Dall’arco a bastone ai sogni di gloria: la mira internazionale di Michea Godano

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Nella vita può capitare di centrare un bersaglio senza averlo mirato, e spesso non è una questione di fortuna: chi si lascia guidare dalla virtù e punta orizzonti ambiziosi e distanti, è in grado di portare a un tiro di freccia tutto ciò che desidera, anche magari ciò che non si sarebbe pensato di volere.

È così che Michea Godano ha centrato la Liguria: approdato agli Arcieri Tigullio per un amore diverso dal Tiro con l’Arco, coi loro colori ha prolungato verso il mare la passione scoppiata nella nativa Fossano. E da lì ha continuato ad andare avanti, scavalcando ogni confine.

Nel 2021 è arrivata la prima medaglia Europea, d’oro, quest’anno altri due podi continentali, due bronzi, nell’European Field Championships e nel Grand Prix, nelle prime rassegne internazionali da Senior, compresa un’esperienza quest’estate in Coppa del Mondo. Classe 2001, dopo aver già appeso alla cintura tanti titoli nazionali sin dai Juniores, è l’Italia intera che anela di continuare a rappresentare. Con sguardi sempre più ampi: la Liguria se l’è portata a tiro quasi senza accorgersene, e da lì viene ammirato mentre una scoccata dopo l’altra mirando l’intero Vecchio Mondo lo riduce a un obiettivo grande come un bersaglio.

Ci racconti da dove è nata la passione per il Tiro con l’Arco e quando hai cominciato a praticarlo?

“La mia passione è nata per caso un giorno d’estate nel 2013. Dopo aver costruito un arco con un bastone ho chiesto a mio padre di cercare una società e andare a provare a tirare”

Tra gli ultimi bersagli di grande rilievo centrati ci sono due bronzi continentali, agli European Field Championships e all’European Grand Prix…come sei arrivato così lontano e cosa hai provato mentre gareggiavi per vincere queste competizioni?

“Non ero sicuro di vincere queste due medaglie, però comunque ho dato il massimo per fare bene, ho provato una felicità non da poco. Questo vuol dire che i sacrifici prima o poi ripagano”

Qual’ è stata sinora l’emozione più grande della tua carriera?

“La mia prima medaglia d’oro all’Europeo Campagna nel 2021, molto inaspettato come risultato”

Quanto spesso ti alleni? Come mantieni il tuo corpo in forma?

“Io mi alleno quasi tutti i giorni tranne uno che è di pausa, per riposare e non sovraccaricare di lavoro”

Quali sono per te i valori dello sport, in generale, e quelli in particolare del Tiro con l’Arco?

“La correttezza e rispetto dell’avversario sono per me i valori principali, da utilizzare ovviamente anche nel Tiro con l’Arco”

Ci racconti un segreto…rivelabile? Una pratica, un rito, un motto che ti ha aiutato a diventare un giovane campione?

“Nessun segreto, è importante trovare un equilibrio tra Sport e vita di tutti i giorni e fare tutto in tranquillità, divertendoti senza forzare nulla”

Una passione al di là del Tiro con l’Arco?

“Auto e moto”

Qual è il tuo rapporto con la Liguria? Cosa ti piace di più della regione?

“Il mio rapporto con la Liguria è simpatico, sono venuto per tirare negli Arcieri Tigullio perché ci abita la mia fidanzata e mi era stato anche chiesto per poter completare le squadre. Non c’è una cosa che mi piace di più, in realtà mi piace tutta la Liguria”

C’è una figura, del mondo dello sport o in generale, che è per te motivo di ispirazione?

“Non c’è nessuna figura di grande importanza, qualsiasi sportivo è per me motivo di ispirazione”

Che consigli daresti a un bambino o a un ragazzo che si avvicina al Tiro con l’Arco per la prima volta?

“Di affidarsi ad un buon tecnico che lo segua in ogni passaggio, di non aver fretta di fare punti o vincere perché il suo momento arriverà, di lavorare con costanza e credere nelle sue capacità senza mai buttarsi giù anche se una gara è andata male”

Quali sono i tuoi programmi per il 2024?

“Mi piacerebbe essere convocato alle trasferte con la Nazionale così da potermi mettere in gioco in campo internazionale anche nel 2024”

Federico Burlando

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