Ecco “L’Abbraccio” del Ceis dedicato allo Sport

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Il Ceis, Centro di Solidarietà di Genova, festeggia 50 anni di vita (auguri!!!) e ha dedicato il numero di Aprile del suo storico trimestrale “L’Abbraccio” al tema dello Sport. Lo potete scaricare leggere qui sotto nel box.

Con piacere, su questo numero de “L’Abbraccio” abbiamo potuto raccontare l’esperienza di Stelle nello Sport e i valori che ci muovono da 25 anni. Di seguito proponiamo l’articolo firmato dal nostro Presidente, Michele Corti.

Il valore dello sport

Sono onorato di poter intervenire in questo prestigioso contesto su un tema che è al centro della mia vita da sempre. Proprio in questo 2024 in cui Genova è Capitale Europea dello Sport, il progetto Stelle nello Sport, che ho lanciato nel 2000, compie 25 anni. Metà della mia vita.

Un percorso che mi piace qui ricordare perché è senza dubbio il modo migliore per spiegare quali sono, dal mio punto di vista privilegiato, i valori dello sport. Il primo, senza dubbio, è l’importanza del “gioco di squadra”. Da soli non si va davvero da nessuna parte, o comunque si percorre molta meno strada e, per di più, senza il gusto di condividere i successi e senza poter affrontare insieme le difficoltà.

Il gioco di squadra è il faro che ha illuminato tutto il percorso di Stelle nello Sport. Già dal 1998, quando abbiamo fondato il sito www.liguriasport.com per raccontare le gesta di tutti gli sportivi. Su giornali e tv l’egemonia del calcio, quindi di Genoa e Sampdoria, è quasi totale. Lo sport viene trattato con le “brevi”. Tutti li chiamano “Sport Minori” al più “Sport Vari”. Questione di una “vocale”, per noi. Iniziamo a raccontare in modo diffuso gli Sport Veri! Diamo voce e visibilità a tante realtà che hanno poche risorse economiche ma grandi valori! Decidiamo così nel giugno del 2000, alla vigilia delle Olimpiadi di Sydney, di organizzare una celebrazione per i talenti sportivi della Liguria. Doveva essere una serata per pochi amici dello sport, arrivarono 2000 persone, fu una festa bellissima. Il numero 0 del Galà delle Stelle che oggi è l’atteso appuntamento con la “Notte degli Oscar” dello sport ligure.

Ricordo con piacere il presidente del Coni Genova, Carlo Antonio Nicali, e l’allora segretario generale Antonio Micillo che è oggi il numero uno dello sport ligure. Hanno accompagnato e sostenuto la nostra idea, e con loro i tanti appassionati dirigenti sportivi, poi le istituzioni e, non ultimi, tanti imprenditori “illuminati” che hanno condiviso il valore e l’importanza dello sport come straordinario fattore educativo e presidio socio culturale. Ho avuto la fortuna di essere accompagnato in questo percorso da due persone speciali, Marco Callai e Cristina Cambi, che hanno sposato totalmente il progetto dedicando tutta la loro energia e passione a Stelle nello Sport, facendolo crescere e diventare un modello.

Abbiamo sempre creduto nel gioco di squadra. Uno dei grandi valori che insegna lo sport. Anno dopo anno abbiamo così creato una grande rete, oggi si direbbe una community. Pensateci bene: lo sport è il più grande social network del mondo. Nostro dovere è coinvolgere sempre di le persone, di tutte le età e di tutte le abilità. Perché una popolazione più sportiva (lo dicono le statistiche ufficiali) è una popolazione più sana, più felice, più rispettosa. Insomma, migliore.

Per questo, nel nostro percorso di 25 anni, abbiamo voluto con Stelle nello Sport entrare nelle scuole, fare rete con associazioni sul territorio, fare squadra. Grazie alla partnership con il Porto Antico di Genova e l’amica Luisella Tealdi abbiamo portato la Festa dello Sport a essere uno degli eventi più straordinari e partecipati in Italia. Al fianco dell’Ufficio Scolastico regionale per la Liguria abbiamo implementato, anno dopo anno, progetti e incontri dedicati agli studenti. Nel 2014 nasce “Una Classe di Valori” il progetto di Stelle nello Sport che porta a contatto con gli studenti le stelle sportive. Tanti incontri durante l’anno in cui trasmettere emozioni, valori, esperienze. Le iniziative nella scuola vengono accolte con entusiasmo. Sentiamo di fare una semina preziosa. Dallo sport ai sani stili di vita il passo è conseguenziale. Con il supporto di Villa Montallegro nasce #piugustoperlavita progetto che ci permette di parlare agli studenti di temi preziosi: la sana alimentazione, i rischi nell’abuso di alcol e nell’uso di droghe. E, piaga di questi ultimi anni, l’abuso di devices elettronici.

