nel complesso però l’uno con l’altro sono podi e piazzamenti, che a partire dall’oro agli Italiani Primaverili del 2009 -ovviamente Rana, 100 metri- formano un mosaico variopinto e completo. Dipingono un’artista del Nuoto che non ha mai smesso di lavorare sulla propria tecnica, senza poggiare esclusivamente sugli entusiastici spunti del talento. Ha sottoposto a un’imperiosa disciplina il proprio agonismo, e dalle acque è emerso un capolavoro. C’è però un tempo per tutto, e avendo tutto dato, si può concedere di mettere la firma in fondo alla propria opera, dopo aver toccato il muro della vasca per l’ultima metaforica volta, almeno per un po’.

Atleta delle Fiamma Azzurre, 1993, cresciuta nella Genova Nuoto sotto la guida di Mara Sacchi alla Sciorba, tesserata per NC Azzurra e allenata da Matteo Giunta, ha chiuso terza all’ultimo Sette Colli e ha spiegato che “Sicuramente il prossimo anno non gareggerò e su questo non ci sono dubbi: ho bisogno di dedicare tempo e spazio alla mia famiglia e a tante cose che desidero fare”. Ma ha anche riassunto alla perfezione tutto ciò che ha significato la sua carriera, in realtà partendo proprio dall’ultima gara. Ed evidenziando che al solito ci può forse essere delusione per il risultato, ma non rimpianto, perché esso appartiene soltanto a chi non prova a dare tutto: “A caldo sono delusa, perché avevo la sensazione di poter valere qualche decimo in meno e quindi un tempo migliore. Non so che dire: io c’ho provato come sempre. Lo sport è così: ci sono gioie e dolori. Il Nuoto mi ha dato tanto e penso di aver dato qualcosa”.

Settecolli: Carraro terza. “Ci ho provato sino alla fine, ora un anno di stop per la mia famiglia”

Un pensiero due volte corretto: in primis perché sì, lo Sport è così; e pure, ha sicuramente dato (ben più di) qualcosa. Se ne sono accorti a casa, stavolta senza virgolette, quando è stata nominata tra le Atlete Liguri dell’Anno nel 2018 con Stelle nello Sport e a premiarla sul palco della sala Grecale fu il fidanzato, futuro marito e compagno di Nazionale, Fabio Scozzoli. Con alcuni dei suoi migliori acuti che dovevano ancora essere messi sulla carta dello spartito: l’oro nei 100 rana agli Europei in vasca corta di Glasgow del 2019, poi replicato nel 2021 a Kazan; a evidenziare che tante tessere di rilievo, alcune sono state anche dei gradini più alti.

Ora ha fatto un passetto un po’ più in là, fuori da questa cornice per tratteggiare altri e diversi progetti; ma ovunque si condurrà, ci arriverà con la forza di aver tratto in ogni singola occasione fino al massimo che ha potuto la base delle proprie potenzialità. Una destinazione che non può che delinearsi alta sulla linea dell’orizzonte, come si conviene a una Stella.

Federico Burlando

https://youtu.be/8kh3ehJil58?si=gN3yo7pDzmYeRCTV&t=75

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