Abramo Canka, che storia! Dalla Festa dello Sport al basket Usa

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I sogni, anche quelli più incredibili, a volte si realizzano. Certo ci vuole anche un po’ di fortuna, ma sono indispensabili tanta passione, talento, abnegazione e spirito di sacrificio.

La storia di Abramo Canka ne è il paradigma. A 20 anni ha ricevuto la chiamata dall’Ucla di Los Angeles. Il 20 agosto, il ragazzo cresciuto a Genova, sarà in California per giocare nel campionato universitario più importante del pianeta.

In una bella intervista a Il Secolo XIX, Abramo racconta le sue emozioni: l’infanzia nel centro storico di Genova, le estati in una casa famiglia di Uscio, la mamma Albana che ha sempre fatto l’operaia. E tra i ricordi affiora la prima volta che ha preso in mano un pallone da basket.

Tredici anni fa. Al Porto Antico. Nella nostra Festa dello Sport. Lui, Abramo, aveva 7 anni. Giocava a calcio. Nelle tradizionali giornate della Festa si diverte a provare tante discipline e nel campo di basket, a Porta Siberia, scocca la scintilla.

“Avevo sette anni e alla festa dello sport del Porto Antico provo per la prima volta il basket”, racconta Abramo a Dario Freccero, inviato del Decimonono. “Giocavo a calcio, non ero ancora così alto. Me la cavo subito bene ma mia mamma non ci sente: “finisci la stagione col calcio, poi ne parliamo. Maurizio Scicchitano, che era al My basket Genova, l’ha convinta a portarmi e così sono finito nei Tigrotti, la mia prima squadra. Ero più alto degli altri ma non più bravo. Sono cresciuto dopo”.

Da 18 anni la Festa dello Sport è un fondamentale momento di incontro tra migliaia di giovani e le associazioni sportive. L’obiettivo è innanzitutto promuovere lo sport e avvicinare i giovani a una sana attività. Poi, e questo è il caso più straordinario, c’è anche una funzione di “orientamento”. I ragazzi possono scoprire nuove discipline e verificare quelle che più divertono o per le quali sono più portati. Una vetrina fondamentale per le società sportive che sulla scia della Festa ogni anno trovano nuovi iscritti, nuova linfa.

C’è grande orgoglio, insomma. Inutile negarlo. A Abramo auguriamo di proseguire con la stessa passione, abnegazione e successo. L’Ucla di Los Angeles è l’università più importante del mondo per lo sport. Giocherà nel campionato universitario più importante del pianeta, con un piede nella futura Nba. Ma la cosa più importante è il messaggio che lancia dalle colonne del XIX. “Non penso ai soldi. Avere una borsa di studio è già un sogno perché ti garantisce la formazione universitaria e quindi un futuro. Penso che questa è un’esperienza unica e al di là dell’opportunità sportiva è una possibilità di crescita. Io ci ho sempre creduto ma non sono partito dall’alto, ho conquistato tutto con fatica e non mi scordo i sacrifici di mia mamma: siamo cresciuti soli, io e lei, più la casa famiglia Papa Giovanni e i tanti amici del centro storico di Genova”.

In bocca al lupo Abramo, da tutti noi di Stelle nello Sport. Saremo orgogliosi di celebrare nella prossima Notte degli Oscar dello sport ligure una stella cresciuta in casa, all’insegna dei valori più belli dello sport.

Buon viaggio!

 

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