Il sogno americano di Francesca Facchini: “Lo Sport per la costruzione del mio futuro”

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Tratto dalla pagina Facebook di Francesca Facchini

Una storia che sembra da film per l’America ci deve passare, soprattutto se gira assieme a un pallone da Basket. In fondo è sempre un regista o un playmaker a dare via all’azione, ma Francesca Facchini, in accordo col suo ruolo, aveva messo tutti in Guardia, dal palco delle Stelle, nel 2014, allora dello Sport, mentre col tempo si è avvicinata a quelle hollywoodiane: “Per la prossima stagione si torna più forti di prima!”. Nell’ultima finale di una stagione straordinaria a livello regionale si era rotta un crociato: aveva 16 anni, e un futuro davanti grande come le sfide che è stata chiamata a sormontare. Che avrebbe potuto immaginare solo sognando su scala globale, in quel regno in cui tutto è possibile anche quando non è più grande di un cassetto. Un sogno che ruota con la Pallacanestro è destinato a finire in mano all’America. Un grande salto che Francesca sembrava determinata a compiere anche con le stampelle con cui era salita sul palco.

In fondo come in certi film ricchi di colpi di scena, in alcuni dettagli delle scene iniziali viene svelato il finale: allora giocava con la NBA Zena, e prima ancora alla Sidus, ed è quasi la sintesi ideale della sua parabola perfetta, quella che inseguendo lo Sport l’ha portata a piazzare una serie di colpi vincenti, tutti al momento giusto, alcuni all’ultimo secondo, ma sempre lottando sin dal primo istante. Da Genova ai campi e campus più importanti degli States, collegiali e cestistici, ritornando sempre da ogni infortunio più forte di prima. Il buzzer beater è il tiro sulla sirena che decide tutto, a volte sola la partita, altre persino il campionato, se non la vita. Nelle pellicole è subito dopo tali conclusioni che fanno scorrere i titoli di coda. Ma l’esempio di Francesca è andato persino oltre: il suo Overtime la vede come Most Valuable Player anche ben oltre lo Sport. E allora come si fa con i DVD, questo speciale in uscita per i 25 anni di Stelle nello Sport, è bello riandare indietro di qualche capitolo, di questa storia che sembra un film, per rigustarsi tutti gli highlight, i dettagli che non erano stati colti come palle al balzo, e le scene tagliate. Che erano tali alla prima uscita solo perché erano ancora da scrivere. Poi però Francesca ha chiamato lo schema e le ha messe in azione.

Cosa ricordi del momento della tua premiazione sul palco di Stelle nello Sport?

“Essere premiata fra le migliori atlete liguri è stato molto emozionante e un motivo di orgoglio, ma in parte lo collego ad un momento non tanto felice della mia vita. Avevo da poco subito un’operazione per la rottura del legamento crociato anteriore, un infortunio accaduto durante una partita di finale regionale di Basket che mi ha costretta ad un lungo stop agonistico durato più di sei mesi. Infatti ho ritirato il mio premio con le stampelle!“

Cosa ricordi dei risultati e traguardi raggiunti negli anni in cui il pubblico ligure ti elesse tra le Stelle nello Sport liguri?

“Durante quegli anni, in cui poi sono anche stata eletta a Stelle nello Sport, era un periodo di tante soddisfazioni cestistiche. Facevo parte del Progetto Azzurrina, che essendo seguito direttamente dal settore squadre nazionali, mi permise di essere convocata ai raduni under 14, 16 e under 18; di partecipare e vestire la maglia della rappresentativa regionale ligure al Trofeo delle regioni; e infine di classificarmi insieme alla mia squadra di club al secondo posto nei campionati under 18“

Believe – Il diario di Francesca Facchini, prima puntata

Come è poi proseguito il tuo cammino sportivo?

“Come recita il detto “quando si chiude una porta, si apre un portone”! Dopo il faticoso periodo post-infortunio, ho partecipato ad un camp estivo, il Wbsc Supercamp, dove sono stata notata da un allenatore americano il quale è riuscito a farmi ottenere una borsa di studio in una high-school in California e di giocare per la squadra della scuola. Io e le mie compagne abbiamo avuto una stagione fantastica e alla fine del campionato grazie ad un mio canestro da tre siamo riuscite a raggiungere l’ambita meta di vincere il campionato e ricevere l’anello come fanno in NBA! È stata una soddisfazione immensa ma ancora una dura prova mi stava aspettando.

