Gala 2024, Furfaro e De Fazi alla stessa altezza, sullo stesso piano di Guðmundsson e De Luca

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C’è una bella foto copertina per il Gala 2024 di Stelle dello Sport: Guðmundsson e De Luca abbracciati assieme dopo le odiose e inopportune tensioni delle ultime settimane tra gli ultras delle rispettive squadre. Tuttavia, ve ne è una ancor più evocativa, sebbene meno gettonabile: Gabriele Furfaro ha 14 anni ed è un gigante, deve aver trascorso una certa alta quota della sua giovane vita a sentirsi chiedere con cosa lo avevano innaffiato per venir su così, e a confermare che sì, gioca a Basket; Mia De Fazi all’opposto ha un fisico equivocamente amazzonico, nel senso che sarebbe perfetto per cavalcare da fantina, lei che è una giovane campionessa di Equitazione, Country Derby e Volteggio; quando vengono convocati sul palco, secondo e terzo posto del trofeo Green-Erg, dietro al pilota chiavarese Andrea Marsella, che vi deve ancora salire, per una manciata di secondi vi restano soli, e, sebbene separati da un lunghissimo filotto di centimetri, sono figurativamente alla stessa altezza, e in tutto sullo stesso piano, lo stesso di un Pilone come Lo Cicero, il medesimo di Guðmundsson.

Stelle nello Sport | Festa dello Sport 2024 – Galà

In realtà tutte le foto della serata, ciascuna perlomeno in minima parte, cercano di riassumerne il significato, lo spirito, la magia. Ma è proprio per tramite del generosissimo folletto islandese che si può cercare di spiegarla. Non possiamo dirvi chi e quanti ci tenevano a farla, la foto con lui. Non solo perché si rivela il veniale e umanissimo peccato, e mai il peccatore. Non possiamo perché è un segreto di città-Stato Repubblica di Genova. E non ne voglia il suo alter ego della Samp, che peraltro ha fatto un ispirante discorso da autentica bandiera, di chi oggi nella serata ha visto le Stelle, e vuole seguirla come traccia maestra per riveder la Serie A su un orizzonte blucerchiato. De Luca è una bellissima storia di Sport, un ragazzo che ha sempre faticato come impegno e che faticava come resa, e che nel momento focale si è trasformato nel maestoso cigno che ha sempre creduto di poter essere, si è caricato la squadra sulle possenti ali e cominciando a volare lui stesso in stormo con altri compagni in ascesa l’ha trascinata prima dai paludamenti della medio-bassa classifica e poi verso i playoff. Ma Guð è una bellissima storia di calcio, uno di quelli che riconciliano col gioco: come fa danzare il pallone, ballano sussultando pure i cuori, e gli sguardi ne seguono il passo rapiti, come topi nella fiaba del Pifferaio.

Quando a inizio serata viene annunciato il suo nome, esplode un boato di voci bianche: non avevano l’obbligo di trattenersi i tantissimi bambini e ragazzi delle società che affollavano la platea, come le autorità e personalità delle prime file – ma di sicuro qualcuno tra loro lo avrà fatto, approfittando dell’entusiasmo generale – il grande campione è sul palco, il più atteso! Questo darà da pensare: agli stessi giovanissimi di cui sopra, quelli tra il pubblico e quelli saliti sul palco.

Il Calcio è un’idrovora di attenzioni: affascina come i dribbling dell’islandese, e innesca la valvola delle emozioni più sanguigne con la stessa tempestosa velocità dei suoi contropiedi palla al piede. Ma tutti gli Sport hanno questa facoltà, e a tutti il Gala serve a ricordarlo, per primi agli atleti che vengono premiati, che ne sono ben consapevoli ma che a volte hanno la necessità e sempre il diritto di veder adeguatamente celebrati i meriti nelle rispettive discipline.

