Francesca Medori: “Vinsi il mio primo titolo italiano quasi a mia insaputa!”

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È ricalcato in giallo, come se fosse oro, su un blu come se fosse acqua, nella pagina della Storia della Genova Nuoto My Sport: il titolo italiano di Francesca Medori. Segue in un corsivo bianco come dei guanti di Gala “prodotto d.o.c. della Sciorba, nei 200 dorso ragazze 87”. Preceduto da due importanti premesse: “nel marzo 2001, il primo grosso risultato del nuovo corso” e “L’apertura della Sciorba aveva rappresentato la sua salvezza”. La grande realtà che si è fatta spazio tra le vasche di tutta Italia partendo da un angolo in riva al Bisagno, mette insomma lei primissima alla base dei successi degli ultimi vent’anni tra tutte le atlete e gli atleti, anche iridati, che può vantare; si è presentata sul palco con modestia come Atleta Ligure Junior del 2003 in punta di piedi (e di tacchi), ma soltanto dopo esserci salita con bracciate possenti, grintose e fragorose, di quelle che turbinano chiasso e risultati. Veramente eclatanti: la convocazione in Nazionale, un secondo titolo italiano…parlerebbero anche da soli ma rispetto a farli echeggiare ancora oggi, a tanti anni di distanza, che celebriamo la scia delle Stelle che hanno illuminato la nostra via negli ultimi 25 anni, è meglio accompagnarli col suo racconto. Così da ricalcarli  una volta di più, dopo il giallo oro, magari un argento vivo, e poi a seguire tutte le medaglie che hanno proseguito sulla sua onda. Chi siamo, lo dicono forte e chiaro, al Genova Nuoto, è la determinazione di Francesca, il perché lo spiega ancora una volta.

Cosa ricordi del momento della tua premiazione sul palco di Stelle nello Sport?

“Ho un ricordo divertente di quel giorno perché era una forte emozione nel ricevere quel premio con scritto STELLE NELLO SPORT, ma mista all’ansia per essermi vestita con in primi “tacchi”, insoliti per noi sportivi a quell’età!”

Cosa ricordi dei risultati e traguardi raggiunti per approdare a un tale risultato?

“Sono stati traguardi inaspettati, specialmente il mio primo titolo italiano. Duri allenamenti ma mai avrei pensato di vincerli quell’anno. Arrivato praticamente a mia insaputa, non me lo aspettavo, ricordo ancora la mia allenatrice Mara Sacchi con in mano i fogli delle batterie che sventolavano in aria come bandiere!”

Come è poi proseguito il tuo cammino sportivo?

“Da quel momento ho preso atto di quello che potevo fare e ottenere, gli allenamenti si facevano sentire di più, ricordo ancora la settimana del Diavolo, la parola dice tutto! ma tutto questo lo facevo con grande voglia e determinazione, avevo anche una grande fortuna…. la mia Squadra, una famiglia molto unita ,ci divertivamo nonostante i duri allenamenti, sapevano sempre come sdrammatizzare prima o dopo negli spogliatoi”

Lo Sport fa ancora parte della tua quotidianità?

“Purtroppo all’età di 17 anni ho avuto un Infortunio alla spalla, lassità dei legamenti, per un bel periodo ho continuato a nuotare con molte difficoltà e dolore, poi purtroppo ho dovuto interrompere la mia attività con grande spiacerebbe, quel dispiacere che ancora oggi mi allontana dal vivere lo sport come un tempo, ma non dal seguirlo”

Cosa ti ha insegnato lo Sport da metter in pratica nella Vita?

“Lo sport mi ha insegnato molto:

Il rispetto per i miei avversari, tali giusto nei minuti della gara, terminata la quale ci si abbracciava e complimentava con chi aveva vinto. 

La tolleranza, a volte ricordo situazioni dure, ma si andava avanti.

La disciplina, la solidarietà nel dare un aiuto se non si riusciva ad ottenere quello che si voleva o se si poteva fare meglio.

E forse la più sentita, il Sacrificio, un grande bagaglio che tutti dovrebbero avere, portare a termine un qualcosa con senso del dovere, con fatica, o perlomeno provare a farlo.

Avere tutto questo la reputo una grande fortuna, che ad oggi mi aiuta nella gestione della famiglia e del lavoro, che come ben sappiamo a volte ci risultano faticose!”

Qual è il tuo legame con la Liguria? Cosa ti piace di più della Regione?

“La Liguria è casa, è profumo di mare, la regione in cui sono nata e apprezzo tutte le sue bellezze, dal mare ai monti”

Cosa consiglieresti a una bambina o a una ragazza che si avvicinino al Nuoto per la prima volta?

“Viverlo con dedizione: anche se alcune volte può risultare faticoso e solitario, ti può anche regalare molte soddisfazioni personali. Quelle che ti aiuteranno a credere in te stessa”

Quale augurio rivolgi a Stelle nello Sport per i suoi 25 anni? Quali aspetti ti piacciono di questo progetto

“Il mio augurio è quello di proseguire il vostro progetto negli anni a venire, in modo da poter sempre gratificare i nuovi atleti.  L’ aspetto che a me piace molto di voi. Premiare chi vive e chi ha vissuto una vita piena di sacrifici e amore per il loro sport, credo che sia un gesto molto importante per le persone che lo ricevono ma anche per lo Sport in generale”

Federico Burlando

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