Il cerchio di Lino Borello: nel 1975 inventa i Masters di nuoto, oggi l’argento Europeo

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“Il Vecchio e il Mare” è il romanzo che di fatto è valso a Hemingway il Nobel per la Letteratura, una gemma che si distanzia nel tempo dai tanti altri gioielli della sua produzione e che ne ha ricordato a tutto il mondo la forza. Narra di una sfida tra un attempato pescatore e del suo inseguimento a un nobile levriero dei mari, ma soprattutto dell’importanza dell’esperienza nel conseguire un risultato rispetto al risultato stesso. Similmente Lino Borello, all’anagrafe Raffelino, a 82 anni ha vinto la medaglia d’argento Len Masters per la sua categoria, 80-84, agli Europei di Roma nei 400 metri Stile Libero. Una categoria, i Masters, che ha inventato lui stesso, a Genova, il 20 ottobre 1975, alla Sportiva Sturla e che poi è stata replicata in tutto il mondo.

Una medaglia arrivata dopo decenni di successi da tecnico, e vinta coi colori della Nazionale e della Sportiva. È la sua perla più brillante che si lega alle altre in modo più distaccato, ma su un filo che ha forgiato lui, dal nulla. Il Santiago del Vecchio e il Mare era un cacciatore di pesci negli Oceani, Lino Borello ha seminato perle sui fondali delle piscine e le ha fatte crescere come alberi fino alle massime vette. Ora il suo raccolto è copioso, il filo sembra chiudersi a cerchio, ma chi lo sa? Chi nel 1975 avesse profetizzato che nel 2022 avrebbe vinto una medaglia Europea per la categoria che stava andando a creare, sarebbe stato una Cassandra dal dolce destino. Non sarebbe stato creduto. Per questo non è tanto incredibile il risultato in sé, ma come vi è arrivato.

In un’intervista di appena un anno fa, subito dopo il centenario dello Sturla, spiegava com’è nata l’idea del Master, ponendo però una premessa importante. Che tutto era nato da una Sturla che voleva farsi grande ponendosi i limiti di una piscina per non averne al di fuori di essa.

“Nel 1973 sono stato chiamato dall’allora Presidente Battezzati se volevo venire a guidare la società. Io stavo lavorando col centro Coni perché avendo fatto la scuola di Euro Sport ed ero responsabile dei Centri Coni di Albaro e Rivarolo. Poi sono stati dismessi e ho accettato anche con un certo piacere di venire alla Sportiva Sturla anche perché stavano costruendo una piscina e avrei potuto lavorare per fare i risultati. Che sono arrivati. Ci sono stato 11 anni. Abbiamo portato atleti ai Mondiali, agli Europei, e alle Olimpiadi! Due atleti alle Olimpiadi che avrebbero potuto essere tre!

Record e primati Italiani dal livello giovanile all’Assoluto, venivano chiamati per i risultati che facevano e come tecnico è stata una grande soddisfazione”

L’obiettivo nello Sport è tagliare il traguardo, toccare la boa, saltare l’asta, farlo prima o meglio degli altri è una sfida nella sfida. Lino voleva i risultati. Ma per ciò che significavano. L’ambizione di portare il livello del Nuoto un po’ più in là. Lui sta 44 anni dopo a testimoniare che ci è riuscito, a cogliere due volte, come atleta e come tecnico, ciò che ha seminato.

“Io ho voluto realizzare questo Meeting, ho chiamato un po’ di amici, della Nazionale, che erano con me, per dare importanza. Io ci credevo molto. Sapevo che in questo settore c’era bisogno di gente che facesse dello Sport, che rimanesse in quest’ambiente…i nuotatori quando smettevano, che restassero come dirigenti, come tecnici, come tutto!

Perciò è partito il 20 ottobre 1975. Abbiamo inventato questa gara, le categorie di 10 anni, e l’anno dopo le ho modificate perché mi sembrava un po’ troppo, le ho portate a 5, che ancora adesso sono valide a livello italiano e di primati Europei e Mondiali. Dalla Sturla è partito un grande progetto che si è poi realizzato in tutto il mondo”.

Doveroso ricordare che non c’è solo lo Sturla in questo lunghissimo percorso tinto di azzurro Nazionale e acquatico. C’è tantissima Liguria. Ha gareggiato per il Genova Nuoto, Marina Militare, Roma Nuoto e Libertas Vernazza (nuoto e pallanuoto) e nel periodo dal 1964 al 1968 è stato 15 volte convocato nella Nazionale assoluta. Dopo 5 anni nei centri Coni di Roma, Firenze e Genova, finalmente lo Sturla! E dopo due stagioni di Rari Nantes Savona, più di 30 anni alla Nuova Rari Nantes Spezia. Dal 1982 al l’86 ha allenato la nazionale italiana e Olimpica, culminata con la rassegna di Los Angeles. Con l’idea dei Masters ha portato quella commistione di sogno e pragmatismo tipico della sua regione in tutto il pianeta, e con le sue vittorie ha riportato in Liguria qualcosa di quel mondo che ha contribuito ad allargare con le proprie orme e idee.

Santiago alla fine de “Il Vecchio e il Mare” torna soddisfatto nonostante la sua pesca sia stata sfortunata, Lino è andato a Roma vittorioso perché se esisteva un motivo per andarci a nuotare era in primis merito suo. Ma la sua pesca non è stata affatto sfortunata. Più che miracolosa. Incredibile.

Federico Burlando

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