Dall’estremo Levante Ligure all’estremo Oriente, la scia sulla sabbia da Beach Volley di Matteo Varnier

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Ha trovato un mondo immenso, sferico come un pallone da pallavolo, dentro un piccolo mondo bellissimo come l’estrema Riviera di Levante, la sua Arma di Taggia. E ruotando attorno a quel primo mondo, ha finito per girare quello vero sotto ogni angolazione ma sempre sotto le insegne azzurre dell’Italia. Ora Matteo Varnier, vera e propria leggenda del Beach Volley tricolore, tenta l’avventura all’estero. In Cina. Come un Marco Polo dei nostri giorni, idealmente più vicino però alla Repubblica di Genova che alla Serenissima. Perché Matteo i suoi luoghi d’origine se li è sempre portati nel cuore, e così hanno viaggiato dappertutto. È stato infatti ingaggiato come CT della Nazionale Cinese, dopo 22 anni in senso alla federazione italiana come giocatore e, soprattutto, allenatore.

Campione, pioniere e promotore della disciplina, si è sempre molto prodigato per farla crescere sia a livello Nazionale che in Liguria dove “c’è tutto e manca solo qualche metro di spiaggia da dedicare al Beach Volley”, è rimasto folgorato a 15 anni come Paolo di Tarso sulla via di Damasco giocando con il professionista schiacciatore Davide Sanguagnini. Pensa: “Nella vita farò questo”, siamo proprio ad Arma di Taggia, è il 1994 e da quel momento il Volley Italiano non sarà più lo stesso, proprio perché Matteo si mette a fare proprio quello.

Una passione totale, un sogno lungo 30 anni: tutto il Beach Volley italiano dietro Matteo Varnier

È un giocatore fortissimo, un fenomeno generazionale che probabilmente raccoglie meno di ciò che gli spetterebbe: per 3 volte secondo nei Ranking International e altre 3 volte sul gradino d’argento in quelli FIVB C&S, secondo in quelli del Campionato Europeo del 2006. Ai Giochi non riesce mai a partecipare perché è una prima generazione d’oro per il Volley Italiano e trovare spazio è un’impresa. Lui però ce l’avrebbe anche fatta, quando il treno sembrava perduto, per Pechino 2008, ma un infortunio alla spalla gli nega ciò che avrebbe tanto meritato. In Cina però è riuscito ad arrivarci comunque, dopo essersi rifatto con gli interessi come CT di tutto quello che non era riuscito a prendersi sul campo.

Paolo Nicolai e Daniele Lupo sono la coppia magica del Beach Volley Italiano che tra le sapienti mani di Varnier conquistano medaglie a ripetizione: 3 Europei consecutivi dal 2014 al 2017e l’argento di Rio 2016, poi i due decidono di cercare nuovi partner ed è quindi il momento per Varnier di osare con una nuova avventura di assoluto prestigio, lui che non ha mai avuto paura di lanciarsi verso l’ignoto, purché potesse farlo sopra un campo di sabbia.

Beach: Matteo Varnier abbraccia la Cina. “Progetto stimolante, Italia nel cuore”

“Non è stata una decisione semplice da prendere perchè ormai, dopo tutti questi anni, la nazionale la sentivo esattamente come una famiglia. Nonostante tutto sono però altrettanto stimolato da questa nuova avventura in Cina dove ho visto un progetto per il futuro molto interessante”.

Cinque coppie di atleti e un settore giovanile da far crescere:

“Ci alleneremo prevalentemente in Europa con coppie forti di tutto il panorama mondiale. Il settore giovanile è una parte importante che bisogna valorizzare e far crescere nel giusto modo. C’è tanto lavoro da fare ma gli stimoli sicuramente non mancano”

Federico Burlando

 

 

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