Miryam Cutolo: “Il mare è un amico sincero. Ti fa sognare ma esige rispetto”

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I Greci antichi laddove scorgevano il mare si sentivano a casa, perché sapevano che da una costa in un modo o nell’altro, ci fossero voluti dieci anni come per Ulisse da Ilio a Itaca, percorrendo quelle strade d’acqua, con senso dell’avventura ma anche con rispetto della natura che andavano solcando dritti su ponti e chiglie di concave navi, avrebbero potuto rientrare in patria. È il tema del νόστος, il Ritorno. Ed è bello affrontare con la stessa attitudine il flusso del tempo, e rievocare un’altra spedizione su quei lidi che tanto ha fatto sognare. E con perizia più Olimpionica che Olimpica che Miryam Cutolo in qualità ideale di nocchiere ha condotta una ciurma larga come una regione sino ad Atene, nel 2004, sulla sua barca a Vela, categoria 470, rappresentante azzurra e dello Yacht Club Italiano, in coppia con Elisabetta Saccheggiani, inseguendo medaglie e trovando gloria. E sul vento di quell’impresa, la qualificazione a Cinque Cerchi, si è issata l’anno successivo sul palco tra le Atlete Liguri Big della stagione.

Ora, riprendendo l’esempio degli Antichi, che per orientarsi ricorrevano al firmamento, seguendo le Stelle dello Sport nei loro 25 anni, a ritroso si è girati la boa di vent’anni fa, e si ritorna all’oggi, a passare quella fiamma come un testimone alle future generazioni, perché indichi la via come la Lanterna sull’orizzonte. Ora siamo ritornati a casa. Ma se si vuole ritornare ad Atene, basta seguire la scia tratteggiata da Miryam.

Cosa ricordi del momento della tua premiazione sul palco di Stelle nello Sport?

“Che dire, un’esperienza indimenticabile, me lo ricordo come fosse ieri. Essere premiata insieme a tanti altri sportivi della mia Regione al Teatro Carlo Felice di Genova, non ci sono parole se non grazie a voi di “Stelle nello Sport”!”

Cosa ricordi dei risultati e traguardi raggiunti negli anni in cui il pubblico ligure ti elesse tra le Stelle nello Sport liguri?

“L’anno successivo alla partecipazione alle Olimpiadi di Atene 2004, è stato un anno di importanti conferme sportive, un anno vissuto ai vertici delle classifiche mondiali e che ha rappresentato il coronamento dei tanti sforzi e sacrifici fatti”

Come è poi proseguito il tuo cammino sportivo?

“Ho continuato la carriera agonistica per molti anni, poi mi sono scontrata ahimè, come molti sportivi, con l’esigenza di intraprendere un percorso diverso a livello lavorativo”

Lo Sport e il Mare fanno ancora parte della tua quotidianità?

“Della quotidianità purtroppo no, ma quando possibile, e compatibile con le esigenze familiari e lavorative, sì”

Cosa ti ha insegnato lo Sport da metter in pratica nella Vita?

“Tantissimo! Potrei parlare della costanza, dell’impegno e determinazione. Ma potrei anche aggiungere che mi ha insegnato a spingermi oltre i miei limiti, fisici e mentali; a non rinunciare solo perché è difficile, solo perché è dura (questo aiuta tanto nel mondo in cui viviamo); che mi ha insegnato a essere più forte. Una cosa sopra tutte devo dire: mi ha insegnato il Rispetto. Il rispetto per gli altri, il rispetto per me stessa e il rispetto per la natura. Nello Sport ci si aiuta, ci si sostiene e si viene arricchiti, anche dagli altri”

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Qual è il tuo legame con la Liguria? Cosa ti piace di più della Regione?

“Ho vissuto in Liguria per la maggior parte della mia vita, in Liguria ho iniziato a praticare lo sport che mi ha rubato il cuore e che ha cambiato la mia vita. Cosa mi piace di più? Facile, il mare!”

Cosa consiglieresti a una bambina o a una ragazza che si avvicinino alla Vela per la prima volta?

“Le direi che il mare è un amico sincero, in mare non penserai ai problemi e che il mare ti donerà e ti insegnerà tanto. Il mare allargherà i tuoi confini, i tuoi orizzonti e ti farà sognare. Poter praticare uno sport a contatto con il mare è qualcosa di unico che chiunque dovrebbe sperimentare almeno una volta nella vita. La Vela ti lascerà tanti ricordi meravigliosi, amicizie che dureranno per tutta la vita e una passione che rimarrà nel tempo. Ma le direi anche che il mare esige rispetto e che va trattato con cura”

Quale augurio rivolgi a Stelle nello Sport per i suoi 25 anni? Quali aspetti ti piacciono di questo progetto?

“Di continuare a mettere in luce i risultati degli atleti liguri e portare sempre in alti i valori dello sport praticato a tutti i livelli, perché lo sport è prezioso, è scuola ed esperienza di vita.

La vita dello sportivo, a tutte le età e a tutti i livelli, arricchisce ma comporta anche rinuncia. Vedere i propri sacrifici e sforzi riconosciuti, nella propria regione di provenienza, è un riconoscimento che vale molto più di molte parole e molti altri premi”

Federico Burlando

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