Iren Genova Quinto e Gigi Ghirotti insieme: alla “Paganuzzi” di Albaro un desk dedicato

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Un grande cuore, non solo sugli spalti. A partire da questa stagione, gli spettatori delle partite casalinghe dell’Iren Genova Quinto (società dell’anno Stelle nello Sport nel 2021) – ma anche tifosi ospiti, dirigenti, tecnici e giocatori – potranno dare il proprio contributo pure per una nobile causa.

La società biancorossa ha infatti avviato una collaborazione con la Fondazione Gigi Ghirotti. In occasione di tutte le gare che andranno in scena nella vasca “Marco Paganuzzi” di Albaro sarà presente un desk della stessa Fondazione, con volontari che raccoglieranno donazioni per le sue attività. La raccolta andrà avanti anche nel corso delle settimane presso la nostra segreteria di via Quinto, e in tutte le circostanze sarà possibile acquistare i biglietti per la lotteria di Natale, sempre con finalità benefica.

Fondata a Genova nel 1984 dal Professor Franco Henriquet per lo studio, la terapia del dolore e le cure palliative, con l’obiettivo di dare inizio a un servizio di assistenza gratuita sia domiciliare che nei due Hospice, oggi assiste ogni anno sul territorio della ASL 3 Genovesi circa duemila persone. Nel 2002 ha aperto il primo Hospice a Bolzaneto, nel 2010 ha inaugurato il secondo Hospice ad Albaro.

La Fondazione Gigi Ghirotti è attiva in vari campi, strettamente legati alla terapia del dolore e alle cure palliative: provvede alla formazione, all’impiego e al coordinamento di équipe polivalenti per l’assistenza domiciliare del malato; partecipa a tutte le forme di diffusione delle conoscenze riguardanti il campo delle cure palliative; provvede alla preparazione e al coordinamento di volontari; esercita in particolare l’opera di sensibilizzazione e di informazione alla cittadinanza sulle cure palliative.

Tutte attività a dir poco preziose, per le quali occorre un contributo da parte della comunità cui la Fondazione indirizza la sua missione. Per questo l’Iren Genova Quinto è sceso “in campo”: il desk dedicato alla “Marco Paganuzzi” di Albaro è solo il primo tassello di una collaborazione che, nel corso dei mesi, andrà ad ampliarsi sempre di più.

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