Genova per il recordman Genny Di Napoli al Gala 2008: “Tutto incominciò e finì qui”

0

Per uno che corre i tempi sono tutto, mentre il tempo non è tanto relativo quanto lo era per Einstein, che lo mischiava allo spazio sino a farlo curvare in un unico mosaico. Il quadro generale restituisce un campione italiano che con un semplice sorriso sa affrontare, veloce come quando correva in pista, la Storia, sua e quella dei record azzurri, e la platea del Gala dello Sport 2008. Gennaro Di Napoli già suscita simpatia all’anagrafe: perché è proprio di Napoli, per nascita, anno 1968, ma nei fatti cresce e vive prima a Milano Rogoredo e a San Donato Milanese. Ma c’è Genova nel suo destino, come spiega con una battuta amara e spiazzante, che però conquista il pubblico, come già aveva fatto, non a parole, ma coi fatti, 16 anni prima:

 “Tutto incominciò qui, e tutto finì qui. Nel 1992 vinsi un Campionato Europeo, Genova, davanti a un pubblico genovese, poi però nel 1992 c’erano le Olimpiadi a Barcellona e 3 settimane prima mi feci male a un piede e quindi finì tutto lì”

https://youtu.be/LHrkGwlt73k?t=558

Mostra i tempi del bravo umorismo, quasi da far impallidire lo spassosissimo Maurizio Lastrico esibitosi poco prima, e quel sarcasmo tipico dello spirito Ligure, quasi in contraddizione con l’intempestività quel maledetto infortunio che gli ha impedito di concorrere per davvero a una medaglia che probabilmente avrebbe meritato. Lo Sport però è anche questo: trarre il meglio da una delusione di proporzioni più che mondiali, addirittura Olimpiche. E infatti spiega che ha continuato a marciare un passo avanti all’altro, anche trovando percorsi paralleli, che non di rado vanno di nuovo a incrociarsi con le crêuze:

“A Rovegno son venuto a fare il Direttore Tecnico e a fare una produzione televisiva…ma io corro sempre, infatti son 60 chili, sempre in forma. Ormai lavoro solo in Liguria, vado tutti i giorni”

Lo start però l’ha dato il mezzofondo. E anche se gli manca l’alloro a Cinque Cerchi, i traguardi che ha tagliato per primo lo premiano ancora col gradino più alto del podio.

È stato uno specialista nelle distanze dagli 800 m ai 5000 m, ed è tutt’ora il primatista nazionale dei 1500 metri piani all’aperto e dei 3000 metri piani al coperto. Non è del tutto vero che tutto cominciò e finì sotto la Lanterna: già nel 1993 si è ripreso vincendo i 3000 m indoor ai Campionati del Mondo a Toronto, titolo che ha difeso con successo nel 1995 proprio a Barcellona, riuscendo quindi infine a togliersi una soddisfazione in Catalogna. Nel 1987 invece aveva conquistato l’argento ai Campionati Europei di atletica leggera nei 1500m, e prima dell’infortunio gli era riuscito a più riprese di superare l’algerino Noureddine Morceli, campione del mondo in carica.

Atleta delle Fiamme Gialle, non ha lasciato dopo il ritiro ma ha raddoppiato due volte: nel 2006 ha attivato la prima Web Tv e Web Radio interamente dedicata all’atletica leggera denominata Track & Field Channel TV, mentre nel 2009 ha varato la versione declinata al Golf, l’altra disciplina di cui è stato maestro, Golf Channel One TV. Addirittura con il figlio Mattia si è fatto cofondatore della Web Radio e TV “Radio Rap TV” www.radiorap.tv, e’ora Performance Rep (Calcio & Running). Insomma, non avrebbe dovuto sorprendere che avesse dei tempi scenici perfetti. Forse però da una città appassionata di teatro come Genova una critica può accettarla: forse tutto è cominciato tra le mura della Superba, ma il sipario non è certo calato con quel colpo di sfortuna. Ha saputo ancora stupire e farsi applaudire. Per tanti anni a venire.

Federico Burlando

https://www.youtube.com/watch?v=BI2YACqH6C8

Condividi questo articolo