In pedana sognando l’Olimpiade: Filippo Armaleo e la sua spada

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Il 2022 si era aperto come meglio non avrebbe potuto: vittoria della prova di coppa del mondo di Belgrado. Pure il 2023 è cominciato con un altro inchino al suo talento, la convocazione al GP FIE di Doha, importante tappa del circuito internazionale della Scherma.

E dopo l’inchino, lo sa bene Filippo Armaleo, spadista, 21 anni compiuti da poco meno di una settimana, atleta arruolato dalle Fiamme Azzurre e cresciuto nella Cesare Pompilio Genova , si comincia a duellare. Con rispetto dell’avversario, così come sono educati tutti gli sportivi, non solo quelli con le lame in pugno, sin da bambini; e poi però col proprio stile personale, che vede Filippo essere più freddo e calcolatore per la maggior parte del tempo, ed esplodere in sfuriate quando se ne presta l’occasione. Fuori dalla pedana però non è né gelido né furibondo: un sorriso gentile e allegro che la Federazione è ben contenta di portarsi in giro per il mondo, e non solo perché questo significa piazzamenti e vittorie.

Una lunga lista che, come il viaggio del sole, principia sempre a est: oro a squadre nell’Europeo Cadetti nel marzo 2018; un mese dopo, in “casa” a Verona, ai Campionati del Mondo nella medesima categoria è arrivato l’argento individuale, perdendo il “derby” col romano Davide Di Veroli e completando una straordinaria tripletta azzurra sul podio. Nel 2018 l’incoronazione ad atleta Junior dell’anno direttamente dalle mani del pubblico di Stelle nello Sport. Nel 2019 invece è sceso a Foggia per confermare l’oro continentale nei Cadetti, unico membro di ambedue le formazioni salite sul gradino più alto del podio. Passato ai Juniores ha continuato a battere con successo la via europeista, con due argenti nelle rassegne dedicate, ancora uno di squadra e l’altro individuale.

Ha chiuso il suo ultimo anno nella categoria u20 con il 3° posto ai Campionati Italiani 2022 Giovani di spada a Catania, sconfitto per una sola stoccata per l’accesso alla finale, e con il 2° nel ranking nazionale di categoria. Successi che si vanno ad aggiungere all’exploit in Serbia con cui ha aperto la stagione. Dal momento che è evidente la facilità con cui riesce a completare i quadri di formazioni vincenti, è impossibile non inserirlo nella nutrita “squadra” dei Liguri in trionfo nell’anno passato.

Un’ascesa regolare e costante che giustifica l’ambizione di disputare Parigi 2024. Se però idealmente punta a salire sulla cima di una Torre Eiffel a Cinque Cerchi, più concretamente non dimentica le fondamenta da cui è partito: in primis Paolo Zanobini, maestro sulla pedana e Maestro nella vita, nonché allenatore federale, nella scalata alla vetta procedono in tandem. Una condivisione nel solco dell’insegnamento di Ezio Zanobini, il maestro che da qualche anno insegna agli spadisti in cielo.

Del resto da soli si va forse più veloci, insieme si va sempre più lontano. Ed è assieme ad Achille Cipriani, Jacopo Musso e Filippo Severini che ha condotto la Cesare Pompilio a vincere il campionato di spada di A2 e a raggiungere la conseguente promozione, tra l’altro imponendosi sulla società del Giardino di Milano, storica realtà italiana della più pesante tra le lame.

Ogni anno comincia sempre bene e si riconferma sino all’alba del successivo, una regola che sembra riassumerne l’intera carriera: e se queste ne sono le premesse, tutte queste vittorie non sono altro che “l’En Garde!” al suo destino.  È tempo di incrociarlo con la Spada in mano.

Federico Burlando

Per ulteriori Informazioni:
Cesare Pompilio: Scheda Liguria Sport, Pagina Facebook

Altre Stelle Cesare Pompilio: Ambra Moschini, Joy Marino

 

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