L’orizzonte olimpico di Alessio Bellico nel 470 misto: “Campagna Parigi 2024 ricca di emozioni”

0
Foto tratta dal profilo Facebook di Benedetta Di Salle

Sono circa 500 in tutta Italia le lapidi e le iscrizioni dedicate ai luoghi ove Giuseppe Garibaldi “posò le stanche membra”.
È noto tuttavia che in sostanza il buen ritiro dell’Eroe dei Due Mondi avvenne nell’isola di Caprera, ed è suggestivo pensare che lui nato marinaio e divenuto nella vita condottiero lasciando questa terra vi abbia sparso dei semi perfetti per far crescere delle avventure internazionali, e che oltre un secolo dopo li abbia raccolti Alessio Bellico, che parte quasi da presupposti opposti, ma poi arriva comunque a circumnavigare il globo. Bellico infatti nasce guerreggiante all’anagrafe con quel cognome così evocativo, ma al contrario del baffuto condottiero non ha riversato sui campi il suo talento, ma nel mare, e non ha terminato a Caprera la sua avventura, ma ve l’ha cominciata. Anche se poi come Garibaldi il viaggio più significativo l’ha cominciato dalla sua Genova…tesserato per il Circolo Vele Vernazzolesi, cresciuto con lo Yacht Club Italiano, nonostante l’aggettivo rinchiuso nel proprio cognome, con lui di guerra non si parla proprio, ma al massimo di competitività. E di tutti gli altri valori dello Sport e nello specifico delle regole dei bravi marinai, che rispettano l’ambiente che li circonda.

Quest’ultima estate assieme a Benedetta Di Salle ha partecipato al Mondiale 470 misto, ultima tappa di un lungo percorso nel circuito internazionale che ora lo vede puntare un sogno Olimpico all’Orizzonte…. Parigi 2024 che per lui significa Marsiglia, dove verranno disputate le gare di Vela. Se davvero tutto fosse nato un mitologico seme garibaldino, ramificatosi in un solido albero Maestro di perizia e passione nautiche, questo sarebbe il momento di tendere la mano e raccoglierne i frutti più maturi. Altro che posare le stanche membra: in azione, ovvero in acqua, ancora una volta. È tempo di prendere il largo.

Quest’estate hai partecipato al Mondiale 470 misto, un risultato che è già di per sé un grande approdo. Ci racconti da dove è salpata la passione per la Vela? Quando hai cominciato a praticarla?

“Si, essere stato convocato ed aver quindi avuto la possibilità di partecipare al mondiale è stata una grande soddisfazione!

Avevo 11 anni e durante una vacanza in un villaggio turistico a Caprera tra gli sport per bambini c’era anche la Vela, così ho provato e me ne sono innamorato. Da lì è nata la passione e tornati dalla vacanza sia io che mio fratello ci siamo iscritti alla squadra optimist della LNI Genova e abbiamo continuato.”

Il Mondiale è stata l’ultima tappa di una lunga rotta? Come ci sei arrivato e come è andata quest’avventura tra le acque?

“Purtroppo al Mondiale non abbiamo raggiunto il risultato sperato ma non per questo ci arrendiamo! La nazione non è ancora selezionata per i giochi olimpici del 2024 che per la Vela si terranno a Marsiglia e la corsa tra gli italiani per aggiudicarsi il pass è ancora lunga, il prossimo appuntamento è il campionato mondiale che si terrà a Palma di Maiorca a fine febbraio.

Quello che ci ha permesso di essere convocati al mondiale è probabilmente stata la buona performance al trofeo Princesa Sofia e soprattutto dell’Europeo che pur con qualche errorino di troppo ci ha visto protagonisti in buona parte delle regate.

Foto tratta dal profilo Facebook di Benedetta Di Salle

Il Mondiale è stata di sicuro la regata più difficile sia per le condizioni, abbiamo trovato dal vento leggero al vento forte e la corrente era sempre molto forte, e sia perché essendo qualifica olimpica tutti i team erano più agguerriti del solito. È stata comunque un’esperienza molto formativa, il mare del nord è un mare difficile che però nella maggior parte dei casi offre delle condizioni interessanti.”

