Anastasia Tonelli: “La Liguria mi ha accolto, lo Sport mi ha insegnato a essere cittadina del mondo”

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Ci sono momenti nello Sport in cui cambia tutto: un’azione che inverte il corso di una partita, un momento di forma o di sconforto che determina un’intera stagione. E poi sussistono dei casi in cui è lo Sport a cambiare tutto il contesto intorno, in meglio. Come una mossa di Ju Jitsu: sembra non accada nulla, e poi senz’accorgersene, zac, tutto spettacolarmente capovolto. Anastasia Tonelli è uno di quei felicissimi casi. Nata in Russia, e spezzina d’adozione a tutti gli effetti, lo Sport per lei ha significato tutto. Integrazione in un paese nuovo, quindi la possibilità di andare a prendersi prima di tutto un posto al mondo degno della grande determinazione ed energia con cui affronta la vita, e poi, solo come conseguenza, anche del suo allenamento e del talento, i posti a Mondiali ed Europei. Quattro bronzi iridati, un oro Europeo, e la finale Mondiale nel 2015 persa solo negli ultimi secondi. Una grande vittoria per chi ha dovuto lottare sin dai primi minuti di vita contro stringenti difficoltà, con mesi di ospedale, una malformazione alle mani dovuta alle radiazioni di Chenrobyl e l’orfanotrofio.

“La mia è stata una rinascita”, dice in un’altra bella intervista a La Repubblica nel 2015 a cura di una penna vecchia conoscenza di Stelle nello Sport, Matteo Macor, l’anno in cui veniva eletta dal pubblico Ligure tra le Stelle dell’anno delle Regione e saliva sul palco a ritirare il premio. Andiamo a riprendere quel momento nei nella celebrazione delle nostre 25 primavere perché vogliamo ricordare le tante meravigliose fioriture degli atleti della nostra terra nel corso del tempo, fertile per ogni specie di campione e campionessa. Persone che spargono frutti per tutti, loro stessi compresi, da cui attingono semi per alimentare ulteriormente l’altrui e propria passione.

Doveroso perciò menzionare prima di gettarsi un po’ su un Tatami senza tempo e un po’ su un Palco di quasi due lustri fa, la mamma adottiva di Anastasia, Raffaella Fucini, ex Nazionale di Ju Jitsu, che sin dal 1995 ha saputo subito cogliere al meglio davvero tutti gli aspetti migliori di Anastasia, arrivando a proporre delle foto bellissime per il nostro Premio Nicali. E arrivando così tramite lei a inquadrare un po’ tutto il nostro mondo, che speriamo essere quello dello Sport a 360°. Il giro è completo e Anastasia è pronta a ricominciare.

Cosa ricordi del momento della tua premiazione sul palco di Stelle nello Sport?

“La mia premiazione a Stelle nello sport è stato un momento inaspettato e felice nella mia carriera di atleta. Una soddisfazione per i risultati ottenuti negli anni”

Cosa ricordi dei risultati e traguardi raggiunti negli anni in cui il pubblico ligure ti elesse tra le Stelle nello Sport liguri?

“Sono stati anni di grandi soddisfazioni, fatica ripagata, diete e allenamento intenso. Nella categoria Ju Jitsu fighting 49kg in cui ho combattuto per 10 anni ho sempre avuto la possibilità di far emergere le mie qualità, per cui è un ricordo che ancora mi emoziona molto”

Foto di Raffaella Fucini per il trofeo Carlo Nicali

Come è poi proseguito il tuo cammino sportivo?

“Il mio cammino sportivo si è evoluto nel Grappling dove ancora sono stata in Nazionale e ho raggiunto un secondo posto agli Europei di Roma 2020, ad oggi sto esplorando nuove vie, tra cui il Triathlon”

Lo Sport fa ancora parte della tua quotidianità?

“Lo sport fa ancora parte della mia quotidianità perché forse nella vita è da sempre la mia passione più grande”

Cosa ti ha insegnato lo Sport da metter in pratica nella Vita?

“Lo sport mi ha insegnato prima di tutto i principi e i valori di una vita corretta e rispettosa degli altri anche se avversari, e ad essere cittadina del mondo”

Qual è il tuo legame con la Liguria? Cosa ti piace di più della Regione?

“La Liguria mi ha accolto quando sono arrivata in Italia dalla Russia, e il mare e le montagne mi hanno sempre affascinato dato che venivo da un’ immensa pianura”

Cosa consiglieresti a una bambina o a una ragazza che si avvicinino al Ju Jitsu per la prima volta?

“Consiglierei di imparare ad apprezzare il Ju Jitsu che, essendo l’arte della cedevolezza, insegna alle donne di domani ad essere forti pur non perdendo la femminilità”

Quale augurio rivolgi a Stelle nello Sport per i suoi 25 anni? Quali aspetti ti piacciono di questo progetto?

“L’augurio a Stelle nello Sport è di continuare a dare ancora per molti anni a giovani atleti e ai cosiddetti sport minori, che poi spesso non lo sono, la visibilità e la notorietà che meritano, che è anche il motivo per cui ho sempre apprezzato questo progetto. Grazie di tutto e buon futuro sportivo “

Federico Burlando

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