Stelle nello Sport | Festa dello Sport 2024 – Galà Premiazione Andrea Lo Cicero

Chiaramente non c’era solo Albert tra i volti noti, c’era, ad esempio, e pure premiato, Eraldo Pizzo che per ciò che ha fatto in piscina con la Nazionale e con la Pro Recco dovrebbe essere ospite irremovibile di un Gala che celebra le Stelle Liguri e che più che a Guðmundsson sarebbe accostabile a Pelé, Mohammed Alì, Michael Jordan o Federer, c’era tra gli ospiti da oltre gli Appennini Andrea Lo Cicero, record man di caps della Nazionale Ovale, c’era la fiorettista Margherita Granbassi, campionessa mondiale e medagliata a Pechino 2008, ma inevitabilmente per quanto sia stati campioni, anche a Cinque Cerchi, Azzurri o Iridati, o delle vere e proprie leggende in carne e ossa, è difficile per uno “Zuenotto” del 2024 capire l’importanza di condividere un palco con tali eccellenze. Guð invece è lì, alla mano come si presenta in tv, rilassato tranne quando gli paventano di doversi esprimere in italiano (!), e nel contempo molto più vicino di quanto potrà mai essere allo stadio. E tutti ne conoscono l’estro, la fantasia, il talento!

Stelle nello Sport | Festa dello Sport 2024 – Galà

Qui è dove serve che il Folletto serva il più magico dei suoi assist: in un primo momento in quelle giovani menti si agiterà soprattutto l’euforia per la visione dell’artista del pallone, più tardi e più a freddo però alle altre amazzoni dell’Ippica del Bardigiano, agli altri giocatori della Pallacanestro Vado, le compagini di Mia e di Gabriele, quelli che gli hanno accompagnato in Sala Grecale e quelli che li hanno seguiti su Primocanale, quelli che condividono con loro gli spogliatoi, e poi magari pure a quelli di Andrea Marsella che li ha preceduti in volata nella classifica, verrà da dire: “E certo che hanno vinto un premio importante, c’era pure Guðmundsson!”. E magari capiscono così che pure quello che fanno loro è importantissimo, quanto ciò che combina l’idolo dello stadio più affollato, perché su quel palco ci salgono pure loro come società e come Sport. È qualcosa che si riflette sugli stessi premiati: una bandiera eterna di quella magnifica realtà che è l’Hockey Sarzana, Simone Corona, ancora oggi in pista, ha ricordato così la sua premiazione da Junior nel 2010, descrivendo Stelle nello Sport:  “Che continui altri 25 anni, almeno! È veramente un progetto molto bello, che dà la possibilità a un ragazzo veramente qualsiasi di essere premiato per i suoi risultati giovanili, per il suo impegno, di essere veramente una Stella, e di essere a contatto con delle stelle vere. Mi ricordo che alla mia edizione della premiazione c’era Mimmo Criscito, che è sempre stato un mio idolo calcistico e un giocatore che avevo a tutti i Fantacalci: quando sono stato chiamato nel suo stesso contesto, è stato una grande soddisfazione!”

Stelle nello Sport | Festa dello Sport 2024 – Galà

L’obiettivo, perché nello Sport lo scopo è puntare sempre un po’ più in là e un po’ più in alto, sarebbe innescare un ragionamento analogo pure con Eraldo, o per gli atleti veramente big premiati, in primis Andrea Fondelli, con cui il Caimano, tra Pro, tricolori, onori Olimpici e Internazionali assortiti, condivide più della passione e il mestiere della cuffia, o Anita Corradino, la spadista che ha vinto due medaglie, una d’argento e una di bronzo, ai Mondiali Giovani e vanta già numerosi podi in Coppa del Mondo, premiata dalla fiorettista Granbassi. Insomma c’era Guðmundsson, pure lui, solo perché c’erano tutti gli altri, figurativamente grandi o realmente tali, come Gabriele, piccoli perché giovanissimi, ma già capaci di imprese straordinarie, che poi magari andranno a rinnovare nel mondo degli adulti, come già astri Junior del passato, come Silvia Salis, Fabio Fognini, Viviana Bottaro o Niccolò Canepa… la lista è lunga perché per menzionare il primo Rossoblucerhiato dell’anno, era il 2001, Franco Scoglio, come enunciò direttamente dal prato del Ferraris: “Una Stella nello Sport? Le Stelle siamo tutti qui, una sola non farebbe luce!”. Da una cartolina all’altra, l’importante è passare il messaggio.

Federico Burlando

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