Valerio Rizzo fiero e longevo capitano della Rari: “La mia Savona a misura d’uomo”

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In una vasca l’acqua non scorre, al limite viene agitata, magari da qualche poderoso scossone di chi vi nuota; i granelli della clessidra del tempo invece sì che fluiscono, una sabbia che può essere adoperata per costruire ma anche per sommergere.
Ciò che ha fabbricato Valerio Rizzo alla Rari Nantes Savona emerge sia dalla vasca che dalle sabbie del tempo e spicca come una delle tante torri eleganti e solide della città. Tre lustri al servizio dei biancorossi dilazionati in scaglioni sempre preziosi, generosissimi contributi a vittorie indimenticabili. Un impegno enorme e apprezzabile che va al di là delle reti segnate e dei trofei sollevati, delle spedizioni internazionali nelle Coppe e con le selezioni azzurre, e che resta al di qua dei confini dei Liguri Sabazi, come tutte le belle storie rilegate nel contesto di un Campione che difende con successo i colori della sua città.

Premiato nel 2007 tra gli Atleti Liguri dell’Anno, quando era già una Stella ben alta sull’orizzonte della Pallanuoto nazionale, è ancora in quella vasca pur ora che la soglia dei quarant’anni è a qualche bracciata di distanza. Eppure, con tutta l’acqua che si è fatto passare sulle larghe spalle, sembra che lì vi abbia fermato pure il tempo, sicché né quel giorno sul palco, né la stagione che a esso ha condotto, sembrano così distanti. Si può quasi toccarle con mano e riviverle.

Cosa ricordi del momento della tua premiazione sul palco di Stelle nello Sport?

“Ricordo l’emozione di ricevere un premio così importante che coronava una stagione straordinaria, personale e di squadra”

I premiati Valerio Rizzo e Maurizio Felugo sul palco con Laura Ghislandi e Michele Corti

Cosa ricordi dei risultati e traguardi raggiunti nell’anno in cui il pubblico ligure ti elesse tra le Stelle nello Sport liguri?

“I ricordi più importanti sono legati alla vittoria dello scudetto e della coppa europea, nello stesso anno della premiazione, dove abbiamo reso non solo Savona ma tutta la Liguria fiera di noi”

Pallanuoto: La Carige R.N. Savona comunica di avere raggiunto l’accordo con il capitano Valerio Rizzo per i prossimi due anni

Hai continuato a scendere in vasca ancora per tanti anni dopo il premio. Quali sono state le emozioni e le soddisfazioni più grandi della tua lunga carriera sportiva?

“Sono ancora in acqua tutt’ora come fiero capitano della Rari Nantes Savona. Le soddisfazioni sono state svariate negli anni, dalle finali scudetto alle Finals di Champions League, ma essere ancora nella squadra dove sono nato e cresciuto è la soddisfazione più grande”

Come mantieni il tuo corpo in forma? Qual è il segreto della tua longevità?

“Per la longevità non credo ci siano segreti, è una cosa soggettiva. Reputo che l’amore per questo sport, che per me è rimasto invariato come da bambino, sia la chiave per tutti i miei anni di carriera. Per quel che riguarda la forma fisica abnegazione e impegno sono la base per ogni disciplina agonistica”

Cosa ti ha insegnato lo Sport da metter in pratica nella Vita, al di là dell’acqua?

“Il mio sport è uno sport di squadra, mi ha insegnato il rispetto e la condivisione di successi e sconfitte. Questi valori trasportati al di fuori dello sport, li trovo utili anche in ambito lavorativo”

BPER Rari Nantes Savona 2023/2024
In piedi da sinistra: Angelini (allenatore), Vavic, Erdélyi, Guidi, Bruni, Figlioli, Nicosia, Campopiano, Djurdjic, Rocchi.
In basso da sinistra: Rizzo, Urbinati, Bragantini, Caldieri, Patchaliev, Da Rold.

Qual è il tuo legame con la Liguria? Cosa ti piace di più della Regione?

“Sono innamorato della mia regione e cerco di trasmettere questa mia passione agli altri. Mi piace perché è tutto a misura d’uomo e non potrei vivere senza focaccia!”

Cosa consiglieresti a un bambino o a un ragazzo che si avvicinino alla Pallanuoto per la prima volta?

“Il mio consiglio è di vivere lo sport oggi, qualsiasi sport sia, non solo la pallanuoto, come un momento di divertimento si, di aggregazione, ma anche di regole, ruoli e serietà. Il valore del rispetto dei ruoli, così come in famiglia e a scuola, ritengo sia fondamentale trasportarlo in ambito sportivo

Quale augurio rivolgi a Stelle nello Sport per i suoi 25 anni? Quali aspetti ti piacciono di questo progetto?

“Essendo io un atleta longevo, l’augurio più semplice che mi sento di esprimere è quello della longevità. Da 25 anni a questa parte il progetto mette in risalto le nostre eccellenze regionali, a livello nazionale e internazionale, e questo è ciò che mi piace maggiormente”

Federico Burlando

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