Martina Rosati: “Non conta il risultato ma dare il massimo fino a un metro dopo l’arrivo”

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Il tempo che se ne va corre sempre, e solo verso un’unica direzione, come la memoria, che procede in quella opposta. Coi ricordi però si può zigzagare, piombare prima di tutto sul traguardo, un po’ meno di vent’anni fa dei 25 di Stelle nello Sport, quando Martina Rosati saliva sul palco del Gala tra le atlete liguri dell’anno, era il 2005, e poi ritornare alla partenza, che nel mondo reale è l’arrivo, ovvero l’oggi, e vedere dov’è arrivata, di quanto ha allungato il suo percorso, che era già lungo e netto allora.  E allora su questa pista d’Atletica che è la linea del tempo, fissiamo subito un punto tappa, non tanto per riprendere il fiato, ma per farselo levare: è il luglio 2023, il Master della Diamond League di Montecarlo sui 1000 metri, e lei è ancora lì, in pista contro le migliori del mondo di categoria, 6° posto!

Avanti all’indietro, prendendo gradualmente velocità: aprile, la Corrigenova, circa 13Km, coi colori dell’Atletica Alba Docilia di Albisola Superiore, e la prima femminile è ancora, sempre lei, come alla 9° Portofino Run, l’autunno precedente, assieme a un’altra 10 Km, quella di Chiavari, e poi andiamo un po’ più spediti e un po’ più in là…di Corsa…i 5000 metri della diecimila di Natale 2018 col Trionfo Ligure, e poi…e poi…tappa dopo tappa si torna al pieno agonismo, alla Nazionale, alle Fiamme Azzurre, e a quel 2005. Quando difendeva i colori dell’Atletica SportLife La Spezia, dopo aver cominciato con la AAA Genova. Ha davvero rappresentato al meglio tutta la Liguria.

Il tempo forse è andato, ma ora è ritornato. Un primato dopo l’altro. Ma non conta tanto la posizione finale quanto lo sforzo, l’impegno per andare un po’ in là. E allora è tempo di ripercorrere tutta la strada. Ripartendo da quel palco. Quando riceveva il premio dalle mani di un altro grande azzurro come Laurent Ottoz. Il tempo se ne va, ma al passo di Martina è possibile riprenderlo e non farlo fuggire.

Cosa ricordi del momento della tua premiazione sul palco di Stelle nello Sport?

“Ricordo una grandissima emozione, a tratti quasi paura, il teatro del Carlo Felice era gremito di persone e avevo il cuore che batteva all’impazzata. Sono brava a gestire l’emozione in gara, ma parlare in pubblico non era il mio forte da giovane”

Cosa ricordi dei risultati e traguardi raggiunti nell’anno in cui il pubblico ligure ti elesse tra le Stelle nello Sport liguri?

“È stato un anno fantastico, agonisticamente parlando. Ero migliorata tantissimo ottenendo ottimi risultati e ho vestito la mia prima maglia azzurra nella squadra assoluta e ho vinto i miei primi titoli italiani!”

Come è poi proseguito il tuo cammino sportivo?

“Grazie ai miei risultati di quell’anno sono riuscita a vincere il concorso nel Gruppo Sportivo delle Fiamme Azzurre l’anno seguente, sono riuscita a limare ulteriormente il mio personale e questo mi ha permesso di vestire altre volte la maglia azzurra anche in Coppa Europa”

Lo Sport fa ancora parte della quotidianità?

“Lo sport è il mio grande amore, è parte di me, sempre. Con tre figlie non è facile ritagliarmi del tempo per me, ma almeno tre volte a settimana cerco di scappare a fare una corsa… mi fa stare bene!”

Tratta da pagina Facebook Trionfo Ligure

Cosa ti ha insegnato lo Sport da metter in pratica nella Vita?

“La cosa più importante che mi ha insegnato lo Sport è che senza sacrificio e impegno non si va da nessuna parte. E soprattutto che le cose più belle sono quelle difficili da raggiungere…più tosta è la strada più gratificante è il risultato”

Qual è il tuo legame con la Liguria? Cosa ti piace di più della Regione?

“Amo la mia regione. Mi ritengo fortunata per essere riuscita a restare a Genova e costruire qui la mia famiglia. Ho amiche per lavoro hanno dovuto spostarsi, io non potrei vivere senza il mare. E anche la famiglia per me ha un’importanza fondamentale e vivrei male la lontananza”

Cosa consiglieresti a una bambina o a una ragazza che si avvicinino all’Atletica Leggera per la prima volta?

“Vi posso dire cosa consiglio a mia figlia, che ha 10 anni e da due ha iniziato a fare Atletica…le dico che si deve divertire, che non sarà sempre facile, che a volte sarà stancante e faticoso, che ci sono giornate in cui ti sembra di volare e altre un po’ meno…ma la cosa importante è che sia felice, che non conta il risultato ma  spingere e dare il massimo fino a un metro dopo l’arrivo. Se c’è l’impegno e la passione si ha già vinto!”

Trafiletto del Secolo XIX del 25 luglio 2023

Quale augurio rivolgi a Stelle nello Sport per i suoi 25 anni? Quali aspetti ti piacciono di questo progetto?

“Stelle nello sport è una bellissima manifestazione, che coinvolge tantissima gente e tanti sport. Promuove lo Sport in tutti i suoi aspetti e questa è una cosa bellissima soprattutto per i ragazzi… è a loro che faccio il mio augurio: auguro ad ogni bambino o ragazzo di trovare il “suo” sport, quello che lo fa stare bene e lo completa!”

Federico Burlando

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