Lo sport è amicizia, gioia, salute, inclusione, rispetto, emozione. Lo percepiamo in modo nitido ogni anno esaminando gli elaborati del Concorso “Il Bello dello Sport”. Una magia, credetemi. Chiediamo agli studenti di scuole elementari e medie di disegnare o scrivere cosa è per loro il bello dello sport. Ne esce ogni anno uno spaccato straordinario. Elaborati profondi, emozionanti, interessanti, originali. In pochi anno il concorso ha raggiunto un livello di partecipazione incredibile: 100 istituti in tutta la Liguria nel 2023 con 8172 elaborati. Lo sport che permette di stare con i nonni, di fare le amicizie che rimarranno per tutta la vita, di stare insieme a coetanei diversi per razza, religione, abilità, estrazione sociale, ma tutti indistintamente uguali davanti a una palla, dietro a una rete, sotto un canestro.

Lo sport non fa differenze in partenza. Tutti hanno la stessa chance. Si parte sullo stesso piano. All’arrivo ci sarà un primo, un secondo. Chi vince e chi perde. Ma anche questa è una preziosa scuola di vita. Lo sport insegna che non tutti posso vincere e che non si può sempre vincere. La “vittoria” per ognuno di noi è fare tutto il possibile per dare il meglio. Raggiungere il massimo obiettivo in relazione alle nostre possibilità, lavorando e impegnandosi sul campo. In ogni campo. Senza scorciatoie o trucchi. Anche nello sport c’è chi ha provato a fare il furbo, ma è sempre stato inesorabilmente smascherato e la caduta è sempre stata clamorosamente più pesante degli effimeri successi ottenuti con l’inganno.

Crediamo fortemente nel valore educativo dello sport e con grande gioia e soddisfazione siamo arrivati, anno dopo anno, a organizzare l’Olimpiade delle Scuole. Alla Festa dello Sport, nella giornata del venerdì dedicata agli studenti, proponiamo percorsi ludico motori molto apprezzati e ogni anno aumentiamo discipline facendo vivere a oltre 2000 studenti una esperienza unica che rimarrà nel loro cuore.

Lo sport ha anche il grande valore di saper unire nel segno della solidarietà. E’ un potente mezzo di promozione di messaggi sociali. Nel 2001, allo Stadio Luigi Ferraris, realizzammo la seconda edizione del nostro Galà delle Stelle. Quasi 10.000 persone. Una grande emozione. La rete di Stelle nello Sport si stava allargando e rafforzando. Volevamo dare a questa “squadra” un obiettivo importante. Un amico, Gianfranco Addabbo, mi fece conoscere il prof. Henriquet e la Gigi Ghirotti. Dedicammo a loro la serata del Ferraris. Raccolta finale: oltre 4 milioni di lire. Inizia un matrimonio che dura da 25 anni e che ci rende orgogliosi. Noi giochiamo per la Gigi Ghirotti e con noi tutti coloro che sostengono a vario titolo il progetto.

Con Stelle nello Sport siamo al fianco di Enti e Associazioni sportive, promuoviamo eventi e progetti, valorizziamo e celebriamo tante stelle sportive, già affermate ma soprattutto talenti che poi “accompagniamo” verso l’olimpo: da Silvia Salis a Niccolò Canepa, da Valentina Arrighetti ad Alex Liddi, passando per Fabio Fognini, le gemelle Asia e Alice D’Amato e molti altri.

Lo Sport è Cultura. Ne siamo profondamente convinti. Lo abbiamo testimoniato in tante occasioni, portando il Galà sul palco del Teatro Carlo Felice (primo evento non lirico ammesso nel “tempio” nel 2002), organizzando a Palazzo Ducale “Uno Stradivari per Genova”, coinvolgendo in ogni occasione artisti per “fare squadra” a sostegno della Gigi Ghirotti. In questo senso un grande particolare va ai Bruciabaracche, campioni di comicità dal cuore grande, sempre al nostro fianco.

Potrei citare ancora molti progetti e aneddoti per spiegare quanto lo sport sia, dal mio punto di vista, un elemento centrale della nostra vita. Lo Sport è vita. Non a caso l’invito a essere “sportivi” significa comportarsi in modo leale, civile, rispettoso. Lo sport è “pace”. Ha saputo anche interrompere le guerre. E oggi più che mai avremmo bisogno di più “sportività”. Abbiamo bisogno di pace!

Ad aprire questo numero speciale de “L’Abbraccio” il bellissimo articolo del presidente del Coni, Giovanni Malagò, recentemente protagonista a Genova per i 25 anni di Stelle nello Sport di cui è stato ospite d’onore. Ve lo proponiamo qui di seguito.

