Dai Campioni ai giovani: il Galeone di Genova sempre più forte con 3 vittorie negli ultimi 5 anni

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C’è un vuoto incolmabile tra Venezia e il resto d’Italia, e il riferimento non è a quel cerchio di mare che la rende la Laguna più famosa del mondo. Sottrarre lo scettro di Re delle Repubbliche al Leone Alato è storicamente difficilissimo, riuscirci per due anni di fila è un’impresa. I primi a riuscirci dal 1955, da quando la Regata delle Antiche Repubbliche Marinare rispolvera le battaglie e le glorie che ne hanno segnato la storia per tutto il Medio Evo e larga parte dell’età moderna sono stati gli equipaggi del Galeone Bianco di Genova, nel 1959-60. Poi le strisce consecutive si sono tinte solo del verdeoro di San Marco fino al 87-88’, primo storico bis di Pisa, replicato nel 2009-10. In mezzo due clamorosi triple-threat di Amalfi e una doppietta a cavallo del millennio da parte di San Giorgio. Questo dà la misura della vittoria di Lorenzo Gaione, Giacomo Costa, Edoardo Marchetti, Guglielmo Melegari, Edoardo Rocchi, Nicolò Pucci, Andrea Licatalosi e del timoniere Alessandro Calder.

Genova ha conquistato la Regata per l’11° volta e per il 2° anno di fila domenica 12 settembre 2022, la 67° edizione, e ora si è rimessa in scia di Amalfi come seconda città più volte vincitrice, a 13 allori e Campione in carica. Al momento inarrivabile Venezia a 34.

Genova trionfa alla Regata Storica di Pisa. E’ l’11a vittoria tra le Repubbliche Marinare

 

L’aveva invocata a maggio il sindaco Marco Bucci, allora candidato alla rielezione, ma con la speranza nutrita dai sondaggi di essere ancora lui colui che avrebbe accolto vincitori i rematori infra le mura della Superba; aveva infatti proclamato al Gala di Stelle dello Sport: “Per tutto quest’anno nel mio ufficio in bella vista c’è stato il Trofeo per la città vincitrice…e mi raccomando deve restare lì!”. Tante risate allora nella Sala Grecale alla Sala Congressi del Porto Antico, in quella che, essendo una celebrazione dello Sport nella cornice della Festa dello Sport vera e propria, era una festa davvero per tutti. Al di là non solo del colore politico, ma addirittura che accorsi, premiati, premianti e invitati fossero Liguri o meno.

Comunque il Sindaco è stato accontentato, e infatti ha fatto pervenire i dovuti complimenti all’equipaggio. Sebbene sia stato necessario l’inghippo: tra il trionfo di dicembre 2021 che riportava il trofeo all’Ombra della Lanterna dopo due secondi posti e il 2017, prima autentica vittoria del nuovo millennio, e quello attuale si è invero corsa a giugno un’altra Regata, in cui è stata proprio Amalfi a prevalere su Venezia. Ma la fortunata circostanza delle due prove in un anno per recuperare il 2020 orbato dalle misure di contenimento del Covid, ha reso i campani degli sfortunati vincitori, costretti a rimettere in palio l’ambita coppa dopo solo pochi mesi.

 

Il Galeone Bianco ha vinto nonostante non abbia potuto mettere, a causa di impegni paralleli, tutti gli atleti più forti sulla carta, in primis i fratelli Garibaldi, protagonisti del precedente trionfo, e in particolare Federico, Campione del Mondo di Coastal Rowing, e Atleta Ligure dell’anno 2022. Non che si potesse tuttavia dubitare del valore della ciurma, dai corsari più navigati all’Andrea D’Oria ai Marinai magari soprattutto d’acqua dolce, ma sicuramente capaci di destreggiarsi sui Sette Mari. L’equipaggio era costituito da atleti di provata abilità che hanno già procurato, e sicuramente in futuro daranno ancora, grandi soddisfazioni; non solo al legno Zeneize ma anche a tutto il movimento canottiero. Va sottolineato però che si è trattato di una sorpresa assoluta: i ragazzi di Genova erano dati per sfavoriti assoluti, e sono riusciti a sovvertire ogni pronostico.

II capovoga, Lorenzo Gaione è un veterano dell’equipaggio e, fino a luglio, era inserito nel gruppo olimpico.  È cresciuto nella Canottieri Sampierdarenesi, nell’Elpis Genova e alla Sportiva Murcarolo. Appena nel 2020 è stato vicecampione mondiale Under 23 nel 4 di coppia. Anche il prodiere Giacomo Costa e il numero 5 Edoardo Marchetti, sono alla quarta edizione consecutiva. Coi colori del Rowing Club Genovese nel 2021 hanno vinto assieme l’otto e l’argento del doppio Senior al Supercampionato di Gavirate.

Al numero 2 Guglielmo Melegari, il più giovane del gruppo ma già capace di arrivare quarto al mondiale juniores dello scorso luglio insieme a Martino Cappagli, numero 7. E capaci di farsi valere pure loro a Gavirate, rispettivamente battendo i colori di Canotteri Sampierdarenesi e Sportiva Murcarolo.

Nella parte centrale della barca, in sala macchine, al numero 3 Edoardo Rocchi, vice campione del mondo junior a Tokyo nel 2019 e partecipante, quest’anno, al mondiale under 23. Al numero 4 Nicolò Pucci, un genovese che vive alla Spezia e, nonostante voghi da poco più di un anno, è già inserito tra le possibili promesse del canottaggio italiano. Lui a Gavirate è diventato Campione d’Italia negli Esordienti coi colori della Velocior.

Al numero 6 un altro ragazzo della nazionale under 23: Andrea Licatalosi, della SS Murcarolo,  vice campione del mondo nella categoria juniores lo scorso anno. Nel difficile campo toscano, la direzione è stata affidata al timoniere Alessandro Calder, del Rowing Club Genovese, due volte campione del mondo di costal rowing, tra il 2018 e il 2019, e tra gli Atleti Sportivi Liguri proprio del 2018.

Le riserve: Riccardo Corsinovi, Luca Carozzino e Michele Maspero.

Nella regata dimostrativa inoltre per la prima volta a difendere i colori della città un equipaggio interamente femminile, a dimostrare che le Feste di Sport sono tali proprio per tutte e tutti. Le ragazze chiamate al cimento sono pur loro di caratura internazionale, come Ludovica Costa e Sofia Tanghetti, campionesse del mondo nel 2019, ennesimi fiori all’occhiello del Rowing Club Genovese, o a Ilaria Bavazzano, del Gruppo Sportivo Urania, pluricampionessa italiana e campionessa europea nel canottaggio a sedile fisso.

 

Il lettore che sia stato scrupoloso almeno quanto spera di esserlo stato l’umile cronachista di questa bella pagina di una storia lunga e affascinante si sarà reso conto di quante società abbiano provveduto a equipaggiare i Galeoni per mettere in acqua gli uomini e donne giuste. Venezia sembra irraggiungibile, ma con vogatori e magari vogatrici così, continuando a lavorare di generazione in generazione, apparirà magari all’orizzonte come già Amalfi e con Pisa già alle spalle. Ma nell’auspicio che così agguerriti avversari facciano altrettanto. Affinché vittorie e feste dello Sport continuino ad essere di tutti.

Federico Burlando

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