I gloriosi remi di Agostino Bignone: “Lo Sport insegna a lottare per i propri obiettivi”

0

Il Canottiere rema con le spalle all’obiettivo e può vedere solo tutta la strada lastricata d’acqua che ha percorso e i traguardi che ha superato. Procede nella stessa direzione del tempo, che non aspetta nessuno e non si ferma mai. Non è però una maledizione: è come andare allo stesso ritmo del futuro, e trasformarsi così nell’orizzonte che si aspira a conquistare.

E così il cuore, che ha gli occhi ma non il volto, può guardare con orgoglio alla scia che si lascia dietro, e con la trepidazione di un artista del remo quella che andrà a creare. Lo sa bene Agostino Bignone: lui ancora oggi non si ferma mai, e lo Sport per lui è sfida, in primis contro sé stesso. Ed è bello cominciare a festeggiare un quarto di Secolo di Stelle nello Sport, 25 anni, con chi c’era praticamente sin dall’inizio sul palco degli atleti Liguri del 2002, e che già allora celebrava i suoi vent’anni e passa da sportivo. Una storia nel segno anche del forte rapporto con il papà e allenatore Giuseppe “Pino” Bignone, figura di primissimo piano del Canottaggio a Sedile Fisso prima come Atleta e poi come Allenatore, e tante avventure condivise anche con il fratello Mirko.

Un altro Agostino, il filosofo d’Ippona, si interrogava costantemente su cosa fosse, il Tempo, e si rispondeva che «Se nessuno me lo chiede, lo so; se dovessi spiegarlo a chi me ne chiede, non lo so»; ma l’Agostino campione di Canottaggio a sedile fisso è soprattutto ciò che è stato necessario, di remata in remata e di allenamento in gara, per scolpire il carattere, il fisico e poi una carriera lunga ed emozionante. E allora ormai è di nuovo il suo tempo: idealmente, di risalire su quel palco e di spiegare, a noi che glielo chiediamo, cosa significa lo Sport. Lo ha dimostrato empiricamente, ma dopo che è passata tanta acqua sotto i ponti e sotto il suo remo, è ora del più felice dei ripassi.

Cosa ricordi del momento della tua premiazione sul palco di Stelle nello Sport?

“Il ricordo della mia premiazione è qualcosa che mi è rimasto nel Cuore. Fu nel 2002, la terza edizione di Stelle nello Sport, e mi ritrovai sul palco come secondo classificato tra i Big Sportivi dell’Anno, assieme ad Atleti del calibro di Luca Baldini, del Nuoto, e Marco Costaguta, della kick Boxing. È stata una soddisfazione immensa ricevere quel riconoscimento sul palco del Carlo Felice, che ancor oggi custodisco gelosamente tra i miei Trofei più cari……”

Cosa ricordi dei risultati e traguardi raggiunti nell’anno in cui il pubblico ligure ti elesse tra le Stelle nello Sport liguri?

“In quell’anno specifico, ovvero nella stagione agonistica precedente, vinsi il titolo Nazionale di Singolo Senior e il titolo tricolore del Gozzo Nazionale Senior, e venivo da un trittico annuale di grandi successi come la doppia vittoria del Palio delle Repubbliche Marinare con il Galeone di Genova a Venezia 1999 e Genova 2000, e numerosi Titoli Nazionali nelle specialità del Singolo Seniores (1999-2000-2001) e Gozzo Nazionale, nonché vari pali marinari”

Come è poi proseguito il tuo cammino sportivo?

“Negli anni successivi al premio, ho proseguito l’attività agonistica collezionando altri successi tra titoli regionali, nazionali e varie competizioni importanti. Ho concluso la carriera Agonistica nel 2010, all’età di 44 anni! Con il titolo nazionale Master nel Doppio, nella specialità FIC del Coastal Rowing. Tutto questo dopo ben 30 stagioni agonistiche ininterrotte iniziate nel lontano 1980 all’età di 14 anni…”

Lo Sport fa ancora parte della tua quotidianità?

“Sì, lo Sport – sebbene non più Agonistico – fa sempre parte del mio modo di intendere la vita. Continuo ad allenarmi con cadenza quasi giornaliera, tra uscite in bici da corsa, lunghe corsette e camminate, sessioni di pesi in palestra, dove pure faccio il preparatore e personal trainer. Purtroppo sono da qualche tempo “uscito” dall’ambiente Canottaggio, ma la speranza è sempre quella di poterlo ritrovare un giorno in qualche modo, chissà le Vie del Signore sono infinite…”

Cosa ti ha insegnato lo Sport da metter in pratica nella Vita?

“Lo Sport, in questo caso il Canottaggio in primis, essendo stato parte integrante della mia gioventù e non solo, ma soprattutto chi questa disciplina me l’ha fatta amare profondamente, ovvero mio Padre, grande Maestro di Sport e di Vita, mi ha insegnato i valori fondamentali dell’essere Uomo: lealtà, sacrificio, passione e soprattutto volontà di lottare per raggiungere i propri obiettivi, in un mondo in cui nulla è scontato e facile da raggiungere”

Qual è il tuo legame con la Liguria? Cosa ti piace di più della regione?

“Il legame con la Regione in cui sono nato e dove ho sempre vissuto è un qualcosa di indissolubile e di particolare. Non mi saprei vedere in nessun altro posto che non sia il “nostro lembo di terra”! Diciamo che seppur con i tanti difetti che a volte gli attribuiamo, per quanto mi riguarda non ne potrei proprio fare a meno!”

Cosa consiglieresti a ragazzo che si avvicina al Canottaggio per la prima volta?

“Al ragazzo che si volesse avvicinare al Canottaggio, l’unica cosa che posso consigliare è quella di essere tenace e paziente, cercare di superare le difficoltà e gli intoppi che da subito potrebbe incontrare, perché Io lo dico sempre se il Canottaggio riesci a fartelo “entrare dentro” non lo molli più per tutta la vita…

Quale augurio rivolgi a Stelle nello Sport per i suoi 25 anni? Quali aspetti ti piacciono di questo progetto?

“Il mio Augurio per i 25 anni di questo Grande Ragazzone, sono quelli di poter continuare a dare risalto allo Sport Ligure almeno per altri 50, come del resto ha sempre fatto! Un mio grande abbraccio va a due suoi grandi fautori che sono Michele Corti e il mio vecchio amico Marco Callai di cui nutro da sempre immensa stima!!! Ciao a Tutti!”

Federico Burlando

Condividi questo articolo