Cesare Gabbia e la scalata verso l’Olimpo

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“Ma come fanno i marinai” cantavano Dalla e De Gregori, sulla vita dei giramondo patentati dei Sette Mari. Ma verrebbe da chiedersi anche come fanno i Canottieri ad apparire spesso sereni e rilassati dopo una gara di uno degli sport più faticosi, anche loro in giro per i mari, ma anche e soprattutto per laghi e bacini appositamente pensati per loro. Magari non tutti, ci sarà certamente qualcuno che appare più spossato. Cesare Gabbia invece sembra abbia un sorriso e una serenità imperturbabili, non sembrano pesarli le decine di migliaia di chilometri alle spalle, ma soprattutto le imprese di cui si è cinto il capo. A sentirlo parlare sembra che conquistare medaglie europee e mondiali, Regate Marinare,  Mondiali e Campionati Italiani sia un gioco da ragazzi, e invece occorre tantissimo lavoro per mettere in fila l’uno dietro l’altro una tale fila di successi.

Nato a Genova e cresciuto con la Canottieri Elpis dopo l’avvio alla Canottieri Sampierdarenesi, classe 1992, anno di Colombiadi, con la Elpis si laurea Campione mondiale nel 4 senza Under 23 nel 2014, si è imposto all’attenzione globale conquistando un bronzo sull’otto ai Campionati del Mondo Assoluti di Sarasota 2017. L’exploit gli vale la chiamata dalla Marina Militare, i cui colori ora difende con onore ai quattro angoli del pianeta, e al Centro Sportivo Remiero di Sabaudia.

 

Il 2014 e il 2017 sono i suoi anni magici: sempre nel 2014 era arrivato anche il bronzo agli Europei  di Belgrado nella specialità del 4 senza. Ora alla collezione può aggiungere il 2022 e il recentissimo bronzo a bordo dell’otto maschile sull’Ammiraglia degli Europei di Monaco di Baviera. Una gara assai emozionante, in cui Cesare, un po’ come il suo grande omonimo divo dell’Antica Roma, ha contribuito a fronteggiare i più agguerriti elementi di Gran Bretagna, Germania, e Olanda.

E ora la domanda potrebbe non essere tanto come fanno i Marinai o i Canottieri, che per certi versi sono un’altra genia di navigatori ma più focalizzati sulla forza delle loro braccia che del loro mezzo, ma come fa Cesare Gabbia ad andare avanti così, con umiltà e consapevolezza di sé assieme, ma senza mai avere un’aria grave. Forse il segreto è impegnarsi sempre seriamente, ma prendere tutto con leggerezza. Con Genova sempre nel cuore: nella striscia di successi la menzione d’onore è per la partecipazione al Galeone Bianco che nel 2021 riportò in seno alla Superba il Palio delle Repubbliche Marinare. Perché van bene i titoli e le spedizioni per l’Europa e il mondo, ma Genova è sempre Zena anche per un campione che sorride e non mugugna.

Federico Burlando

 

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