Stefano Cordone e Davide Damanti, sciatori liguri in rampa verso le Universiadi

0

Giano è il nume tutelare degli antichi Genoati, tribù accampata tra il mare e le rive dell’attuale Bisagno, e di riflesso di tutti i Liguri, considerando come sono evoluti i rapporti tra le popolazioni strette nell’arco tra Ventimiglia e Sarzana.
Il Dio guarda con orgoglio ai suoi protetti per il 2022: è stato un anno colmo di successi per tutto lo Sport italiano, ma in particolare la Liguria ha contribuito fornendo tanti campioni alla causa nazionale. Ma ora la deità è con speranza che si appresta a guardare al futuro: e visto che il suo sguardo è bifronte, lo disperde sia tra le alte vette che al di là dell’Oceano, al di là delle Colonne d’Ercole. I liguri sono infatti già chiamati a farsi onore, più di quanto non abbiano già fatto in passato: gli sciatori Stefano Cordone e Davide Damanti approdano alle Universiadi Invernali di Lake Placid, stato di New York, sui monti Adirondack,in svolgimento dal 12 al 22 gennaio, con un curriculum di tutto rispetto alle spalle.

Lo stellare 2022 dello Sport ligure

Per loro ora sarà tutta discesa solo in senso letterale e assolutamente non metaforico, ma è sciando e scendendo che si sono spianati la via verso il prestigioso traguardo dell’imminente partecipazione ai giochi accademici. E come si conviene nello Sport, in cui ogni prova superata è soprattutto una rampa verso una sfida ancora più probante, se sono tra i 33 atleti azzurri che rappresenteranno più di 20 Atenei del Belpaese, è perché sono già dei campioni, chiamati a cimentarsi contro degni avversari, per un totale di 2500 tra atleti e tecnici provenienti da 50 federazioni di tutto il mondo.

Si chiama Pinocchio ed è forse il trofeo giovanile più importante dello Sci Alpino, ma non è stato affatto bugiardo per Stefano Cordone, oggi 23 anni, di Varazze, studente di Economia Aziendale all’Università di Genova, quando lo vinse nel 2013, nella categoria Slalom Gigante, primo tra i 200 finalisti e i 5000 che presero parte alla competizione. Ma “solo” secondo in famiglia ad avere gli Sci nel sangue a tali livelli di classe: il papà Giorgio, è un apprezzato allenatore dello sci club Ski College ed è stato atleta di livello nazionale, il fratello minore Carlo un’altra “vittima del talento”, ma anche dello spirito di abnegazione, che portava tutta la famiglia a farsi rapire nei mesi più freddi dal richiamo delle piste, e a trasferirsi dalla Riviera a Limone apposta per allenarsi. Dalla neve forse non nascerà niente per la biologia se non muschi e licheni, o forse pini, abeti e altri sempreverdi, con l’aiuto della passione invece da questi formidabili germogli è scaturito il migliore dei frutti.

Con la vittoria nel Pinocchio, ha visto incidere il suo nome in un albo d’oro che comprendeva altre firme d’autore, come Tomba, Compagnoni, e Kostner, ma alla fine bastava sillabare Cordero per dire quanto bastava agli esperti del settore. Il suo ultimo acuto subito prima della chiamata ai giochi è stata una benaugurante vittoria in Slalom sulla pista olimpica Giovanni Alberto Agnelli a Sestriere, al primo appuntamento con le gare FIS Cittadini. Ha vinto col tempo totale di 1’,32”,25/100, precedendo proprio il fratello Carlo per 10/100!

Forse minori spinte dalla famiglia ma comunque un percorso netto e senza indugi quello di Davide Damanti, limonese di nascita e quindi sotto quell’aspetto per metà concittadino di Stefano, e per l’altra metà pure, essendo iscritto alla squadra sportiva del Cus Genova e di conseguenza Ligure d’adozione. Il 18 marzo 2022 alla 61° edizione dei Campionati Nazionali Universitari Invernali c’era anche lui nella rappresentativa che ottenne uno storico Oro di Squadra. Davide arrivò 5° nel Gigante proprio dietro a Stefano, 4°.  E Carlo colse un eccellente primo posto nello Slalom, bissando gli allori conquistati!

Portacolori, oltre che dell’Italia, del S.C, San Sicario Cesana Via Lattea Asd, ora è chiamato assieme all’amico Stefano a un’altra grande prova di squadra: forse non è vero che sulla coppia sono posati i quattro occhi di Giano, ma certamente molti volti guardano a loro per inaugurare il 2023 nella stessa maniera con cui si è chiuso il 2022: festeggiando!

Federico Burlando

 

Condividi questo articolo