Gemelle D’Amato sul tetto d’Europa con il valore della sorellanza

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Il bellissimo e un po’ meno bello dello Sport che ci sono veramente troppi momenti da consegnare alla memoria, al cuore, alle generazioni future. Oltre a tutti quelli topici che si perdono perché magari non raggiungono il flusso del mainstream dei Media. E c’è per l’appunto un momento degli ultimi Europei di Ginnastica che riassume tutte le accezioni di Passione Sportiva. Passione che di per sé può significare sfrenata gioia -si pensi a Venere e all’Eros- e sofferenza – e allora vengono in mente Cristo e le vie Crucis.  Quanti sacrifici ci sono dietro una prova di Asia D’Amato? Centinaia di ore, che si aggiungono a tutte le altre migliaia a cui si è dedicata per migliorarsi nella sua Disciplina, il suo talento creativo, la Ginnastica Artistica. Un’atleta formidabile, che a 19 anni è già vicecampione Mondiale di Volteggio e a due mesi dal 14 agosto attende una rassegna Iridata per migliorare il suo record nell’unico modo possibile, il gradino più alto del podio. Ma prima c’è la Finale degli Europei. Esercizio perfetto di Volteggio, il solito capolavoro. Ma all’arrivo, un salto non programmato e un tuffo al cuore. Micro-frattura del piede destro. Si abbatte al suolo mentre le si rovescia il mondo addosso. A fine serata è ufficiale: c’è un rovescio e c’è una medaglia, Argento.

La gemella Alice va alle Parallele Assimetriche. C’è un capolavoro, un Argento e un Rovescio anche per lei. Il capolavoro e l’Argento sono tutti suoi, il Rovescio è lo stesso della sorella. Perché se due atlete abituate ad allenarsi assieme dall’infanzia son sorelle di fatto, le gemelle sono più che sorelle, le D’Amato sono due metà di uno stesso cuore che non molla mai. Il rovescio di Asia è il suo. Va ai microfoni: un rapido accenno alla sua provae poi solo parole per lei: “Deve tenere duro e non mollare, è tutta la mia vita”.

Assieme avevano vinto l’Oro nella gara a squadre col resto delle Azzurre. Assieme hanno dipinto poesie sul parquet e nei Palazzetti, hanno reso grandissimi onori all’Italia, alla Liguria e all’Andrea Doria di Genova. E ovviamente alla loro stessa disciplina. Perché quando uno o una Atleta è disposto a dare davvero tutto per il suo Sport, senza però dimenticarsi di niente sulla strada per il successo, non solo di esercitarsi, ma anche di rendere qualcosa in cambio a tutti coloro che lo hanno aiutato, gli onori dei Podi per quanto magniloquenti non raccontano quanto non si può vedere. La passione traspare ma non è mai così superficiale da essere di un’evidenza pacchiana.

Se chi legge non avesse visto il film The Prestige, dovrebbe saltare la lettura sino al prossimo capoverso per non rovinarsene il finale. Perché pure quella è la storia due persone molto simili disposte davvero a tutto per la realizzazione della magia perfetta. A sacrificare una vita. Ma quella delle D’Amato è una vita di sacrifico senza trucco e senza inganno. Ma con la beffa. Perché per tutto quello che hanno dato, tanto hanno ricevuto.

Asia ai Mondiali anche un bronzo nel 2019, poi un altro Oro nel Volteggio Europeo nel 2018 e in questa Estate 2022 un altro ancora nell’Individuale. E poco prima ai Giochi del Mediterraneo di Orano 3 Ori e 2 Argenti tra Individuali e di Squadra. E agli Italiani Assoluti 15 piazzamenti.

Alice invece assieme alla sorella a Squadre in totale 2 Ori Europei, 1 Bronzo Mondiale, e l’Oro in Algeria. Da sola due Argenti e due Ori ancora ai Giochi del Mediteranno, del 2017.

Assieme, il trasferimento a Brescia per crescere da giovanissime, l’arruolamento nella squadra delle Fiamme Oro, i giochi di Tokyo.

Non sarà Asia a superare l’infortunio. Lo passeranno assieme. E continueranno a dipingere a quattro mani questo mosaico di capolavori. Se proprio non si riesce a fissare in testa l’esercizio di volteggio di Asia in questa folle estate di Sport Italiano, val pena non dimenticare mai il loro esempio. A 19 anni possono già dire tanto su come rendere memorabile una Passione.

Federico Burlando

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