Il successivo campionato ho avuto un infortunio, la lesione del legamento crociato all’altro ginocchio. Sapendo quello che mi aspettava fra operazione e fisioterapia è stato un duro colpo ma la voglia di tornare a giocare ha prevalso sullo sconforto del primo momento. Sono ritornata a giocare, ho terminato il secondo anno di High School in California e sono poi riuscita ad ottenere altre borse di studio per continuare e terminare il mio percorso universitario in college, prima in Wyoming poi in South Dakota”

Una strada che dunque si è allargata molto oltre i confini del parquet

“In questo percorso sportivo americano durato tanti anni ho avuto la fortuna di incontrare famiglie e persone speciali con cui ancora oggi sono in contatto e siamo legati da un grande affetto. L’incontro più importante è stato con un mio compagno di studi che l’anno scorso è diventato mio marito. Quindi, questa mia esperienza cestistica in America è stata importante non solo dal punto di vista sportivo ma anche da quello personale!”

Anche se hai smesso di giocare, lo Sport fa ancora parte della tua quotidianità?

“Con la fine degli studi, il lavoro da fisioterapista mi occupa praticamente tutta la giornata ma cerco sempre di ritagliare un po’ di tempo per praticare sport e andare in palestra per tenermi in forma e allenata. Il basket mi manca, ma anche questa nuova fase della mia vita mi gratifica e mi rende molto felice!”

Cosa ti ha insegnato lo Sport da metter in pratica nella Vita?

“Lo Sport mi ha insegnato a concentrarmi sui miei obiettivi e sulle mie priorità, a reagire alle difficoltà, a non mollare mai, ad avere pazienza perché i sacrifici ripagano sempre… tutto questo è stato fondamentale anche dopo che ho smesso di giocare, visto che li metto in pratica nella vita di tutti i giorni. Oltre a questi importanti valori, facendo oggi un bilancio della situazione, lo Sport mi ha dato anche l’opportunità di studiare, imparare l’inglese e crearmi un futuro”

Qual è il tuo legame con la Liguria? Cosa ti piace di più della Regione?

“Nonostante la mia vita ormai sia in America, metà del mio cuore è rimasto in Italia, in Liguria, una regione meravigliosa dove c’è tutta la mia famiglia e i miei affetti. È da qualche anno che vivo in posti circondati da montagne, luoghi stupendi dove la natura regna sovrana, ma quando ritorna a casa e vedo il “mio” mare ho una sensazione di felicità e serenità. E poi non dimentichiamoci un altro aspetto importante della mia regione: il cibo! Impossibile resistere troppo tempo senza la focaccia o un piatto di pasta al pesto!”

Cosa consiglieresti a una bambina o a una ragazza che si avvicinino alla Pallacanestro per la prima volta?

“Penso che una bambina, o una ragazza, che si avvicina alla Pallacanestro se capisce che questo sport può trasformarsi in una passione, potrà riuscire a trarne benefici sia sul lato sportivo che personale. Consiglio di cercare di pianificare il tempo da dedicare allo studio con quello per gli allenamenti e le partite, trovare un metodo organizzativo che non faccia trascurare né uno né l’altro. Questo è uno sport coinvolgente, fa aumentare la concentrazione e sviluppa le capacità di strategie di gioco – attuabili anche nello studio! – Bisogna cercare di creare e rafforzare legami fra le compagne di squadra perché questo valore farà ottenere risultati migliori in campo e infine ci deve essere un rispetto dei ruoli e delle regole“

Quale augurio rivolgi a Stelle nello Sport per i suoi 25 anni? Quali aspetti ti piacciono di questo progetto?

“Alla 25° edizione di Stelle nello Sport auguro di continuare a perseguire con lo stesso entusiasmo e risultati il loro progetto, in particolare di riuscire a far crescere l’interesse allo sport e ai suoi valori a tanti bambini e ragazzi affinché intraprendano percorsi sportivi che possano tenerli impegnati nel tempo libero ed avere uno stile di vita sano.

Penso che Stelle nello Sport sia un progetto molto importante per valorizzare lo sport nella nostra regione, in particolare per il Basket a livello femminile che purtroppo ha sempre fatto un po’ più fatica ad essere visibile rispetto ad altre regioni”.

Federico Burlando

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