Alice e Asia D’Amato stelle gemelle della Ginnastica sull’orizzonte di Tokyo

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Tra le costellazioni ci sono due Gemelli Olimpici che cercano la loro controparte femminile. Troppa solitudine lassù nell’infinito dello spazio. Ma i requisiti per stargli affianco sono strettissimi. Occorre essere atleti degni dell’alloro a Cinque Cerchi e avere vocazioni astrologiche. Per fortuna loro due Stelle sono ascese come Atlete Junior Liguri dell’anno nel 2019, e adesso si cimenteranno nell’agone Olimpico. I primi due sono i Dioscuri Castore e Polluce da Sparta, secondo la leggenda rispettivamente i primi campioni di pugilato e corsa; le altre sono Alice e Asia D’Amato, vengono da Genova e sono prontissime a farsi valere nella Ginnastica.

Cos’altro li accomuna? L’antica coppia proteggeva i marinai, alle due ragazze, originarie di Sant’Eusebio e cresciute nell’Andrea Doria, è stato affidato il vessillo di San Giorgio, e il compito di tenere alto l’onore della Repubblica di navigatori per cui Petrarca si profondeva in sommi elogi. Quei due hanno girato un po’ tutto il Mediterraneo per compiere imprese, Alice e Asia oltre a raccogliere applausi in tutta Italia su sponde più fredde hanno conquistato con la Squadra Azzurra, sempre nel 2019, un bronzo mondiale a Stoccarda, una medaglia che mancava dal 1950, e un Oro Junior agli Europei di Glasgow del 2018.

Individualmente ancora risultati illustri in quello splendido biennio, Asia in Scozia è salita sul gradino più in alto nel Volteggio, Alice ancora tra i Senior, ancora nel 2019, si è imposta agli Europei di Stettino col bronzo nelle Parallele.

Due percorsi ovviamente molto simili. A 7 anni dopo un primo approccio con la Danza si cimentano per la prima volta con quella che diventerà la passione della loro vita. A 12 anni oltre ai sacrifici degli allenamenti già una probante scelta di vita: il trasferimento a Brescia, alla Brixen, per fruire delle strutture d’eccellenza. Troppo brave per tenerle relegate in quel pur bellissimo lembo verde e azzurro tra il mare e i monti, troppo brave in generale per contenere il loro estro. Nel 2016 nell’ultima tappa di Serie B la Brixia si è riconfermata campione d’Italia, grazie anche delle buonissime routine di Asia: 15.450 al volteggio, 13.700 al corpo libero, 12.700 alle parallele e 12.150 alla trave. La squadra per quanto forte non ha potuto avanzare in A solo perché un’altra squadra della Brixia era già in A!

Alice dovette perdere gran parte di quell’anno a causa di un infortunio. Se si vuole trovare una differenza lampante tra le due, Alice è sempre stata quella un po’ meno fortunata con gli infortuni. Ma non per questo meno determinata: a novembre di quella stagione appena tornata ha vinto un oro alle parallele con 13.900 e un al corpo libero con 14.400 nei Campionati Italiani di categoria.

Sono state ribattezzate “Le Fate Azzurre”, mentre sono d’Oro le Fiamme per cui si sono meritate di gareggiare sin dall’anno scorso.

Ora, non proprio indistinguibili tra loro due ma quasi, saranno tra le più riconoscibili del plotone tricolore chiamato a farsi onore lì dove l’astro più grande di tutti va a nascere, nel meraviglioso Cipango. Tutto sommato però non hanno bisogno né del sole né di Castore e Polluce figli di Zeus per mettersi in luce. Splendono già benissimo da sole.

Federico Burlando

Per ulteriori informazioni:

https://www.facebook.com/Alice-e-Asia-DAmato-FanPage-1592314354348799/photos/?ref=page_internal

 

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