Giulia Ventura: tra la Grande Storia dell’Andrea Doria e un verde futuro

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Nella Ginnastica c’è un solo vero avversario, la trave: la sfida è con lei. Bisogna lavorare centinaia di ore per addomesticarla e carpirne i segreti, eppure nella sua immobilità è capace di rialzare la testa e coglierti di sorpresa, rischiando di mandare in fumo l’intero esercizio.

E allora ci vuole la calma e la tenacia di Giulia Ventura: lei che da piccolissima era “una scimmietta” che non stava mai ferma, recupera con grinta la posizione e procede decisa e senz’errori sino alla fine.

Promessa dell’Andrea Doria, porta sulle spalle non solo i 125 anni di Storia della società, ma anche la tradizione famigliare ereditata dalla zia Paola; eppure lo fa con la leggerezza che gli deriva non solo dalla giovane età, ma dalla serenità di chi si diverte nel suo impegno. E vince. Nelle gare, certo, ma soprattutto contro quell’unico avversario, quell’attrezzo un po’infingardo, che a volte ti può portare giù, ma indispensabile per andare sempre più su con grazia e brio.

Sei arrivata prima nella categoria Green-Trofeo ERG di Stelle nello Sport. Ti aspettavi una tale ondata di affetto dalle persone?

«Sapevo di essere seguita e amata, ma non così tanto, mi ha fatto tanto tanto piacere»

Da dove nasce la passione della Ginnastica? Quando hai cominciato a praticarla?

«È sempre stata una passione di famiglia, già mia zia Paola era stata nel gruppo agonistico della Ginnastica per diversi anni. Da piccola ero una scimmietta, così i miei genitori hanno deciso di iscrivermi all’Andrea Doria quando avevo quattro anni e mezzo»

Quanto ti alleni ogni giorno? Come mantieni il tuo corpo in forma?

«Cerco di mangiare sano, bere molto, molta frutta, verdura e tanta carne, cerco sempre die vitare paciughi vari, anche se ogni tanto sgarro!»

Per il momento, qual è stata l’emozione più grande della tua giovane carriera? 

 «Sicuramente la prima gara nazionale due anni fa, a Pieve di Soligo, dove sono riuscita ad arrivare prima nel mio turno, qualificandomi per la finale nazionale a Fermo il mese dopo»

Quali sono per te i valori dello sport, in generale, e quelli in particolare della Ginnastica?

«In generale sicuramente il rispetto delle persone e delle regole. La Ginnastica, la palestra, le mie compagne e allenatrici sono la nostra seconda casa. Con loro condivido tutto: le gioie, i dolori, gli infortuni, le emozioni…»

Cosa ti emoziona della Ginnastica?

«Adoro la Ginnastica perché anche se esistono classifiche e podi, il nostro unico avversario è l’attrezzo con cui lavoriamo. A volte ti ritrovi in gara ad eseguire il tuo esercizio di 30 secondi, magari sopra una trave di 10 cm a 1,20 di altezza, dove hai speso ore ed ore di allenamento ed anche un piccolo sbilanciamento che ti fa perdere 1/10 di punto può farti salire o buttar giù dal podio. Ed è proprio questo il momento più bello della ginnastica, ritrovare subito la forza, la voglia e la tenacia di riprendere in mano la situazione, andare avanti e migliorarsi sempre»

Come hai affrontato il periodo del Covid, difficile per tutti ma in particolar modo per gli sportivi?

«È stato un bruttissimo periodo, soprattutto i primi due mesi dove ci allenavamo via zoom con le nostre allenatrici, poi noi fortunatamente essendo ginnaste agoniste che gareggiano a livello nazionale abbiamo potuto riprendere subito gli allenamenti in previsione delle gare»

Ci racconti un segreto…rivelabile? Una pratica, un rito, un motto che ti ha aiutato a diventare una giovane campionessa?

«A parte due polsini datati che non uso più, ma tengo sempre nella borsa d’allenamento perché ci sono affezionata, non ho nessun altro rito o segreto da rivelarvi, di sicuro sono giovane ma non sono e non mi sento una campionessa, ho ancora tante ore di allenamento e strada da fare»

Una passione al di là della Ginnastica?

«Beh, te lo dico in una parola, Sampdoria!!!»

Qual è il tuo rapporto con la Liguria? Cosa ti piace di più della regione?

«In assoluto il pesto e il mare»

C’è una figura, del mondo dello sport o in generale, che è per te motivo di ispirazione?

«Asia e Alice D’Amato, ovviamente. Per me ma per tutte noi rappresentano un grande motivo d’ispirazione, nate e cresciute nella nostra società, Andrea Doria, e tirate su dalle nostre due grandi allenatrici Giorgia Piga e Silvia Pezzati. E poi devo dire anche un’altra ginnasta molto bella e bravissima, Giorgia Villa»

Che consigli daresti a una bambina che si avvicina alla Ginnastica per la prima volta?

«Le direi che ha fatto la scelta giusta, la ginnastica è la base di tutti gli sport. Troverà un bellissimo ambiente, sano e famigliare, poi con il tempo vedrà da sola se continuare ad allenarsi divertendosi, o se avrà capacità e voglia di passare all’agonismo»

Quali sono i tuoi programmi per il 2021?

«Finita la scuola, riprenderemo gli allenamenti anche la mattina, in previsione delle due gare regionali a squadre Gold di ottobre, a Torino la zona tecnica ai primi di novembre e a Jesolo le gare nazionali ancora a squadre e sempre a novembre. Poi la settimana di Ferragosto che la palestra è chiusa e ce ne andremo tutte al mare!»

Un messaggio-saluto finale a tutti i tuoi sostenitori di Stelle nello Sport!

«Beh, che dire, voglio ringraziare tutti i sostenitori di Stelle nello Sport uno ad uno! Vi mando un grosso bacio, e a tutti quelli che mi hanno votato con ogni sistema e mezzo. E un grosso augurio a tutto il mondo dello sport, con la speranza che stia veramente per finire per tutti questo lungo, brutto periodo»

Federico Burlando

Per ulteriori informazioni:

https://www.facebook.com/sgandreadoria

https://www.facebook.com/giulia.ventura.927758

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