L’eterna record girl Arianna Fontana alla Festa 2010: “Quando si vince una medaglia, l’atleta vince il suo sogno”

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La Fontana della Giovinezza evidentemente non sta nell’afosa Florida come aveva immaginato il Conquistador Juan Ponce de León, ma viene dalla ben più fresca Valtelllina, e a dirla tutta non sta ferma ma sfreccia sui pattini a 50 Km/h sulle piste di Short Track.

Probabilmente è anche per questo che il condottiero non è mai riuscito a raggiungerlo. Di chi si parla fuor di metafora? Della leggenda Arianna Fontana, la più giovane atleta italiana a conquistare una medaglia Olimpica in una disciplina invernale a Torino 2006 e oggi con l’Oro a Pechino nei 500 metri, il primo dell’intera spedizione in Cina, la più medagliata nella Storia a 5 Cerchi degli Inverni Azzurri assieme a Stefania Belmondo, con la prospettiva di superare la fondista di Vinadio ancora nel lontano Catai o magari tra 4 anni in un terreno che più di casa non si può, a Milano-Cortina.

Arianna Fontana non è una leggenda che cammina ma che scivola con grazia e potenza, ma che soprattutto non sembra invecchiare. Alla Festa dello Sport del 2010, in una serie di celebrazioni che comprendevano pure il Gala delle Stelle, fresca dei suoi 20 anni, aveva già due podi Olimpici alle spalle, di squadra a Torino 2006 e individuale a Vancouver 2010, e faceva impressione quanto fosse già grandissima, e matura, nonostante l’aspetto da ragazzina. Già degna della squadra di glorie, quasi un team delle Meraviglie in Stile Avengers, che Michele Corti era riuscito a collezionare in un fortunato lembo di terra al Porto Antico: c’erano tra gli altri anche Armin Zöggeler e Antonio Rossi!

«Nell’Olimpiade si provano sempre tante emozioni, è indescrivibile. Poi quando si vince una medaglia, veramente l’atleta vince il suo sogno. Io ho già realizzato il mio quest’anno e vestendo la divisa delle Fiamme Gialle è un onore in più. Quindi ringrazio il mio gruppo sportivo che mi segue e mi sostiene sempre. Adesso ci saranno 4 anni prima delle prossime Olimpiadi, quindi ci saranno Mondiali, Campionati Europei, tante gare importanti, spero di crescere ancora di più e alle prossime Olimpiadi di fare meglio»

Giustamente parlava di crescere ancora considerando l’età verdissima ma, passando da un mito all’altro, fa impressione come la Principessa di Arcadia Atalanta negli anni passati collezionati allori e ripetute vittorie correndo gli unici segni dell’incedere età sembrano essere le via via più numerose foto con medaglie al collo.

Addirittura all’exploit di Torino c’era arrivata con un curriculum impressionante alle spalle per lei classe 1990: secondo posto ai Campionati Europei di Krynica-Zdrój del 2006, con tre podi conquistati sulle distanze dei 500, 1500 e 3000 m. Col bronzo nella staffetta 3000 metri poi festeggiato all’ombra della Mole con le compagne Marta Capurso, Mara Zini, Katia Zini e Cecilia Maffei a 15 anni e 314 giorni ha inaugurato la prima medaglia della sua lunga pista, ora a quota 10,  in cui però ci sono ancora tanti possibili traguardi da tagliare a breve. Basta buttare un occhio al calendario!

Da allora è stato un crescendo, aiutata anche dal marito e allenatore Anthony Lobello, ex “collega-atleta” italo-americano di Short Track: bronzo nei 500 in Canada, argento ancora nei 500 e bronzi nei 1500 metri e nella staffetta a Soči 2014, poi nel 2018 a Pyeongchang il primo oro nei “suoi” 500, bissato due giorni fa a Pechino, un Argento nella staffetta e un bronzo nei 100 metri. In Korea è stata nominata Portabandiera, un onore condiviso tra gli altri con…Armin Zöggeler e Antonio Rossi! Era davvero una squadra delle meraviglie quel giorno al Porti Antico, una collezione di Stelle dello Sport.

Ha poi vinto la Coppa del mondo dei 500 m nel 2012 e nel 2021, si è laureata Campionessa europea per 7 volte e ha conquistato 4 medaglie Iridate, 3 bronzi e un argento, tra il 2011 e il 2021.

Una lista che sembra eterna. Un po’ per mettere in chiaro: lei, al contrario della Fontana della Giovinezza, l’eternità non la regala, ma se la prende. Bruciando record sul ghiaccio.

Federico Burlando

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