Marta Cantero, l’incantatrice delle acque

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Nel senso più comune, siamo tutti speciali: come fiocchi di neve, ognuno è latore di un’unicità ineguagliabile. Antropologicamente, poi siamo tutti della medesima specie, quella che Einstein avrebbe identificato come “Umana” rispondendo a un’ufficiale della dogana che gli chiedeva a quale appartenesse entrando negli Stati Uniti.
L’essere speciali e umani ci accomuna tutti e ci differenzia l’uno dall’altro, rendendo unici come specie. Poi ci sono gli atleti FISDIR e Special Olympics, che lo sono al quadrato; i vari azzurri, che sono veramente straordinari tra le varie selezioni; e all’interno della squadra e Dsiso, Down Syndrome International Swimming Organisation, Marta Cantero, e qui siamo al culmine della specialità. Innanzitutto la sua: il Nuoto Artistico. Un’eccezionalità ligure -tante le campionesse formate nelle acque della regione e approdate ai centri federali di Roma- e che nel caso di Marta diventa un orgoglio della Chiavari Nuoto e di tutta la cittadina rivierasca.

In piscina da quando aveva due anni, ha cominciato a praticare il sincro a 6 con la sua prima allenatrice, Carlotta Gatto. A 16, nel 2010 ha vinto il primo titolo italiano nel 2010, e nel 2014 in Messico il primo Mondiale per atleti con sindrome di down, con oro sia nel singolo che nel doppio.  Da allora una lunghissima lista di successi che l’hanno condotta a diventare una delle campionesse più costanti e dominanti della disciplina. Ai Trisome Game del 2016 Campionessa mondiale con il solo libero, titolo confermato nel 2021 con l’aggiunta dell’argento nel duo tecnico, nelle acque di “casa” a Ferrara. Nel 2018 di nuovo Campionessa mondiale con l’esercizio di squadra e secondo posto nel solo libero, categoria in cui ha vinto pure il titolo Europeo da portabandiera della rassegna a Olbia. Gli ultimi Mondiali conquistati risalgono al novembre 2022, Albufeira, Portogallo, ancora un’ascesa sul gradino più alto del podio nel solo libero, con l’aggiunta di un argento nel duo tecnico.

Nella Giornata Mondiale della sindrome di Down 2024, nessuno meglio di lei in regione può rappresentare quanto possa fare lo Sport a tutti i livelli per favorire l’integrazione nella società della categoria, superare i pregiudizi, abbattere i limiti. Marta ha portato i suoi esercizi di straordinaria bellezza allo Sportability Day, diventando un simbolo di immediata potenza per le decine di ragazzi disabili presenti e pronti a scendere in vasca con lei. Emozionante vederla librarsi nell’acqua con grazia e maestria, ma ancora di più portarsi quelle sensazioni nel cuore e portarsi a casa la stessa volontà di mettersi in gioco. “Fiera di me e contenta nell’anima” diceva in un’intervista dopo l’ultima medaglia globale; così potrebbe sentirsi chiunque sulla scia scia si cimenti a raggiungere e superare i propri limiti.  Ogni volta che se ne supera uno, accade qualcosa di speciale. Come trovare due fiocchi di neve l’uno uguale all’altro. Marta Cantero è un’incantatrice delle acque che muovendosi in perfetta coordinazione con la musica fa accadere questa magia sempre al tempo giusto.

Federico Burlando

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