Una squadra, uno sport, una città, Davide Borsi e lo scrigno delle meraviglie di Sarzana

0

Ogni sport è uno scintillante tesoro di incommensurabile valore; e la Liguria che vanta una ricchissima e variegata tradizione è come uno scrigno che oltre a tante altre straordinarie bellezze, naturali, culturali e storiche, ad esempio, può mettere in mostra eccellenze in tante discipline. Ma con tanta abbondanza c’è il rischio che non si metta nel giusto risalto un gioiello della regione, quell’Hockey Sarzana che in questi ultimi anni sta tracciando un’epopea d’oro, e di conseguenza la pietra più preziosa di questo raffinato mosaico, un Davide Borsi che, per usare le parole del presidente Corona, è «il vero genio e sregolatezza è capace da solo di vincere una partita. Un figlio di Sarzana e del nostro settore giovanile». In sintesi, il simbolo in carne e ossa di un modello che non ha mai indugiato a seminare tra le età più verdi, per crescere solido e forte verso un cielo gradualmente sempre più roseo, e ormai tinteggiato di arancione.

In cima a questo settimo cielo e nelle fondamenta del progetto c’è proprio Davide, nato e cresciuto a Sarzana, e quindi a pane e Hockey su Pista, anche e soprattutto per via del papà, ma primo ed eccellente testimonial in quanto Capitano a farne assaggiare le emozioni ben oltre la Val di Magra. Quando l’obiettivo principale del club era evitare la retrocessione, ha trascorso un breve periodo a Matera, nel 2015, per imparare come giocano i grandi; ed è prontamente tornato alla base come campione fatto e finito. E tale è diventato, nell’accezione di detentore di titoli: è stato tra i protagonisti delle due vittorie consecutive di Federation Cup dal 2017 al 2019, delle cavalcate in Coppa Cers dal Tago al Reno, e degli exploit nelle altre competizioni nazionali (Coppa Italia) e internazionali (Coppa WSE). Però, anche se la Pista non è quella da ballo, questo non è che il preludio: lui lì ci danza e fa ballare gli avversari prima che i tifosi, ma sul ritmo di questa Marcia allegra e andante c’è ancora tanto da ascoltare.

– Sei nella classifica Big-Trofeo Bayer di Stelle nello Sport, stai ricevendo molti attestati di stima dai tuoi sostenitori sparsi per tutta la Liguria. Ti aspettavi una tale ondata di affetto dalle persone?

“No sicuramente non me lo aspettavo perché purtroppo l’hockey in Liguria esiste solo a Sarzana.”

– Da dove nasce la passione per l’Hockey? Quando hai cominciato a praticarlo?

“Ho iniziato da bimbo, avevo circa 4 anni. La passione è nata grazie a papà, che era il medico della società, e a mio fratello che già giocava”

– Quanto ti alleni ogni giorno? Come mantieni il tuo corpo in forma?

“Ci alleniamo 4 volte a settimana in pista con allenamenti da 1h30. In più andiamo 2 volte in palestra! Per rimanere in forma oltre agli allenamenti sono molto importanti i consigli che ci dà il nostro nutrizionista!”

-Qual è stata l’emozione più grande della tua carriera?

“Le 3 finali giocate con la maglia del Sarzana sono state molto emozionanti. Giocarsi dei titoli nazionali ed europei con i colori che ami ha un valore in più! Molto emozionante è stato sicuramente anche indossare la casacca azzurra!”

– Quali sono per te i valori dello sport, in generale, e quelli in particolare dell’Hockey?

“Il rispetto, la disciplina, la dedizione, il sacrificio, la lealtà, l’amicizia sono valori che mi piace vedere nello sport”

– Come hai affrontato il periodo del Covid, difficile per tutti ma in particolar modo per gli sportivi?

“Molto seriamente. Ho seguito le regole e facevo quello che si poteva. Nei periodi di lockdown mi allenavo in casa, spesso in “compagnia” video con amici!”

– Ci racconti un segreto…rivelabile? Una pratica, un rito, un motto che ti ha aiutato a diventare un campione?

“Non sono mai stato molto scaramantico e non ho riti particolari. Penso sempre a impegnarmi e a dare sempre il massimo!”

– Una passione al di là dell’Hockey?

“Sciare mi è sempre piaciuto fin da piccolo ma purtroppo ora non riesco ad andarci spesso. Mi piace comunque godermi la natura in generale dal mare alla montagna!”

– Qual è il tuo rapporto con la Liguria? Cosa ti piace di più della regione?

“Piacendomi molto la natura, la Liguria è incredibile, ha tutto e offre cose spettacolari.”

– C’è una figura, del mondo dello sport o in generale, che è per te motivo di ispirazione?

“Tanti sportivi sono stati di ispirazione per motivi diversi. Sportivi che comunque incarnavano i valori dello sport come la lealtà, la professionalità, l’impegno e il sacrificio”

– Che consigli daresti a un bambino o a un ragazzo che si avvicina all’Hockey per la prima volta?

“A un bimbo sicuramente direi che la cosa più importante è che quando fa sport è che si deve divertire. I bimbi devono giocare con il sorriso”

– Quali sono i tuoi programmi per il 2022?

“Il 2022 è iniziato bene e abbiamo conquistato la final 4 di Coppa Italia che disputeremo il weekend di Pasqua. Vogliamo conquistare pure la final 4 di Champions League e in campionato cercare di qualificarci ai playoff in una buona posizione.

Ho il sogno di conquistare un titolo importante col Sarzana e ci proveremo anche in questo finale di stagione”

– Spiega per quali ragioni è importante votarti e lancia Un messaggio-saluto finale a tutti i tuoi sostenitori di Stelle nello Sport!

“Spero che mi votino in tanti per aver modo di fare conoscere l’hockey su pista in Liguria con la speranza che nascano nuove società. Ringrazio tutti quelli che mi appoggiano e li invito a venirci a tifarci in tribuna per vedere di persona la bellezza dell’Hockey”

Federico Burlando

Per ulteriori informazioni:

Gamma Innovation Hockey Sarzana

Come si vota per l’Atleta Ligure dell’anno

Condividi questo articolo