La grande lingua dello sport unisce
e supera la divisioni

Lo sport è un linguaggio universale che supera le divisioni e annulla le distanze. Non conosce confini, anzi sa abbatterli con la forza di un messaggio che è un inno alla fratellanza, un richiamo all’unione tra popoli, un afflato da materializzare attraverso percorsi di solidarietà e di collegialità che non conoscono diversità ma solo opportunità. Il nostro movimento è un formidabile strumento formativo, la chiave giusta per schiudere le porte di una crescita sana e corretta, capace di contrastare in modo energico le problematiche che minacciano gli equilibri sociali.

Non è solo un vettore di benessere fisico ma sa favorire l’inclusione, l’aggregazione, il corretto sviluppo dei rapporti interpersonali. Sport è educazione civica, è sviluppo, è salute, anche nell’ottica del benessere fisico e della prevenzione, fattori nevralgici per generare risparmi ingenti sotto il profilo delle spese sanitarie e assicurare una longevità eccelsa. È una dimensione speciale, che fornisce risposte forti e indicazioni importanti. Chi ne fa parte deve osservarne i valori, perseguendone sistematicamente gli obiettivi senza che la mission venga vissuta come un obbligo, semmai come un compito gratificante perché affrontato con la certezza che rappresenti la risposta ai quesiti insoluti e la strada da percorrere in sicurezza.

Il nostro mondo è una palestra di vita per chiudere fuori le paure e i rischi. Insegna a fare squadra, a creare meccanismi di mutualità che ti fanno sentire invincibile, permettendo di andare oltre i limiti e le paure. Fornisce gli strumenti per ascoltare e dialogare, per sentirsi parte di un progetto e rendersi complementari in nome di un obiettivo comune. Chi sceglie lo sport non sbaglia mai. Vince sempre. E lo fa adottando uno stile che lo rende unico, portabandiera di un modo di essere speciale. Un futuro migliore si specchia nella diffusione di sani principi didattici, etici ed educativi e il nostro movimento riesce a essere un formidabile interprete di questa esigenza. Sa coniugare l’attività motoria a quella dell’accrescimento umano, aiuta a dissolvere i pregiudizi, andando oltre gli esempi distorti.

Un avvenire radioso si specchia nella diffusione di sani principi didattici, etici ed educativi, la diffusione di modelli virtuosi è certamente un antidoto contro ogni tipo di deriva comportamentale. Lo sport apre le coscienze, le rende libere di sognare, di pensare positivo, di librarsi verso obiettivi insperati, di cullare aspirazioni mai banali. Va letto in base a una competitività non esasperata ma indirizzata nella logica dell’evoluzione costante che non lascia indietro nessuno.

Le nuove generazioni devono avere risposte sicure, nel nome della trasparenza, per abbracciare la liceità e abbandonare le dipendenze da esempi errati, che minano le fondamenta di una coesistenza sana e civile. I valori in cui ci identifichiamo arrivano dove altri fenomeni danneggiano il tessuto collettivo, costituiscono la base irrinunciabile anche per chi ha toccato il fondo e vuole risalire la corrente, aggrappandosi a certezze assolute e non a soluzioni mendaci o illusorie.

Nel patrimonio immateriale che è il pilastro del sistema si trovano le risorse necessarie per voltare pagina e correggere gli errori facendone tesoro. La via del riscatto è connaturata all’essenza del movimento, dotato di quei crismi morali in grado di invertire la tendenza e di permeare le azioni di un’aura diversa. Esiste sempre un sentiero, un’opportunità da esplorare se l’intento è in linea con la sua identità.

Ci sono tanti programmi di recupero sociale che ruotano intorno a iniziative di stampo sportivo e ne certificano l’importanza strategica. La condivisione dei progetti e il significato che li anima hanno un copyright inconfondibile, una luce che trae origine dal senso di universalità costituito dal rispetto delle regole e del prossimo, dalla forza di volontà, dalla sussidiarietà, dalla volontà di sfidare sé stessi e i limiti connessi, con l’obiettivo di diventare ogni giorno una persona migliore.

La stella polare dello sport sono i 5 cerchi che uniscono i continenti, emblema del Comitato Olimpico Internazionale e paradigma di riferimento ineludibile, forza, grandezza e bellezza del nostro mondo. Siamo un tutt’uno, senza distinzioni, coinvolgere significa credere in una umanità virtuosa e creare le condizioni per un domani capace di specchiarsi in una mentalità di successo, che sia da guida per i giovani. Una cultura che aiuti a dimenticare i dissapori, i rancori e le invidie, facendo appello all’umile grandezza che ci appartiene, seguendo i princìpi in cui crediamo e che proviamo a veicolare, non solo tramite le pagine di gloria e gli strepitosi successi conquistati, ma anche con le testimonianze viventi delle atlete, degli atleti, dei tecnici, dei dirigenti, dei volontari e di chiunque si senta accomunato da un senso di appartenenza che è un orgoglio senza confini. Per fare, sempre più, dello sport un vero e proprio modello di vita.

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