Un giro a ruota di Matteo Siffredi: prologo da applausi, orizzonti da Campionissimo

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«Scriviam la nostra storia usando biciclette, inseguendo la memoria su strade molto strette», ha cantato Francesco Di Gesù, in arte Frankie hi-nrg mc; mentre i fratelli De Gregori hanno lasciato scritto di «Un incrocio di destini in una strana storia, di cui nei giorni nostri si è persa la memoria» e di «due ragazzi del borgo cresciuti troppo in fretta, un’unica passione la bicicletta».
Che una volta che uno ce l’ha deve pedalare e andare. Matteo Siffredi va, eccome se va. La sua storia la sta scrivendo ora, con tanti capitoli e chilometri ancora da fare, ma già tanti alle spalle. La storia di un ragazzo che è cresciuto velocemente, ma non troppo in fretta: sotto il caschetto ha la testa ben radicata sul busto e volta agli obiettivi stagionali. 18 anni, all’anagrafe genovese come il Mare di Boccadasse ma in realtà figlio dei monti dei Pontedassio e dei suoi scorci fiabeschi, coi colori della Scott Italia Libarna Bike Racing Team nel 2017 ha conquistato il bronzo al campionato italiano ciclocross e ha vinto nel 2019 il titolo giovanile nazionale XCO, replicato al Ciocco, in Toscana, nel cross country. Da un borgo tra le valli appenniniche alle vette mondiali: se questo è il prologo, il resto del Giro non potrà che strappare applausi.

Sei ai vertici nella classifica Junior-Trofeo Cambiaso Risso di Stelle nello Sport, stai ricevendo molti attestati di stima dai tuoi sostenitori sparsi per tutta la Liguria. Ti aspettavi una tale ondata di affetto dalle persone?

«Sinceramente? No! Non mi sarei mai aspettato così tanto affetto dalle persone ma sono molto contento di questo e li ringrazio»

Da dove nasce la passione per il Ciclismo? Quando hai cominciato a praticarlo?

«Ho cominciato a praticare ciclismo fin da piccolo, partendo dalla categoria G1. È una passione nata grazie a mio padre che correva amatorialmente in una piccola società del paesino in cui abito; così io e i miei fratelli abbiamo iniziato a praticarlo, così per divertimento e ora è diventato la mia vita!»

Quanto ti alleni ogni giorno? Come mantieni il tuo corpo in forma?

«Mi alleno circa 2 ore al giorno di media, a volte un po’ meno, a volte un po’ di più. Riesco a tenermi in forma grazie agli allenamenti e a un’alimentazione abbastanza buona»

Qual è stata l’emozione più grande della tua carriera?

«Sicuramente è stata la vittoria del mio primo italiano Xco a Courmayeur»

Quali sono per te i valori dello sport, in generale, e quelli in particolare del Ciclismo?

«Per me lo sport rappresenta tanto amicizia, rispetto e divertimento; e il Ciclismo in particolare riesce a creare fra le persone, a volte anche sconosciute, qualcosa di bello»

Come hai affrontato il periodo del Covid, difficile per tutti ma in particolar modo per gli sportivi?

«È stato sicuramente un periodo difficile. Io ho cercato solo di mantenere la forma abbastanza buona e concentrarmi sul rientro alle corse e direi che ci sono riuscito molto bene»

Ci racconti un segreto…rivelabile? Una pratica, un rito, un motto che ti ha aiutato a diventare un giovane campione?

«Non ho particolari riti prima della gara, anche se sono uno abbastanza scaramantico, più che altro penso che per diventare uno sportivo di livello bisogna divertirsi in quello che si fa»

Una passione al di là del Ciclismo?

«Sicuramente il calcio, che ho praticato per 11 anni. A volte mi piacerebbe giocarci con gli amici ma con lo sport che faccio non è semplice»

Qual è il tuo rapporto con la Liguria? Cosa ti piace di più della regione?

«La Liguria per me è una parte fondamentale, perché io che ormai giro per il mondo non ho mai trovato un clima come quello che c’è in Liguria. Mi permette di allenarmi 365 giorni l’anno al caldo»

C’è una figura, del mondo dello sport o in generale, che è per te motivo di ispirazione?

«Nel mondo dello sport sono molte le persone che mi ispirano, ma essendo un ciclista completo, che pratica quasi tutte discipline come Cross country, ciclismo su strada e ciclocross, mi ispiro ad atleti come Mathieu Van der Poel e Van Aert»

Che consigli daresti a un bambino che si avvicina al Ciclismo per la prima volta?

«Il mio consiglio ad un bambino sarebbe quello di divertirsi e viverla come un gioco fin che può»

Quali sono i tuoi programmi per il 2021?

«ll mio programma prevede le gare più importanti di MTB, e fare le domeniche che avrò libere qualche gara su strada»

Spiega per quali ragioni è importante votarti e lancia Un messaggio-saluto finale a tutti i tuoi sostenitori di Stelle nello Sport!

«È importante votarmi perché per me lo sport rappresenta tutto. Quindi a tutte le persone che si divertono e amano fare sport»

Federico Burlando

Per ulteriori informazioni:

https://www.instagram.com/matteo.siffredi/

https://www.facebook.com/matteo.siffredi.79

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