Filippo Vulcanile: arrembante velista zeneize col coltello tra i denti

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Dici Genova e non può non venirti in mente il mare, la brezza che scuote le vele, l’ambizione di conquistare navigando ogni orizzonte.

Quel mare spesso scuro che si muove anche di notte, e che fa paura a chi non sa come padroneggiarne i segreti. Filippo Vulcanile invece è praticamente nato su una barca e ha i geni del navigatore. Un po’ perché se condividi la cittadinanza con Colombo e Andrea D’Oria dovresti disporne per Ius Sanguinis, e soprattutto perché lo hanno trascinato in acqua sin da quando era bambino, rivelando subito il suo grande talento.

Questo è bastato a mollare gli ormeggi: da lì ha saputo mantenere la rotta verso quegli orizzonti di gloria che il destino aveva tratteggiato per lui, e assieme al compagno di ciurma Gabriele Venturino nel settembre 2020 è andato all’arrembaggio del Campionato Italiano Giovanile 420 ph Gfm nelle acque amiche di Sanremo, vincendo e portando a casa il bottino per il Circolo Vele Vernazzolesi. Ora però il Tricolore è già alle spalle, Campionato Europeo e Coppa del Mondo come dolci Sirene chiamano a sé e l’abile nocchiere, giovane ma già esperto, sa che bisogna approfittare del vento, quando spinge a tuo favore. La stagione 2021 prosegue sotto le insegne dello Yacht Club Italiano. 

Sei ai vertici nella classifica Junior di Stelle nello Sport, secondo nel Trofeo Cambiaso Risso. Ti aspettavi una tale ondata di affetto dalle persone?

«Assolutamente no, per ciò sono molto felice e ci tengo a ringraziare tutti i miei sostenitori!»

Da dove nasce la passione per la Vela? Quando hai cominciato a praticarla?

«La mia passione per il mare nasce dai miei parenti legati al mare dall’eternità, ma per la vela in particolare c’è da sempre e grazie a mio nonno ho iniziato a praticarla all’età di 8 anni sull’optimist alla LNI Quinto»

Quanto ti alleni ogni giorno? Come mantieni il tuo corpo in forma?

«Svolgiamo allenamenti in acqua 4 volte alla settimana allo Yacht Club Italiano, seguiti dalla mia allenatrice Anna Barabino. In più tutti i giorni vi è una grossa parte di allenamento a secco che comprende sia Endurance che palestra con il mio preparatore atletico Marco Ghezzi. In più bisogna seguire una dieta per non prendere peso vista la nostra grande stazza»

Sino a questo momento, qual è stata l’emozione più grande della tua carriera?

«La vittoria dei campionati italiani di categoria a settembre, quel tuffo in acqua me lo ricorderò per sempre!!»

Quali sono per te i valori dello sport, in generale, e quelli in particolare della Vela?

«La vela è l’Esempio del fair play e del rispetto che dovrebbero essere attuati in tutti gli sport. Purtroppo non è così»

 Come hai affrontato il periodo del Covid, difficile per tutti ma in particolar modo per gli sportivi?

«Siamo stati molto penalizzati per l’allenamento in acqua, però grazie alla squadra nazionale della Federazione Italiana Vela siamo riusciti a rimanere in forma e abbiamo fatto incontri con i più grandi velisti italiani impegnati anche nella campagna su Luna Rossa. La gioia poi di tornare in mare però non è mancata!»

Ci racconti un segreto…rivelabile? Una pratica, un rito, un motto che ti ha aiutato a diventare un giovane campione?

«Mah, voi mi chiedete di raccontare un segreto, ma purtroppo l’unico segreto è impegnarsi sempre al massimo negli allenamenti e rimanere sempre concentrati. Se poi si è pure fortunati è ancora meglio!!!»

Una passione al di là della Vela?

«Due altre mie grandi passioni sono la lettura e andare in bicicletta. Ah, è vero, mi piace anche studiare tutto tranne l’argomento del momento a scuola!»

 

Qual è il tuo rapporto con la Liguria? Cosa ti piace di più della regione?

«La regione Liguria è un bellissimo territorio ricco di posti mozzafiato e con una popolazione con il mugugno ma caratteristica e singolare!»

C’è una figura, del mondo dello sport o in generale, che è per te motivo di ispirazione?

«Nel mondo della vela c’è un giovane ragazzo australiano di nome James Spitthil che per me è fonte di ispirazione, una vera forza della natura!»

Che consigli daresti a un bambino che si avvicina alla Vela per la prima volta?

«La prima cosa che farei sarebbe quella di farlo appassionare allo sport della vela e poi se vorrà farlo a livello agonistico di stare sempre con il coltello tra i denti!»

Quali sono i tuoi programmi per il 2021?

«Per il 2021 cercheremo di farci selezionare per il Campionato del Mondo e al Campionato Europeo, e poi chissà, provare a farli bene»

Federico Burlando

Per ulteriori informazioni:

https://www.facebook.com/filippo.vulcanile

https://www.instagram.com/ilfillovulc4nile/

 

 

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