Il piacere della riconferma: Andrea e la sua Canoa 4 volte sul trono d’Europa

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Leggende che hanno fatto la Storia scaturite tra gli scogli liguri ce ne sono tante, nel senso che hanno colmato gli almanacchi con imprese documentate, ma di un tale livello che non basta a casella della storiografia per incasellarli. Titoli altisonanti ne accompagnano le imprese…Colombo era l’Ammiraglio dell’Oceano, Andrea D’Oria il Principe Corsaro, Eraldo Pizzo il Caimano…4 Champions League, un Campionato Mondiale, altre due medaglie iridate e due europee, una decina di scudetti sono i titoli e le imprese nella Canoa di Andrea Bertelloni, e lo descrivono piuttosto bene.

Parlano di una strada lastricata d’oro in superficie ma poggiata sul duro lavoro: tantissima acqua salata, certamente di mare, ma anche tanto sudore, componente indispensabili per edificare un percorso così lungo e splendido. I titoli fanno luce e illustrano il talento, l’abnegazione e la cattiveria agonistica…perché Andrea ci tiene a fare gol “che facciano male”. Ma è una ferocia che resta ancorata alla volontà di vincere e alla sana competitività…con la Canoa a prendere il largo sono divertimento e fair play, un po’ come accade nel Rugby, ed è Andrea stesso a far rimbalzare l’accostamento verso la palla ovale, un accostamento calzante  come il più preciso dei tiri che vanno a infilarsi in rete.

Inevitabile invece qualche altro accostamento alle imprese di squadra: la “sua” Pro Scogli Chiavari, che ovviamente non è solo sua, ma un patrimonio di città e regione e di tutti i suoi storici compagni di squadra e concittadini come “Iron Arm” Bellini e Jan Erik Haack, perpetra un’altra sana concorrenza contro un’altra Pro, di Recco, della Pallanuoto. E qui i gol degli uni e degli altri fanno principalmente bene, perché sono tutti a vantaggio della Liguria, che troneggia sul Continente in due discipline diverse, come se disponesse di una polisportiva degna del Real Madrid.

Undici e lode per la Leggenda della Pro Scogli Chiavari

Ci vuole però tanto duro lavoro per evocare realtà così grandi partendo da dimensioni e possibilità più ristrette. E allora bisogna ripartire da coloro che sono grandi atleti perché sono prima di tutto grandi persone. È soprattutto per questo che Andrea è uno degli Sportivi candidati per la vittoria come Atleta Ligure dell’Anno categoria Big. Sarebbe un’altra firma su una Storia che è già Leggendaria.

Da dove nasce la passione per la Canoa? Quando hai cominciato a praticarla?

“La passione nasce quando ero molto piccolo, all’età di 5 anni quando mi portarono a fare il primo corso di Canoa. È una passione che comprende ovviamente il mare, e tutto quello è annesso a uno sport di squadra con un pallone e due porte. Anche l’ambiente è diverso dagli altri sport.”

Quanto ti alleni ogni giorno? Come mantieni il tuo corpo in forma?

“Adesso che siamo in off season pratico un allenamento al giorno che va da 1 ora a 3 ore al massimo. Quindi faccio palestra e canoa come attività principali, poi vado a correre, e gioco a tennis o padel ultimamente. Durante la stagione, oltre al riposo tra le gare, mi alleno normalmente 5/7 volte a settimana in canoa e 3 massimo 4 volte in palestra. Ovviamente mangiare bene è importante.”

Il momento più emozionante della tua carriera?

“Domanda difficile…me la sarei assettata come ultima! In realtà non è uno solo il momento più emozionante che ho mai vissuto in carriera, ce ne sono alcuni come vincere 4 Champions League, perché dimostri e riconfermi che il tuo club è il più forte; o vincere il mondiale perché è la massima aspirazione come giocatore della Nazionale; ma anche essere chiamato a giocare all’estero da un altro dei top club europei; anche fare quei goal che fanno male agli avversari”

Quali sono per te i valori dello sport, in generale, e quelli in particolare della Canoa?

“I valori sportivi a cui tengo molto sono il lavoro duro e costante che pagano sempre, quindi il sacrificio. Amo la dedizione ma soprattutto la cura ai dettagli. È molto importante anche l’umiltà e la meritocrazia e il rispetto inteso come fair play in campo. Davvero particolare il lavoro duro della Canoa, ad esempio l’allenamento in mare nei mesi freddi.”

Ci racconti un segreto…rivelabile, una pratica, un rito, un motto che ti ha aiutato a diventare un campione?

“Non sarebbe un segreto! Non ce ne è uno in particolare; sicuramente ci sono delle routine che vanno sempre rispettate a proposito di riscaldamento, cibo, compagni di stanza che non russano!!!. Non mi presento in campo se non ho la mia paraffina -come quella dei surfisti- sulla pagaia;”

Una passione al di là della Canoa?

“Mi piacciono altri sport che non mi stancherei mai di guardare come Tennis e Rugby. Quest’ultimo perché molto simile alla Canoa per certi aspetti. Poi solite cose cinema, musica. Ma su tutte ho la passione per i materiali compositi.”

Qual è il tuo rapporto con la Liguria? Cosa ti piace di più della regione?

“Il rapporto che ho con la Liguria è un rapporto di sentirsi a casa, dove la cosa più bella è la costa che cambia sempre e poi il suo mare.”

C’è una figura, del mondo dello sport o in generale, che è per te motivo di ispirazione?

“Beh, ci sono parecchie figure sia del mondo dello sport attuale sia del mondo artistico e non, per la maggior parte del passato che sono di grande ispirazione. Ognuna ha fatto un qualcosa che ha lasciato il segno, oppure che non tutti notano, dal quale bisogna prendere esempio. Varia un po’ a seconda del momento in cui mi trovo, che cosa devo raggiungere, da chi prendere spunto in quel momento”

Che consigli daresti a un bambino o a un ragazzo che si avvicina alla Canoa per la prima volta?

“Il consiglio che mi sento di dare a un ragazzo/a che si avvicina per la prima volta alla canoa è di farlo con persone estremamente esperte, e di vedere la canoa a 360 gradi in tutte le sue discipline e poi scegliere quella più divertente”

Quali sono i tuoi programmi per il 2023?

“Il 2023 potrebbe essere meno denso del 2022 dove ci sono stati sia i World Games in Alabama che i Mondiali in Francia.  Sarà una stagione difficile con la rosa non sempre al completo.  Occhi puntati anche sui campionati Europei con la nazionale a Berlino e sul difendere il titolo di campioni d’Europa per club.  Piccola aggiunta giocherò di nuovo anche in Bundesliga facendo doppio campionato per la settima volta”

Federico Burlando

Per ulteriori Informazioni:

http://www.proscogli.it/

Per votare Andrea Bertelloni come Atleta Ligure dell’Anno dal 2 marzo:

https://www.stellenellosport.com/votazioni/big-maschile/

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