La Boxe sotto il segno delle Stelle di Ervis Lala

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Foto tratta da profilo Facebook Ervis Lala

Se nel Pugilato vedi subito le Stelle, tecnicamente o è un KO o sei destinato alla grandezza. Ervis Lala nel 2013 ha vinto il Premio Stelle nello Sport come Atleta Ligure Junior dell’anno e ha messo in chiaro che era destino: aveva una vocazione per la Boxe nel cuore e il talento nei guantoni, bisognava portarli fuori dai rispettivi angoli e condurli sul Ring. Per il resto di doni dal cielo pochi, solo dedizione e grinta: perché “il sacrificio e il duro lavoro prima o poi pagano”.

Sportivi Junior del 2013: Lala, Ciampolini, Perroni
Sportivi Junior del 2013: Lala, Ciampolini, Perroni

Un po’ come quella celeberrima di Rocky sulla scalinata di fronte al Philadelphia Museum of Art, la sua ascesa è stata costante ma decisa, un passo dopo l’altro verso l’empireo. “Gonna Fly Now” è l’iconica sonora di quella sequenza ed Ervis non ha mai lasciato che qualcosa potesse tarparli le ali.

Ervis Lala e la Boxe. “Adrenalina e disciplina”

Nato e cresciuto in Albania, è approdato da adolescente a Genova, che considera la sua seconda casa, e grazie a quella formidabile scuola che è la Celano Boxe, una seconda famiglia, ha imparato a spiccare il volo dai cieli della Lanterna verso orizzonti via via più ambiziosi. Prima il titolo di campione Ligure nel 2017 e ora, a 27 anni, dopo aver tanto atteso, la possibilità di giocarsela addirittura coi più forti di tutto il mondo nella Categoria medi e supermedi.

Da un lato la sorte gli ha regalato qualità naturali e a più riprese, letterali e metaforiche, in un qualche modo lo ha indirizzato verso la disciplina e i fratelli Celano; dall’altra li ha messo davanti degli ostacoli qui e là che non si potevano superare con un uppercut ben piazzato, ma solo con la tenacia. In principio gli era proibito dai regolamenti gareggiare nelle competizioni italiane, e proprio quando doveva esordire tra i professionisti, è scoppiata la pandemia di Covid. In uno spettacolare 2022 si è però ripreso con gli interessi tutto quello che gli è stato momentaneamente precluso: 7 incontri tra i Pro, 7 vittorie, e in vetta alle classifiche nazionali, tra i migliori cinque.  È definitivamente il tempo di volare; resta un solo quesito, oltre a tutti quelli dell’intervista: dove può arrivare uno che al primo salto fuori dal nido era già tra le Stelle?

Il 2013 può essere considerato il primo Round del tuo percorso sportivo e da allora, anche se si è svolto tutto sul Ring, ne hai fatta di strada. Ci racconti le ultime Riprese, e in particolare il tuo 2022?

“Nel 2013 avevo appena compiuto 18 anni sapevo che dovevo continuare a fare pugilato e che prima o poi i risultati sarebbero arrivati dopo tanti sacrifici nel 2022 ho avuto il mio anno migliore in un anno sono tra i più forti in Italia e tra i primi 100 al mondo.”

Qual è stata l’emozione più grande della tua carriera?

“L’esordio da professionista.”

Quali sono per te i valori dello sport, in generale, e quelli in particolare del Pugilato?

“Lo sport in generale per me è vita se c’è una cosa che tiene tutti in contatto e lo sport. In particolare per me la boxe è stata una salvezza mi ha insegnato a conoscere meglio me stesso”

Ci racconti un segreto…rivelabile? Una pratica, un rito, un motto che ti ha aiutato a diventare un campione?

“Il mio rito e sempre stato sacrificio e duro lavoro prima o poi ripagheranno”

Una passione al di là del Pugilato?

“Al di là del pugilato pratico altri sport, Calcio, Basket, e, soprattutto, Tennis. Diciamo che me la cavo un po’ in tutti gli sport”

Come hai affrontato il periodo del Covid, difficile per tutti ma in particolar modo per gli sportivi?

“Il Covid è stato un disastro in generale. Ho dovuto rinviare un paio di volte il mio esordio da professionista, gli allenamenti non erano regolari e avevo pensato anche di mollare appena fosse finito tutto. Invece dopo ho continuato a lavorare più duramente perché mi sono detto che era una cosa che ha colpito tutto il mondo e non me in particolare, quindi mi sono allenato di più per continuare a combattere”

Qual è il tuo rapporto con la Liguria? Cosa ti piace di più della regione?

“Il mio rapporto con la Liguria è speciale: sono molto legato soprattutto a Genova, non la cambierei con nessun’altra città. Quello che mi piace di più e il clima”

E invece qual è il tuo rapporto con la Celano Boxe?

“Il rapporto con la Celano boxe e molto bello dopo anni gli considero la mia famiglia e sono sicuro che per loro sono un orgoglio e ho promesso che quest’anno vincerò una cintura molto importante con Enzo e Paolo Celano!”

C’è una figura, del mondo dello sport o in generale, che è per te motivo di ispirazione?

“Non ho un atleta in particolare ma rispetto tutti i sportivi soprattutto quelli che si sono rifati da solo”

Che consigli daresti a un bambino che si avvicina al Pugilato per la prima volta?

“Il consiglio che do sempre a un bambino che si avvicina al pugilato sono di divertirsi e di prenderlo come un gioco solo così capisci che non è uno sport violento ma ti insegna molti valori della vita”

Quali sono i tuoi programmi per il 2023?

“il mio programma per il 2023 e solo uno vincere un titolo importante e se riescono a vincerlo a Genova e ancora più bello”

Nel 2013 avevo appena compiuto 18 anni sapevo che dovevo continuare a fare pugilato e che prima o poi i risultati sarebbero arrivati dopo tanti sacrifici nel 2022 ho avuto il mio anno migliore in un anno sono tra i più forti in Italia e tra i primi 100 al mondo.

Federico Burlando

Per ulteriori Informazioni:

Celano Boxe Genova

Altri talenti della Celano sotto la luce delle Stelle: Noemi Cafarelli, Aharon Corona

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