Andrea Puppo orgoglio europeo del Tennistavolo genovese

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Andrea Puppo nella foto Fitet
Andrea Puppo nella foto Fitet

Un giorno inventeranno l’unità di misura per lo sport più spettacolare per metratura quadrata, e il campione di riferimento probabilmente sarà il Tennistavolo: dove le trovi così tante acrobazie, traiettorie a effetto, esplosioni di colpi attorno a un rettangolo di appena 275 per 150 centimetri approssimati? E se si aggiunge il tempo allo spazio nell’equazione, dove si trova il metro di paragone più adatto? Probabilmente in Liguria, terra d’origine di Andrea Puppo, giovane campione che sta superando tutte le tappe verso le massime vetta della disciplina alla velocità della luce, ma in rigoroso e progressivo ordine, senza saltarne una.

Oggi 19 anni, già 5 primavere fa, all’alba dell’adolescenza e non al suo tramonto, e comunque al principio di una splendida carriera, collezionava, contemporaneamente tricolori nei campionati Allievi, dopo essersi già imposto tra i Ragazzi,  e trascinava il “suo” TT Genova, storico club della Superba, in cima al campionato di A2, in squadra tra l’altro con suo fratello Enrico, per la duplice se non triplice gioia del papà Alberto, presidente della società!

Da quel momento non solo ha continuato a raccogliere allori ovunque abbia agitato la racchetta, ma in questo folgorante sventolio ha abbracciato il gioco in tutte le sue forme e competizioni, affinando il suo talento non solo per vincere nelle categorie Individuali ma anche quelle a Squadre.

Così già nel 2018 è arrivato un titolo Europeo, nel doppio misto cadetti in coppia con la russa Arina Slautina. Il vero capolavoro però è arrivato quest’ultima estate, bronzo ai Campionati Europei Giovanili di Belgrado: con lui  l’Italia è ritornata sul podio del singolare juniores maschile 30 anni, l’ultimo infatti era stato ottenuto nel 1992, a Topolcany, nell’allora Repubblica Federale Ceca e Slovacca, quando si era messo al collo pure lui un bronzo…Massimiliano Mondello, il giocatore italiano di tennistavolo più titolato di tutti i tempi, con più di 300 presenze in Nazionale, con cui ha raggiunto il terzo posto ai Mondiali di Kuala Lumpur del 2000.

Si può solo augurare che Andrea si spinga così lontano pure lui, ma perlomeno le basi di partenza sembrano essere le stesse. In Serbia l’ha fermato solo il polacco Maciej Kubik, n. 4 del ranking mondiale di settore, in un match che ha suscitato l’entusiasmo di tutto il palazzetto gremito di appassionati per l’altissima qualità delle giocate messe in atto, rimasto in bilico dall’inizio alla fine.

Europei: a Belgrado fantastico bronzo per Andrea Puppo

A ottobre invece a Tours è arrivato secondo nel Top 10 Europeo Giovanile, mancando il primo posto nella classifica generale per un solo punto, finito aggiudicato al romeno Iulian Chirita.

Ci sarà tempo per salire, oltre che nelle categorie, anche nelle altezze dei podi, ma se continua a questi ritmi non ce ne sarà per rifiatare tra un successo e l’altro: è l’unico reale problema nel seguire un atleta a rapidissimo tasso di crescita in spettacolarità come Andrea Puppo, tutto il resto è divertimento e un Ping Pong avvincente.

Da dove nasce la passione per il Tennistavolo? Quando hai cominciato a praticarlo?

“Nasce grazie alla mia famiglia, perché mio padre giocava e mio fratello gioca ancora adesso, quindi è grazie a loro che sono stato indirizzato a questo sport”

Quanto ti alleni ogni giorno? Come mantieni il tuo corpo in forma?

“Mi alleno 2 volte al giorno praticamente tutti i giorni. Gli allenamenti durano circa due ore, due ore e mezza, con a volte anche un’oretta di preparazione fisica”

Qual è stata l’emozione più grande della tua carriera?

“Sicuramente qualche mese fa ai Campionati Giovanili a Belgrado, dove ho raggiunto il 3°posto in una gara molto difficile. Probabilmente la più importante per me, dove nessun italiano da circa 30 anni arrivava a medaglia nel singolo Juniores, è stata un’emozione incredibile”

Quali sono per te i valori dello sport, in generale, e quelli in particolare del Tennistavolo?

“Il valore più importante è… la sportività! Soprattutto nel Tennistavolo: non ci sono mai discussioni, c’è molta lealtà”

Ci racconti un segreto…rivelabile? Una pratica, un rito, un motto che ti ha aiutato a diventare un giovane campione?

“Come segreto rivelabile, diciamo una pratica che faccio sempre, una tecnica di respirazione che faccio sempre per stare più tranquillo. Anche durante la partita o eventi importanti fare dei respiri molto lunghi”

Una passione al di là del Tennistavolo?

“Il Tennis e le freccette. Il Tennis è uno sport che mi piace tantissimo, anche da giocare oltre che da vedere. Le freccette invece è uno sport che in pochi conoscono ma mi piace molto”

Qual è il tuo rapporto con la Liguria? Cosa ti piace di più della regione?

“Il Rapporto è ottimo anche se io ormai mi sono trasferito a Milano quest’anno e lo scorso vivevo in Umbria, a Terni. Cosa mi piace di più è sicuramente Genova, la città in cui sono cresciuto e vissuto, per non parlare del cibo! Il pesto, la focaccia…sicuramente sono la cosa che mi piace di più e mi manca anche molto quando sono a Milano o all’estero”

C’è una figura, del mondo dello sport o in generale, che è per te motivo di ispirazione?

“Matteo Berrettini, lo seguo molto, come ho detto prima mi piace il Tennis e secondo me lui è un campione in tutti i sensi, sia dentro che fuori dal campo, ed è un esempio per me”

Che consigli daresti a un bambino che si avvicina al Tennistavolo per la prima volta?

“Di divertirsi, soprattutto all’inizio, perché comunque è un gioco divertente da praticare. Consiglierei di guardare anche qualche partita seria a livello agonistico per capire cos’è veramente il Ping Pong a livello agonistico”

Quali sono i tuoi programmi per il 2023?

“Innanzitutto cercare di essere in pianta stabile in Nazionale Assoluta, provare a vincere lo scudetto con la mia squadra L’Apuania Carrara, e fare un ottimo risultato ai Campionati Italiani Assoluti che saranno a febbraio”

Federico Burlando

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