Mattia Righetti: “Lo Sport mi ha insegnato lo spirito di sacrificio”

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Il ciclo delle stagioni insegna che c’è un tempo per tutto, ma chi ha seminato impegno e dedizione nello Sport quando giunge il momento non finisce mai di raccogliere, anche in altri campi, soprattutto quando il corpo inevitabilmente non è più verde come un tempo, ma ciò che si ha maturato nella teste e nel cuore continua a fruttare. Mattia Righetti ha saputo cogliere i tempi giusti delle varie stagioni della sua vita, ma se la messe dei risultati anche lontano dall’amato Canottaggio è stata così copiosa è perché la sua disciplina gli ha insegnato pazienza, tenacia, spirito di sacrificio. A spingersi, dalla Velocior Spezia, sin dove il remo lo avrebbe potuto portare. Passando così dalle metafore terricole alla realtà delle acque, si è condotto davvero lontano: sino all’Australia, che per definizione sono i confini del mondo, e sino a Sidney per i giochi. E poi da lì in capo al pianeta, anche se un po’ più vicino geograficamente, ai Campionati del Mondo del 2002 a Siviglia, dove ha colto il bronzo nel 4 di coppia.

Una parte di viaggio che si apprestava a vedere un’ultima tappa sul palco degli Atleti Liguri dell’anno, per il 2003, categoria Big, prima di ripartire verso un altro genere di sfide; con la consapevolezza però che avrebbe potuti portarsi dietro tutto ciò che aveva raccolto con il remo. L’acqua scivola via dietro di sé, ma lascia la volontà di guardare sempre avanti e puntare gli obiettivi.

Cosa ricordi del momento della tua premiazione sul palco di Stelle nello Sport?
“Ricordo che ero emozionato e agitato!”

Cosa ricordi dei risultati e traguardi raggiunti nell’anno in cui il pubblico ligure ti elesse tra le Stelle nello Sport liguri?
“Ricordo di aver realizzato che in qualche modo i miei sacrifici erano stati ripagati e i miei sogni di bambino si stavano realizzando”

 

Come è poi proseguito il tuo cammino sportivo?
“Dico sempre che ho remato abbastanza per togliermi qualche soddisfazione e ho smesso abbastanza presto affinché potessi costruirmi una figura professionale al di fuori del Canottaggio. Dovermi inserire nel mondo del lavoro troppo avanti con gli anni un po’ mi spaventava”

Lo Sport fa ancora parte della tua quotidianità?
“Purtroppo no, impegni di lavoro e di famiglia mi impediscono di essere costante”

Cosa ti ha insegnato lo Sport da metter in pratica nella Vita?
“Praticamente tutto, dallo spirito di sacrificio all’aiutarsi l’uno con l’altro al non accontentarsi mai”

Qual è il tuo legame con la Liguria? Cosa ti piace di più della regione?

“Non vivo più in Liguria da molti anni, anche se continua a frequentarla per lavoro. Il mare è sicuramente la cosa che più mi ci lega”

Cosa consiglieresti a un bambino o a un ragazzo che si avvicinino al Canottaggio per la prima volta?

“Di non scoraggiarsi alle prime vesciche sulle mani e nemmeno se i risultati non dovessero arrivare subito. Continuare ad allenarsi a testa bassa e continuare a credere nei propri obiettivi”

Federico Burlando

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