Accessibilità allo Sport 2022: Liguria al decimo posto

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Un momento della Festa dello Sport 2022

Oggi, allo Stadio Olimpico di Roma,  si è tenuta la prima edizione del Forum Osservatorio Valore Sport, promosso da The European House – Ambrosetti insieme a CONI, ICS Istituto per il Credito Sportivo, Comitato Italiano Paralimpico e Sport e Salute

“Una splendida occasione per approfondire e confrontarsi sul posizionamento strategico e qualificato del settore dello sport in Italia, insieme a Giovanni Malagò, presidente del CONI, Vito Cozzoli, presidente di Sport e Salute e Luca Pancalli, presidente del Comitato Italiano Paralimpico – afferma l’assessore regionale allo sport Simona Ferro, presente insieme alla dirigente Cecilia Cuneo – Durante il meeting sono stati ribaditi gli innumerevoli benefici che lo sport apporta al fisico e alla mente, ma allo stesso tempo è stato sottolineato come gli italiani siano tra i meno sportivi d’Europa. Per questi motivi è necessario incrementare le strutture sportive nelle scuole, promuovendo stili di vita consapevoli e abituando i giovani a praticare sport quotidianamente e a seguire un regime alimentare corretto come ha ribadito il Dott. Giorgio Calabrese”. 

L’assessore regionale allo Sport Simona Ferro alla presentazione dell’Annuario 2022

Sul portale è a disposizione del pubblico il rapporto Osservatorio Valore Sport. Lo abbiamo consultato per verificare il posizionamento della Liguria in rapporto alle altre regioni italiane.

SEDENTARIETA’ – La distribuzione territoriale della sedentarietà è strettamente correlata con una condizione che rappresenta un rilevante fattore di rischio per la salute individuale e che grava sul sistema sanitario, ovvero l’eccesso di peso (sovrappeso/obesità4). “In Italia, esiste una correlazione del 60% tra sedentarietà ed eccesso di peso. L’aumento dell’1% della percentuale di persone che non praticano alcuna attività fisica  è associato ad un aumento dello 0,6% della percentuale di persone sovrappeso”. 

Le Regioni italiane con la più alta quota di persone sovrappeso/obese sono
infatti la Basilicata (54,6%), la Campania (53,9%) e il Molise (51,0%), rispetto a una
media italiana del 46,4% e una media delle Regioni del Nord del 41,1%. Il grafico qui sotto riportato mostra la Liguria non solo nel quadrante più virtuoso ma anche ben sotto il 40%, davanti a Piemonte e lombardia, e quindi con la più bassa quota di persone sovrappeso/obese e anche al settimo posto della classifica della sedentarietà.

PALESTRE SCOLASTICHE – La Scuola è uno dei luoghi in cui si combatte la sedentarietà e l’obesità. In Italia, 6 edifici scolastici italiani su 10 non sono dotati di un impianto per la pratica sportiva. In questa classifica, la Liguria non brilla: è tredicesima, il 59,3% delle sue scuole è privo di palestra. Qui i più virtuosi sono Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Toscana.

DISPONIBILITA’ E PROSSIMITA’ DELL’OFFERTA SPORTIVA – La
classifica finale colloca le Regioni del Nord e del Centro ai primi posti: la
Lombardia è in testa con un punteggio relativo di 8,0 su 10, seguita da Veneto (7,1), Piemonte (6,4) e Friuli Venezia Giulia (6,4). La Liguria è undicesima alla pari con Campania e Puglia.

SVILUPPO E SOSTENIBILITA’ ECONOMICA SPORT – Ambrosetti offre spunti interessanti in merito a investimenti delle imprese nel settore dello sport, alla densità degli operatori sportivi delle società riconosciute, alla sostenibilità economica delle società sportive e alla resilienza economico-finanziaria delle imprese sportive agli shock esogeni come il Covid-19. Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna occupano le prime 3 posizioni in questa classifica in cui la Liguria si piazza al decimo posto.

ACCESSIBILITÀ ECONOMICA DELLE ATTIVITÀ SPORTIVE – Quattro le chiavi da tenere in considerazione:  incidenza della spesa mensile delle famiglie per lo sport, incidenza del costo di un abbonamento in palestra, costo di far praticare sport ai propri figli e costo come barriera alla pratica sportiva. Lazio, Toscana e Valle d’Aosta esprimono il miglior piazzamento, la Liguria è la settima regione più accessibile economicamente. 

ELEMENTI CONTESTUALI L’OFFERTA SPORTIVA E L’ATTIVITA’ FISICA – In questo campo, per definire le migliori condizioni che ruotano attorno allo Sport di ogni regione, entrano in gioco la soddisfazione per il proprio tempo libero, la quota di lavoratori in condizioni di lavoro con possibilità di smart working, la disponibilità di aree verdi, la densità di piste ciclabili, la presenza di elementi di degrado nella zona in cui si vive e percezione di sicurezza camminando da soli per strada la sera. La fotografia relativizzata dell’indicatore composito restituisce un netto distacco del Trentino-Alto Adige (punteggio di 8,4 su 10) con la 2a classificata, la Valle d’Aosta (6,1). Liguria nelle retrovie al quindicesimo posto.

CONCLUSIONE – La Lombardia si posiziona come Regione con il più alto punteggio relativo nell’Indice Territoriale di Accessibilità allo Sport 2022, pari a 8,2 su 10, seguita dalla Toscana (7,6) e dall’Emilia-Romagna (7,4). Le 8 Regioni del Mezzogiorno occupano le
ultime 9 posizioni della classifica in compagnia dell’Umbria. La Liguria (5,2) è decima. 

Ecco il Rapporto Osservatorio Valore Sport.

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