Ancora Porro nella ricetta dell’estate d’oro Ligure!

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Tra Paolo e Luca Porro intercorrono tre primavere, per percorrere la distanza tra i due Europei che hanno vinto basta un sogno di mezza estate e un principio di autunno.


Prende sempre più concretezza l’adagio, autocelebrativo ma non troppo vanaglorioso: “La pallavolo è quel gioco in cui la palla va un po’ di qua e un po’ di là e alla fine vince l’Italia”. Almeno nel Vecchio Continente è così: nell’ultimissimo anno vittoria nella massima rassegna continentale per ambedue le selezioni maggiori, maschile e femminile, quindi le Under 17-19-21 delle prodi ragazze, e a dirlo così sembra quello che è, un grande spettacolo con più repliche e diversi interpreti, e a specchio gli under 18-20-22 maschi. E in due delle ultime due menzionate, la fiaba ligure nella favola nazionale, i due fratelli Liguri che stanno battendo ogni record regionale di quanto si possa vincere in una famiglia di sportivi.

Paolo è detto “Paolino” a dispetto dei 183 cm, è palleggiatore, è nato nel 2001 e nel 2019 ha vinto l’oro nell’Eyof, European Youth Olympic Festival, e subito dopo il Mondiale Under 19, il Mondiale Under 21 nel 2021 e poi quest’anno l’Europeo Under 22, nello specifico poco più di un mese fa.

Ora un copia e incolla magico e non banale, che sa un po’ di basilisco e un po’ di Allium ampeloprasum, nome scientifico di un noto ortaggio che già tutti avranno indovinato anche senza conoscere il latinorum, miscelare un pizzico e la ricetta è servita.

Luca non è detto “Lucone” a dispetto dei 193 cm, è schiacciatore, è nato nel 2004, nel 2020 ha vinto l’Europeo Under 18 e nel 2022 ha vinto l’oro nell’Eyof, European Youth Olympic Festival, e subito dopo l’Europeo Under 20, nello specifico appena qualche giorno fa.

La Nazionale Under 20 campione d’Europa con Luca Porro

Simili ma non uguali. In comune oltre ai genitori, la medesima passione e abnegazione e le origini Zenéixi, hanno la militanza nella Colombo Genova dei due scudetti Under 14 consecutivi.

Dal nido all’ombra della Lanterna sono spiccati in volo sopra le tante reti dello Stivale e dei verdi campi d’Europa e del Mondo.

L’estate d’oro della Liguria a base di… Porro!

Paolo era stato nominato miglior palleggiatore del Mondiale Under 21 dell’anno passato e ha fatto un prezioso contributo nel suo Europeo, Luca ha dominato la finale di pochi giorni fa contro la Polonia: 19 punti e ben 6 aces nel combattutissimo 3-2 (25-19; 25-19; 24-26; 17-25; 15-6), con gli slavi che sembravano destinati a essere piegati con agio e invece hanno avuto la forza di rialzare la testa nel terzo set deciso ai vantaggi e prolungare sino al quinto Set.

Ma per due ragazzi che sono salpati molto giovani sulla strada per la gloria seguendo ognuno le proprie rotte, ma capaci di ricalcare l’uno le orme dell’altro sulle più durate spiagge dei più sudati approdi, Genova nelle sue Crêuze coltiva ancora un’ultima magica fogliolina di Porro: non per sconfiggere i giganti ma per alimentarli; figurati perché l’uno si fa chiamare Paolino e l’altro non è Lucone. Ma buon ultimo c’è già Simone, 15 anni, premiato come i due consanguinei in passato da Stelle nello Sport.

Quale che sarà la sua altezza, può star sereno: quando le radici sono forti come quelle dei Porro, si può solo crescere bene. Diamogli le stagioni e il tempo che gli servono, tanto la pallavolo è quel gioco in cui la palla va un po’ di qua e un po’ di là e alla fine vince sempre e comunque lo Sport. Ma i Porro e l’Italia un po’ di più.

Federico Burlando

 

 

 

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