Genova tra il Grande Rugby e The Ocean Race, Michele e Gianluca Lamaro tra l’Ovale e la Vela

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Lo spirito dello Sport è universale e, di converso, ubiquo. Per cui come quando si calcia il pallone ovale nel Rugby e non si sa mai ove andrà a rimbalzare, i Campioni avvicinano le persone allo Sport, a partire da quelle loro più prossime, e i magnifici benefici effetti di questo affiancamento sono spesso imprevedibili.

Ad esempio cosa ha che fare la Vela, la disciplina del vento e del mare, col Rugby, quella più spesso accomunata alla terra e al fango? Le risposte in questo finale di 2022 convergono su Genova come i Campioni Mondiali del Sud Africa e i legni e gli equipaggi impegnati a The Ocean Race. La Superba è ora più che mai una città dedicata alla Sport come già l’antica Olimpia, una sacra missione come quella a cui si è gioiosamente dedicata la famiglia Lamaro.

Papà Gianluca, il primogenito Pietro e buon ultimo Michele, giovanissimo Capitano della Nazionale Azzurra e Ovale, che proprio allo Stadio Luigi Ferraris del capoluogo Ligure ha festeggiato un anno di investitura della fascia, in un catino gremito in ogni ordine disponibile di posto nel test match contro gli Springboks iridati. Michele è stato nominato rappresentante della selezione tricolore a 23 anni e dopo sole 7 presenze, verrebbe da dire un predestinato: una Terza Linea con la fascia, come il recordman di presenze All Time Sergio Parisse e la leggenda Marco Bollesan.

Michele è stato collocato al centro del progetto non solo per il talento indiscutibile e l’impegno con cui letteralmente si getta nella mischia, ma anche per l’intelligenza e il carisma che lo rendono il leader naturale di un gruppo che un po’ come lui: giovane e ambizioso, serio quando conta e scanzonato quando può. Sorridendo, loro hanno già strappato tanti sorrisi agli Italiani e punti agli avversari ma digrignando i denti. Già Capitano di tutte le Under, ha cominciato seguendo le orme del fratello Pietro, tesserato per la Lazio e membro dell’Under 20. Ha vinto uno scudetto già a 18 anni col Petrarca Padova, e ora è ormai un lustro che gioca nello United Rugby Championship con la casacca della mitica Benetton Treviso.

Spicca però la felice coincidenza a cui si è alluso: nei giorni in cui si presenta sempre a Genova l’arrivo dell’Ocean Race, nell’estate che verrà, non si può non ricordare che Michele non è solo un appassionato ma anche un figlio d’arte. Suo padre Gianluca infatti è stato un velista di livello Olimpico, con partecipazioni come timoniere di classe Soling sia a Los Angeles 1984 che a Seoul 1988, piazzandosi coi compagni rispettivamente 9° e 13°.

Michele ha raccontato e spiegato tutto: la sua grande passione sportiva, ma anche come due mondi apparentemente distanti come Rugby e Vela si possa costruire un ponte. E del resto l’obiettivo dello Sport è unire. Il test match ha riunito i Zenéixi e i tifosi azzurri ai numerosissimi e sgargianti supporter Springboks, la Ocean Race collegherà i genovesi a tutto il mondo.

Italia-Sud Africa, il grande spettacolo del Rugby a Genova, mancava da tanto, ma Italia e Sud Africa sono due tappe di un altro evento estremo, durissimo, e forse un parallelo c’è: the Ocean Race. Toccherà Cape Town e arriverà proprio a Genova e so che dietro questo cuore granitico di amante del Rugby c’è anche una grande passione velica…

“Sì, assolutamente sì, mio padre è stato Olimpionico, ci ha fatto crescere in barca a vela. È sicuramente qualcosa che abbiamo nel sangue, lui ci ha trasmesso la passione per questo sport. Trovo bellissimo che un evento così passi per Genova, per la prima volta. Sicuramente un evento importantissimo per la città. Se potessi sarebbe sicuramente molto bello venirlo a vedere”

6 mesi di navigazione, tra le tappe quella da Cape Town a Itajaì in Brasile, con 12 mila miglia, un mese e mezzo per mare…insomma, ci vuole coraggio, forza, passione…questo è il parallelo tra Rugby e Vela Estrema?

“Sì, assolutamente. Trovo che la Vela abbia della criticità che possono essere un ponte col Rugby. Ci sono molti dettagli che devi fare per non finire a mare, o comunque salvarti, ovviamente in quel caso e non nel Rugby, che è un po’ più semplice! I dettagli comunque ti fanno vincere una partita, e poi l’avventura, il rischio… che comunque ci comprende entrambi! È bello sotto questo punto di vista e trovo che anche la Vela sia uno Sport fantastico, soprattutto per come si sta evolvendo”

Genova sarà il Gran Finale, dal 24 giugno al 2 luglio sarà l’ombelico velico del Mondo, la Capitale Mondiale della Vela, però anche in quest’occasione, in questa bellissima sfida Italia-Sud Africa, il Ferraris tutto esaurito ha dato una risposta, che emozione è stata vedere dal campo lo Stadio così pieno?

“Speciale, onestamente davvero speciale, giocare di fronte a tutti questi italiani è stata davvero un’emozione forte, penso che l’abbiamo sentita in campo, purtroppo non è andata come volevamo, ma il sostegno del pubblico è stato dal primo all’ultimo secondo. Penso che andando avanti per noi sarà fondamentale poterlo sentire in tutte le partite. Qua a Genova c’è stato, speriamo di poterlo portare anche in altre città d’Italia”

La palla ovale al Ferraris: l’Italia con gli All Black, Aussie, Blues, Pumas e Springboks

Noi a Genova, in Liguria, portiamo avanti da 23 anni un progetto che si chiama Stelle nello Sport e che promuove i valori dello Sport, abbiamo premiato tanti campioni, uno delle nostre Stelle è il tuo compagno di squadra, Pierre Bruno, una grande Stella del nostro Rugby, della Liguria, quello che mi piace evidenziare è come dopo 80 minuti così ruvidi, così rudi, dove non risparmiate i colpi, quegli abbracci in mezzo al campo – in particolare abbiamo visto te con il loro Capitano, lo scambio delle maglie- insegnate davvero la cultura dello Sport!

“È una delle parti del Rugby che me ne ha fatto innamorare di più, come ci si dia battaglia in campo e poi si stringano amicizie fuori. Probabilmente anche per il rispetto che l’uno ha per l’altro, perché si è dato tutto negli 80 minuti. Oggi è stato un esempio di questo ma penso che ogni week end sia importante sotto questo punto di vista. È veramente una caratteristica del nostro Sport che tutti noi vogliamo portare avanti. È stato veramente bello condividere anche quei pochi momenti che uno ha a fine partita, ma dove veramente ti esprimi il rispetto reciproco che c’è tra i giocatori e tra le due squadre”

Articolo di Federico Burlando, Intervista di Michele Corti

 

Altri momenti magici di Italia-Sud Africa a Genova, 20 novembre 2022

https://www.youtube.com/shorts/OPIX-43ZpTE

 

 

 

 

 

 

 

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