Sino a oggi qual è stata sinora l’emozione più grande della tua carriera?

“Ogni volta che andiamo in acqua e gareggiamo con i grandi velisti da cui è composta la flotta è un’emozione, anche se non sempre riusciamo a batterli!

L’emozione più grande è stata avere la possibilità di intraprendere questa campagna olimpica, un sogno che avevo nel cassetto da tanto tempo e quasi avevo perso la speranza di poterlo realizzare. Per questo devo ringraziare Benedetta, grandissima velista che mi ha preso a bordo con lei.”

Quanto spesso ti alleni? Come mantieni il tuo corpo in forma?

“Mediamente quando siamo a Genova facciamo 4 uscite in barca alla settimana. La cosa difficile è che spesso siamo soli con l’allenatore o addirittura senza, questo richiede un maggiore sforzo mentale per mantenere la concentrazione. Non avendo un confronto spesso ci spostiamo per allenarci con altre barche (solitamente di altri paesi) questo ci ha portato quest’anno a trascorrere lunghi periodi all’estero, per esempio Isole Canarie l’inverno scorso e Olanda prima del mondiale questa estate.

Parallelamente ci alleniamo anche in palestra 3\4 volte a settimana e attualmente stiamo alternando due diversi programmi di allenamento. Tutto questo deve ovviamente essere affiancato ad una dieta equilibrata che permetta al fisico di performare a dovere.”

Quali sono per te i valori dello sport, in generale, e quelli in particolare della Vela?

“I valori dello sport per me sono imparare ad organizzarsi ed imparare a fare delle scelte, facendo anche dei sacrifici, per raggiungere un obiettivo.

Sono il rispetto delle regole e dell’avversario e nella vela in particolare il rispetto dell’ambiente in cui si svolge l’attività, sia da un punto di vista ecologico che dal punto di vista della pericolosità legata alle condizioni a volte impegnative se non estreme, il mare si rispetta!”

Ci racconti un segreto…rivelabile? Una pratica, un rito, un motto che ti ha aiutato a diventare un giovane campione?

“Mah, in realtà non ho segreti! Quello che secondo me sta alla base è avere passione per quello che fai e divertirsi mentre lo fai, anche quando va male se sotto sotto ti sei divertito non è andata male, a volte si vince altre si impara! Non mai smettere di crederci.

Il talento sicuramente aiuta ma da solo non basta”

Una passione al di là della Vela?

“Surfare!”

Qual è il tuo rapporto con la Liguria? Cosa ti piace di più della regione?

“In Liguria mi sento a casa, tra la vela e il surf mi sposto molto lungo la zona costiera ed ogni volta mi rendo conto di quanti posti belli ci siano!

Della Liguria la cosa che più mi piace è il Pesto e ovviamente la focaccia! Anche le condizioni meteo marine sono molto varie e talvolta complicate quindi è un buon posto in cui allenarsi.”

C’è una figura, del mondo dello sport o in generale, che è per te motivo di ispirazione?

“Devo dire che non c’è una figura in particolare da cui traggo ispirazione, solitamente sono le piccole cose che capitano nella quotidianità ad ispirarmi”

Che consigli daresti a un bambin o a un ragazzo che si avvicina alla Vela per la prima volta?

“Di non decidere subito se è uno sport che fa per lui o no, la Vela è uno sport molto complesso e anche le basi a volte non sono immediate da capire. Inoltre le condizioni non sempre sono favorevoli quindi se la si prova il giorno sbagliato può non piacere senza neanche avere capito come realmente è!”

Quali sono i tuoi programmi per il 2024?

“Il primo appuntamento del 2024 sarà il Campionato Mondiale di Palma a fine febbraio dove l’obiettivo sarà selezionare la nazione. Il programma successivo dipenderà molto dal risultato del mondiale, vedremo!”

Federico Burlando

Per ulteriori informazioni:

Circolo Vele Vernazzolesi

I due amori di Benedetta Di Salle: La Vela e l’Ambiente

I tantissimi luoghi dove Garibaldi “posò le stanche membra”

Condividi questo articolo